Ci siamo dimenticati di prenotare e il solo motel (abbastanza trucido oltretutto) che abbiamo trovato è a poche miglia dal confine con il Canada.
Una tentazione di andarci ce l'avrei anche ma ci accontentiamo di ascoltare il quebequois alla radio.
Domani si va dritti a New York. Tempo previsto 6 ore ma non abbiamo urgenza e poi Marina ha detto che in questo motel ci vuole restare solo lo stretto indispensabile.
Acquisti
E' il weekend del Columbus day e i negozi fanno gli sconti, ritardiamo la partenza per fare scorti di abbigliasmento: tra cambio favorevole, prezzi in genere più bassi che da noi e sconti promozionali, è un vero affare.
Il jetlag si sta attenuando e oggi ci siamo svegliati più tardi del solito (le altre mattine erano le 4 o le 5) e quindi via di corsa! Abbiamo ancora un sacco di cose da fare e da vedere.
A domani!
Elk burger e Spud Skin
Un panino al volo in attesa di riprendere il viaggio e sperimentiamo l'amburger di alce: buono sembra carne di cavallo.
La curiosità intelligente di Marina non si ferma e scruta tutto il menu alla ricerca di qualcosa di "ignoto" da sperimentare ed ecco le Spud Skin che ci spiegano sono patate cotte, scavate, riempite di tocchetti di prosciutto a dadini e una bella sottiletta a chiudere e rimesse in forno.
Deliziose, da riprovare.
Evviva la curiosità della mia signora, senza di lei saremmo a cotolette e patatine.
Giocattoli per bambinoni
Ci sono i velisti, i golfisti, i computeristi e i cacciatori non sono da meno: parlano un loro linguaggio, hanno negozi di "giocattoli" tutti per loro.
Siamo a Errol, paese di cacciatori e pescatori, di canoe e gipponi, di tute mimetiche e capanni per la caccia ai tacchini e ai cervi.
Entro in uno di questi e la zona degli archi e balestre sembra l'armeria dei droni di Guerre Stellari: i miei figli gongolerebbero.
Carini anche i cappelli e i giubbini arancioni fosforescenti, per quelli che vogliono evitare di farsi impallinare.
Da Mosca a Berlino passando per Milano
Ci sono paesini qui tra Maine e Hampshire, come in tutti gli USA del resto, che hanno il nome delle grandi capitali e città europee.
Paasiamo per Mosca e Berlino, vediamo i cartelli per Madrid e Atene come se fossimo in un parco dei divertimenti di una Minieuropa.
In realtà sono nomi di nostalgia, di lontananza, di chi, costretto al distacco e sognando un futuro di prosperità non riesce a dimenticare le sue radici.
Piani mattutini
Ogni mattina facciamo su Google Maps il punto del nostro tour spostando le bandierine di volta in volta.
Tramonto
Bar Harbour
C'è un senso di maestosa vastità tra boschi, laghi e fiordi e l'intreccio tra l'acqua e la terra, tra cielo e alberi offre ad ogni sguardo immagini da cartolina.
Non ci accorgiamo nemmeno che il sole oggi si è visto poco presi come siamo dal guardare attorno a noi.
Attraversando i paesi, con le casette bianche di legno celate tra gli alberi c'è anche la sensazione di attraversare un racconto di elfi e gnomi.
E' un'america che mi piace, larga, silenziosa, operosa, pasticciona e frugale, molto diversa da quella delle grandi città.
Una sosta nei motel per farsi raccontare e siamo di nuovo in viaggio in un posto che non finisce.
Le bistecche in Texas
On the road
In questa stagione, con gli alberi che sembrano tessuti di Missoni, anche le autostrade sono piacevoli.
Ieri siamo stati lungo la costa fino a Bar Harbour e oggi puntiamo all'interno.
Uno dei vantaggi dei limiti di velocità è che ti abitui a un'andatura che è poco diversa tra autostrade e strade normali e quindi, non avendo mete precise o tempi da rispettare, di tanto in tanto scegliamo strade parallele.
Il risultato è che gli alberi e i colori sono ancora più vicini e la guida piacevole.
Chiacchieriamo, un po' di rock and roll classico dalla radio e non serve molto altro.