Ogni mattina facciamo su Google Maps il punto del nostro tour spostando le bandierine di volta in volta.
Pensieri e riflessioni non solo sulla tecnologia ma su molte cose che mi fanno pensare
Ogni mattina facciamo su Google Maps il punto del nostro tour spostando le bandierine di volta in volta.
C'è un senso di maestosa vastità tra boschi, laghi e fiordi e l'intreccio tra l'acqua e la terra, tra cielo e alberi offre ad ogni sguardo immagini da cartolina.
Non ci accorgiamo nemmeno che il sole oggi si è visto poco presi come siamo dal guardare attorno a noi.
Attraversando i paesi, con le casette bianche di legno celate tra gli alberi c'è anche la sensazione di attraversare un racconto di elfi e gnomi.
E' un'america che mi piace, larga, silenziosa, operosa, pasticciona e frugale, molto diversa da quella delle grandi città.
Una sosta nei motel per farsi raccontare e siamo di nuovo in viaggio in un posto che non finisce.
In questa stagione, con gli alberi che sembrano tessuti di Missoni, anche le autostrade sono piacevoli.
Ieri siamo stati lungo la costa fino a Bar Harbour e oggi puntiamo all'interno.
Uno dei vantaggi dei limiti di velocità è che ti abitui a un'andatura che è poco diversa tra autostrade e strade normali e quindi, non avendo mete precise o tempi da rispettare, di tanto in tanto scegliamo strade parallele.
Il risultato è che gli alberi e i colori sono ancora più vicini e la guida piacevole.
Chiacchieriamo, un po' di rock and roll classico dalla radio e non serve molto altro.