iPhone Jailbreakkato

Grazie a un efficacissimo Jailbreak (se non sapete cos'è lasciate perdere e non avventuratevi) il mio iPhone è visibile in ssh dal Mac di casa e via sftp sto salvando tutta la musica che avevo preso da Craig e che avevo memorizzato per sicurezza… sul disco esterno che è saltato.

Ci vorranno 4 ore ma tanto fa tutto lui. Buonanotte.

Raddrizzata

La giornata era partita maluccio (non ho sentito la sveglia e ho perso il treno) e un po' la tensione per la conferenza un po' l'arrabbiatura residua per il tubo del riscaldamento rotto, i backup guasti e la dormita non perfetta.

Poi uno alla volta i pezzi sono andati a posto: la conferenza è andata benissimo, ho ritrovato quasi tutti i files che rischiavo di aver perso (Damiano è un angelo), Gaetano il mio muratore di fiducia ha già trovato la perdita del tubo e domattina alle 8 è qui per portarlo a vista in modo che Roberto (l'idraulico) possa già domani stesso riparare.

Direi che si è proprio raddrizzata.

Folgorante

Che Alessio "Mayhem" Pennasilico sia un grande esperto di sicurezza e un eccellente conferenziere lo sapevo, ma oggi il titolo della sua presentazione l'ho trovato folgorante e profondo:

La tecnologia intorno a me, la sicurezza dentro di me.

Una dotta citazione di Kant (Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me) che da sola spiega quale sia la sfida della security oggi.

Mi inchino.

 

Nessuna nostalgia

Girare tra alcuni padiglioni di SMAU oggi dopo il mio intervento, mi ha lasciato una strana sensazione: a parte il piacere di incontrare di tanto in tanto vecchi amici, un senso di "vecchio" di "dejà vu" per nulla stimolante.

Pensavo di avere nostalgia ricordando quanta passione ci mettevo quando ci andavo ma mi è sembrato tutto così modesto e banale che non mi ci riconosco proprio.

Ain’t seen nothing yet

Se pensate che 4 miliardi di persone in rete oggi siano tante è solo l’inizio di un processo che per i prossimi 10 anni vedrà grandi sviluppi.
Come dicono gli americani “you ain’t seen nothing yet”, “non avete ancora visto nulla”.

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Inviato da iPhone

Complessità. backup e lo zampino di Murphy

In viaggio mi ero portato il disco da 1TB su cui ho musica, foto e filmati per scaricare immagini e musica man mano dato che non ho molto spazio libero sul portatile.

Proprio a casa di Craig il disco ha smesso di funzionare ma sono certo di aver fatto un backup a casa prima di partire.

Infatti la prima cosa che faccio al rientro è di andare a cercare e trovo che l'unità esterna con 2TB in mirror è guasta, almeno così mi pare, che TimeMachine non ha la copia che cercavo e che sul Mac principale di casa che ha un disco interamente dedicato al backup delle cose importanti, i files che cercavo non ci sono.

Dico UFFA per non dire di peggio ma poi faccio buon viso a cattivo gioco: se i dischi sono guasti li farò riparare/sostituire, se i files sono persi (non tutti, certamente) anche se mi arrabbio non riesco a recuperarli e posso solo rimproverare la mia disorganizzazione.

In realtà, dato che spesso parlo di complessità della trecnologia, oggi mi sembra di esserne testimone e vittima: con 1Terabyte e mezzo di dati e altrettanti di unita di backup. non è immaginabile di tenere a mente cosa si è fatto e quando: la complessità è più grande di quanto il nostro cervello riesca gestire.

C'è certamente lo zampino di Murphy (con il disco rotto , perchè deve guastarsi anche l'unità di backup che a sua volta ha due dischi in mirror, è quasi impossibile che siano guasti tutti e due…) e non ci si deve stupire ma credo che la vera responsabile sia la mia presunzione di gestire in modo non documentato e ordinato un insieme di archivi che ha ormai superato per numero la possibilità di gestirli pensando di tenere a mente dove ho le copie, dove gli originali, a quando ho aggiornato e sincronizzato il tutto.

Ci penserò. Adesso è meglio che vada a nanna, di certo la stanchezza del viagggio non mi aiuta a gestire con precisione il pasticcio.

Casa

Le valige sono già disfatte e facciamo il bilancio del viaggio raccontando a Piero dei nostri incontri. Con Giulio ci vedremo a fine settimana per cui è come se il rientro avvenisse due volte.

Guardo sconsolato il mio studio in cui si accumulano le cose che "poi devo mettere a posto" e mi riprometto che lunedì…

I viaggi sono anche questo,, distacco e rientro nelle cose da fare.

Intanto ho scoperto che ho una perdita nelle tubazioni del riscaldamento ed è una seccatura enorme perchè vuol dire scavare in giardino alla ricerca del guasto: non ci voleva ma c'è poco da fare, bisogna farlo subito prima che il freddo si faccia sentire davvero.

Eh già, ci sono anche tutte le manutenzioni lasciat ein sospeso che reclamano attenzione.

Non mi annoierò di certo.

Small Town Talk

Questa è certsamente la canzone più bella che ho ascoltato l'altra sera da Geoff Muldaur: Small Town Talk, scritta da Bobby Charles e Rick Danco del gruppo The Band.

 

Qui in una versione senza immagine ma con audio migliore, Geoff da solo come al Saxon Pub.

 

Valige pronte

Preparare le valige per la partenza è sempre un piacere, all'andata con la voglia di scoprire, al ritorno con la voglia di raccontarne il contenuto.

Come due settimane fa "Iam  laeti studio pedes vigescunt "… già i piedi fremono felici all'idea della partenza

Grandi musicisti

Girando su YouTube ho trovato un paio di video dei musicisti che ho ascoltato l’altra sera.

 

Qui Geoff Muldaur e Jim Kweskin

 

Qui Kweskin da solo con una dolcissima canzone (che nel video dedica alla moglie)

 

Qui Ray Wylie Hubbard poeta e bluesman dalla voce che cava la pelle