Lo so, avrei dovuto prima fare la foto e poi mangiare ma era troppo buono…
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Pensieri e riflessioni non solo sulla tecnologia ma su molte cose che mi fanno pensare
Guardavo oggi questo albero stagliato contro il cielo blu intenso.
Come il 2010 ha finito di dare i suoi frutti e le sue foglie, ancora fra i rami ha qualche residuo di neve passata che il sole dell'ultimo giorno dell'anno oramai scioglie.
Si vedono però già le gemme del nuovo: ecco lì il 2011 che arriva!
Buon Anno a tutti e che sia forte come un albero, pieno di opportunità come le sue foglie e luminoso come il cielo che lo accoglie.
Dato che ho promesso a Paolo e ad altri il mio commento sul doppio CD di Mahler diretto da Abbado, ecco le mie riflessioni sulla sinfonia numero quattro.
Accidenti mi sono accorto di aver scritto di getto più di mille parole e di non avere ancora parlato della Seconda Sinfonia come avevo promesso: ma è sempre così quando racconto ciò che mi appassiona.
Spezzo in due il racconto e provo ora a parlare della Seconda Sinfonia
Rispondo all'invito di Paolo che lo chiede esplicitamente e ci provo a dire cosa trovo straordinario nella musica di Mahler e perchè mi sta "prendendo" così tanto. Non sono un musicologo, e nemmeno un musicista ma un grande appassionato che trova nella musica non solo la bellezza e il piacere dell'ascolto ma anche un racconto di chi siamo e di dove si aprano le nostre possibilità.
Ecco qui, al volo una serie delle mie riflessioni,
Guardo Marina preparare i ravioli di zucca per gli amici, osservo i gesti, veloci di esperienza ma soppesati meticolosamente come se ogni raviolo fosse un pensiero dedicato a loro, il segno dell'affetto che diamo e riceviamo dai nostri amici più cari, il ricordo di un momento, di uno sguardo, di un abbraccio.
C'è grande amore in questo piccolo gesto.