Fatica premiata

MaineIl viaggio è stato tranquillo ma un po' più lungo del previsto e a Boston il tempo è uggioso e guidare verso il Maine è abbastanza fastidioso.

Il ritardo e le lungaggini dell'immigration ci hanno fatto partire verso nord alle 6, in piena ora di punta ma in fondo che importa, non abbiamo fretta.

A Kennebuck ci mettiamo un bel po' a trovare il lodge e ci ferma anche una macchina della polizia (con tanto di luci blu, e fato investigatore) perchè abbiamo svoltato da una corsia in cui non si poteva ma piove e il poliziotto capisce che siamo turisti in cerca di meta e evitiamo la multa.

Alla fine ci premiamo con un clam chowder e un hot dog fatto di aragosta: welcome to Maine.

La dedica di Sollima

DedicaGiovanni Sollima dopo aver provato il Maggini ha scritto una bella dedica e un complimento (meritatissimo) al lavoro di Filippo.

Se stasera sono qui

Schermata 2010-10-06 a 07.32.47… è perchè oggi partiamo per il New England alla scoperta della Indian Summer dettta anche "foliage", ovvero del cambio di stagione autunnale dai colori sgargianti e questa è la nostra prima tappa.

Io prenderò appunti e proverò a tenervi partecipi.

A presto.

Un semino

Ho partecipato a molti seminari in cui non ho mai capito cosa si seminasse e di certo non si raccoglieva poi nulla.
Oggi ho la sensazione di aver piantato un semino in questa microscopica scuola, voluta con forza da genitori e sindaco quando le riforme dimenticano spesso la qualità della vita.
Nascerà un albero? Non lo so, ma come nel libro di Giono io non smetto di piantare alberi.

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Inviato da iPhone

Cose che sembrano facili

Domani vado a parlare di reti e di sicurezza, di comportamenti responsabili, di tutela e di censura… a un gruppo di bambini in una piccola scuola elementare in provincia di Varese.

Mi arrovello da giorni su cosa è meglio fare e deciderò poi all'ultimo istante perchè voglio evitare lo "spettacolo" o le slides tecnichesi con bambini di 7 o 10 anni.

La settimana prossima ho poi una lezione da tenere alla Rutgers University a Newark ma l'impegno di domani è molto più difficile e impegnativo di quello americano: parlare ai bambini è la cosa per la quale sento la responsabilità più forte.

La "vocina" mi dice che me la caverò ma so che dovrò dare fondo a tutte le mie risorse e all'esperienza ma soprattutto alla sensibilità e all'ascolto dei loro sguardi.

Europa batte Usa 14e1/2 a 13e1/2

EVVAI! Il team Europeo ha battuto gli USA in Ryder Cup per 14 punti e 1/3 a 13 e 1/2 e la coppa torna nel vecchio continente.

Grande rimonta delgi USA che li ha riportati a 13 1/2 pari con l'ultimo incontro vinto poi da Mc Dowell alla buca 17. Mi son perso la diretta ma gusto lo stesso la vittoria leggendo i resoconti dal sito.

I figli

GiulioChe piacere profondo quando cammini al loro fianco e sono più alti di te,  quando ti battono nel gioco che gli hai insegnato o si diplomano dove tu non sei riuscito.

Che sottile orgoglio perdere con i figli, senza concedere loro nulla, perdere perchè sono proprio più bravi di te e nel tuo superamento garantiscono a tutti i figli un futuro migliore di quello dei loro padri.

Mi capita quando leggo i post di PIero o quando ascolto le sue lezioni via Skype, mi è capitato di nuovo oggi giocando con Giulio dopo più di un anno che non lo facevamo.

Ritroviamo gesti e complicità, condividiamo confidenze e riflessioni sul futuro ormai da uomo a uomo: io forte dell'esperienza lui della tenacia. Giochiamo con la grande metafora della vita che è il golf, che ti insegna a non mollare, che anche se una buca o un esame non vanno come volevi, c'è un'altra buca da giocare.

E poi c'è il gioco, il campo, l'aria e gli alberi, la vita che ti scorre attorno e anche quando semplicemente cammini fianco a fianco, senza dire nulla c'è una storia che si compie.

5 e 1/2 su 6

Schermata 2010-10-03 a 18.59.29 Gli Europei hanno rimontato massicciamente nelle gare di oggi di RyderCup hanno vinto 5 partite su 6 e pareggiato con i fratelli Molinati la sesta con un putt da lunga distanza di Francesco. 5 punti e 1/2 ci portano ora a 9 1/2 contro i 6 e 1/2 degli USA.

Domani i dodici incontri di singolo, dobbiamo vincerne 5 su 12 per vincere la coppa: non è impossibile.

Ryder Cup: l’Europa in rimonta

La Ryder Cup è una delle più belle gare di golf che vede a confronto due squadre, una Europea e una Statunitense. (da quest'anno anche su Facebook… ah i tempi corrono e cambiano!)

Sempre fortissimi gli americani, che per ora sono in vantaggio 6 a 4, sono però gli europei a riprendere in mano l'incontro nella terza sessione di gare (interrotta per l'oscurità) con un vantaggio previsto di 10 a 6.

Per vincere servono 14 punti e mezzo su un totale di 28 punti disponibili, in caso di partià, 14 punti, la coppa resta alla squadra che ha vinto l'anno precedente, gli USA in questo momento.

Domani si gioca la conclusione degli incontri di coppia e poi i 12 incontri singoli con il capitano non giocatore Colin Montgomerie che deve scegliere chi mettere in campo.

Nel team europeo ci sono per la prima volta due italiani, i fratelli Molinari. Una ragione in più per fare il tifo

Bravi musicisti

TognolaSono ricominciate stasera le Sereate d'Ascolto organizzate dalla nostra Scuola di Musica e siamo partiti subito alla grande perchè Paolo Tognola, l'insegnante di piano jazz ha organizzato una serata dedicata al "duo" nel jazz e per l'occasione ha invitato Guido Bombardieri, uno dei più talentuosi saxofonisti italiani.

Una serata davvero magnifica, per la bravura dei due musicisti ma anche per l'atmosfera di grande semplicità e dedizione a noi che ascoltavamo. Molto efficace la presentazione preparata da Paolo che ha introdotto il tema facendo ascoltare alcuni celebri duo accennando ai diversi stili e modi e preparando così la comprensione di quello che abbiamo poi ascoltato da loro.

Tognola2 Dai grandi classici come Autumn Leaves, My Funny Valentine, Summertime, Paolo e Guido hanno distrillato atmosfere raffinate e Guido in particolare (a cui Paolo con grande sensibilità ha lasciato sempre lo spazio principale) ha tratto dal sax timbri e sfumature che non mi era mai capitato di ascoltare.

Un finale con God Bless The Child è stato la ciliegina sulla torta.

Un motivo in più per essere orgoglioso degli insegnanti che abbiamo alla Scuola, perchè Paolo, così gentile, gioviale e paziente con gli allievi si è dimostrato questa sera anche un musicista di prima grandezza.