Il CD è acquistabile online

LABEL Con perfetto tempismo rispetto al concerto di questa sera, gli amici di Doc Servizi e di Freecom, l'etichetta che ci pubblica, hanno messo il nostro CD in vendita online.

Si può acquistare qui e costa solo 10€ (+2,20€ di spese postali) e c'è anche la possibilità di fare il pre-ascolto di tutti i brani.

Grazie di cuore a Valeria1, Valeria2 e a tutto lo staff per la loro dedizione al nostro "sogno".

Praticamente dal vivo… dal vivo. Stasera.

LocandinaPadengheStasera è la sera! Il posto non ha una grande capienza (credo 150 posti al massimo) ma è molto bello e suggestivo e poi c'è luna piena WoW!

Perfetto per presentare dal vivo il nostro CD "Praticamente dal vivo", una bella storia di musicisti come tanti e di un sogno che si realizza ma che non smette perchè siamo "Sogni in corso".

Già tanti amici mi hanno confermato che ci saranno (due anche da Sesto!) e non so se riuscirò ad abbracciarli tutti ma ci proverò.

L'ingresso è gratuto con due file di posti riservati per chi ha prenotato il CD.

Inizio alle 21.30, Castello di Padenghe

Musica e…

Dopo "Musica e Politica" e "Musica e Matematica", che non ero riuscito ad ascoltare, ieri mi sono proprio goduto il concerto di "Musica e Architettura" del ciclo MiTo Educational all'interno del grande festival della musica tra Milano e Torino a Settembre.

Impeccabile come sempre Carlo nel presentare e spiegare, molto bello il suo brano eseguito dal trio di Sentieri Selvaggi e sorprendente il Cello Counterpoint di Steve Reich in cui Aya Shimura, la violoncellista, deve suonare in sincrono con sette violoncelli registrati con una tessitura ritmica molto marcata nell'insieme ma difficile da seguire se si prova a "contare". (qui un video di una esecuzione del 2008)

Il video del concerto sarà qui nei prossimi giorni e intanto potete rivedere il concerto di Musica e Matematica.

Tutto pronto (anche in streaming)

Il concerto sta per iniziare e Carlo mi ha detto che trasmettono anche in diretta su internet sul sito di MiTo il festival internazionale della musica

image from http://gigiitaly.typepad.com/.a/6a00d83452001e69e20133f1a68784970b-pi

Inviato da iPhone

Centoventungiorni

Sono passati quattro mesi da quando mio nipote è stato arrestato e ancora non si sa quando verrà chiusa l'indagine (che potrebbe durare in eterno visto che non c'è nulla da indagare) o quando finalmente un giudice ascolterà la storia e deciderà di restituirgli la libertà.

Molti mi chiedono: ma è possibile? ma si sa qualcosa? ma cosa dicono i legali? E la risposta è sempre la stessa: purtroppo sì, è possibile e il problema è che lui dichiarandosi innocente, e non potrebbe essere altrimenti, non può patteggiare: la parola di un minore basta perchè la macchina della giustizia, giusta nel principio, divenga infernale nella prassi.

Intanto sono passati centoventungiorni, un'immensità per chi ha semplicemente una vita, una tortura per chi ha una vita intensa come lo era la sua, un dolore enorme per chi come lui dedicava tutto il suo tempo libero allo sport come cura dei mali della società, uno strazio per la sua famiglia che viveva ogni giorno la sua passione.

Da centoventungiorni gli amici lo sostengono con tenacia dalle pagine di Facebook, con messaggi, fotografie, canzoni, appelli, gli raccontano la vita di tutti i giorni per impedire che il filo si spezzi., alimentano un mare d'amore per neutralizzare la cattiveria di cui è stato vittima.

Sono tanti, sono ottocentosettantotto, otto per ogni giorno che lo tengono lontano e ogni giorno se ne aggiungono di nuovi, gente normale, gente, semplice, gente che non cede alla rassegnazione, gente che ha fiducia e crede nella verità e che ha la certezza che un giorno comunque questa storia avrà un lieto fine.

E' un modo per esserci, una presenza non violenta che abbraccia la mia famiglia e che abbraccia tutte le famiglie di quelli, e sono tanti, che attendono un giudizio che spetta loro di diritto e che non arriva, che il silenzio dell'attesa cerca di distruggere, che una calunnia o un tentato ricatto mette in balia di un sistema che ha perso il lume della ragione.

Mio nipote Alberto mi ricorda il piccolo Frodo Beggins, che deve attraversare un lungo deserto per portare l'anello del male alla sua distruzione. Inciampa, ogni tanto esausto si accascia ma poi si rialza e continua perchè sa cosa deve fare e perchè. Lo ha scelto e il destino degli uomini liberi è questo.

La Compagnia dell'Anello intanto cresce e lo difende.

Memoria analogica

Si discute molto di memoria digitale, di "impronte" indelebili che noi lasciamo in rete della nostra vita: pagamenti, email, commenti, iscrizioni a fornitori, telefonate, foto digitali, da qualche parte, anche dopo la nostra morte resteranno le nostre tracce nel cyberspazio.

Ho scoperto però che anche nella normale vita analogica accade lo stesso.

Nell'iscrivermi alla cooperativa dei musicisti, viene fuori all'ENPALS (l'ente previdenziale degli artisti) che ho una posizione già esistente: possibile che sia di quando suonavo da ragazzo? Quarant'anni fa?

Chiedo l'estratto conto contributivo ed ecco lì che riemerge dagli archivi della burocrazia un versamento per una decina di serate al Teatro Sociale (che si vede pretendeva che i musicisti fossero in regola) per i quali è stato versato il contributo: una serata nel 1970, tre nel 1971, cinque nel 1972: una traccia della mia vita di cui nulla sapevo, un'impronta lasciata, che qualcuno ha registrato e che la "memoria" della burocrazia ha diligentemente conservato e che i computer hanno scoperto, grazie al codice fiscale certamente ricalcolato in seguito in qualche processo di aggiornamento degli archivi.

E così eccomi "ricongiunto" a quel ragazzino di sedici anni coi capelli lunghi, gli stivaletti, i pantaloni a tubo e la camicia a fiori che suonava il basso al Cinema Teatro Sociale e che ora i capelli li ha ancora lunghi ma bianchi e suona il violoncello al Teatro del Castello di Padenghe.

In fondo sono ancora lo stesso, le mie cellule sono tutte cambiate molte volte il mio fisico è diverso, il contenitore è diverso, ma non sono cambiato, le mie passioni, le mie gioie sono le stesse e la memoria analogica è lì a ricordarmelo.

Prometto: niente stivaletti, pantaloni a tubo e camicia a fiori.

Rimborsi

Ricevere un rimborso dalla Agenzia delle Entrate è come vincere alla lotteria della Festa dell' Unità: non sono grandi cifre ma arrivano del tutto inaspettate e quando oramai pensavi di aver "comperato il biglietto" inutilmente, ecco dei soldi imprevisti e la cosa ti rallegra

Quasi quasi mi faccio un regalo.

Arrivati i CD

Sono stato a ritirare i CD alla "stamperia" (come si chiamerà? CDeria, insomma un posto dove li realizzano) e aprire il primo e constatare che va tutto bene è una tranquillità.