All’ascolto di Rossini

Rossini Questa sera Franco Masseroni presenta la musica di Rossini alle Serate d'Ascolto organizzate ogni mese dalla Scuola di Musica del Garda.

Conoscendo Franco, la sua grande competenza e passione sarà sicuramente una serata bella e interessante.

Alle 20.45 all'Auditorium Celesti a Desenzano.

Prato Piazza

PIC_0004 Prato Piazza è un altipiano stupendo sopra il lago di Braies e oggi ci siamo andati con i nostri amici Alberto e Veronica.

Una comoda salita con la navetta e poi una bella camminata in questo spazio di silenzio e piste da fondo, un vero Piccolo Tibet.

E' sorprendente come le forme tondeggianti della neve e la delicatezza dei colori, ti addolciscano anche l'animo.

Col punto esclamativo

Mi danno fastidio le discussioni sulla riabilitazione di Craxi con tanto di intitolazioni di vie, piazze e giardini. Condannato "In nome del popolo italiano" con sentenza passata in giudicato non capisco proprio perchè si giri intorno con riflessioni bizantinose e poi ci si domanda perchè la gente normale è perplessa di fronte a un sistema giudiziario manzoniano dove ai poveri cristi la bolla d'infamia rimane per l'eternità.

Forse sarei d'accordo solo con un bel punto esclamativo VIA CRAXI !

Musica coelestis

Musica Continua il mio studio/viaggio alla scoperta della musica contemporanea e questo Musica Coelestis di Carlo Boccadoro è stat una lettura perfetta e quindi raccomandabile a tutti quelli che di musica contemporanea sanno nulla (come me) ma vorrebbero saperne (come me).

Come ha già fatto con i Racconti Musicali, Carlo non vuole spiegare o dare lezioni, lascia socraticamente che siano le storie, i racconti dei vari autori che lui intertvista, a costruire nel lettore lo scenario offerto dalla musica contemporanea.

Dai vari intervistati ci sono riflessioni e spunti da tenere e senza voler citare ma riportando sensazioni, ricavo un'impressione di grande dedizione nei vari musicisti, di onestà intellettuale, di esplorazione e l'idea che mi sto facendo sempre più forte è che la musica, a maggior ragione quella contemporanea, contenga il germe profondo dell'innovazione e possa esserne guida e ispirazione (illuminante l'intervista a John Adams).

In fondo tutti gli amici che come me si occupano di cambiamento, di rivoluzioni piccole o grandi, di innovazione tecnologica, non mi sembra abbiano la risposta alla domanda: "come cambiare senza perdere il senso dell'umano"?

Leggo tra le righe la sconfitta dell'avanguardia, come tutte le avanguardie che esauriscono la loro utile purchè breve missione, e lo spazio a un processo più lento e profondo che aiuti le persone a ritrovare le emozioni e le ragioni dell'ascolto.

Io credevo che la musica contemporanea fosse solo fatta di esperimenti cerebrali, tecnologici, matematici, razionali e, in fondo, fastidiosi come lo è spesso la tecnologia e il libro di Carlo mi sta facendo cambiare idea.

Certamente il CD allegato al libro, indispensabile perchè la lettura si collochi nel concreto, aiuta a capire e ad associare le parole degli autori al loro lavoro e anche se, come ammetteva ieri Carlo in una chiacchiera veloce via Skype, le scelte sono facili, quasi "orecchiabili" si potrebbe dire, è comunque un ascolto che ti obbliga a pensare.

 Certamente lettura e ascolto obbligano a superare i pregiudizi, quelli sulla musica contemporanea di certo, ma anche i pregiudizi in generale che ci rendono ciechi a quanto abbiamo da scoprire ogni giorno attorno a noi.

E' quello che mi viene da pensare ascoltando autori fino a ieri mattina sconosciuti come James  MacMillan o Aaron Kernis o Gavin Bryars scoprendo anche come i musicisti contemporanei siano intrisi di generi musicali i più differenti, dalla musica etnicva al jazz, al rock, di come i compositori "classici" utilizzino liberamente tutto lo strumentario elettronico facendo piazza pulita dello snobismo che ancora aleggia attorno alla musica "classica" come la si vuole intendere.

Ed ecco un'altra lezione: quante volte i difensori del purismo (ideologico, culturale, sociale che sia) in realtà nascondo dietro al rigore la loro reale paura del nuovo e difendendo la "storia" in realtà rinnegano la possibilità del nuovo e del cambiamento.

E' strano come, riguardando la mia discografia, trovi due vecchi CD di Philip Glass e di Michael Nyman che La Repubblica aveva pubblicato nella serie "Ambient" quasi fosse musica da sala d'attesa o da centro massaggi o mentre sto caricando altri CD su iTunes, viene classificata come "alternativa" o "pop" ma non CLASSICA.

Ed è ascoltando questi autori e leggendone la biografia che ci si rende conto che la loro musica quando è colonna sonora di film o di spettacoli o di jingle pubblicitari viene accolta senza pregiudizi mentre se dovessimo andare apposta a un concerto forse esiteremmo dubbiosi della nostra capacità di capire o di gustare.

Ed ecco un'altra lezione, presa a prestito da David Lang che per selezionare i brani di un festival nasconde i nomi degli autori per non farsi influenzare e per scegliere solo in base al fatto che un brano piaccia o meno. Quante volte in una galleria d'arte moderna ho guardato un quadro e sono rimasto perplesso ma dopo aver letto il nome dell'autore ovviamente famoso, sotto sotto la mia accettazione è cambiata quasi che dovessi essere obbligato a farmi piacere un'opera solo per la celebrità dell'autore.

Mi fermo perchè so davvero troppo poco di questo immenso mare di musica che ci circonda e di cui non si vedono i contorni ma il solo fatto che mi stimoli tante riflessioni mi pare già di per sé un segnale positivo.

Quello che mi spinge maggiormente è comunque la convinzione che la musica, tutta la musica, racconta il tempo perchè lo contiene e la musica contemporanea è la nostra musica, la musica del nostro tempo, quando non ci piace non ci piace probabilmente lo stridore del traffico, quando non ci piace non ci piace perchè racconta il chiacchiericcio della televisione o i falsi miti della velocità.

Ma ci siamo noi in quella musica e c'è il nostro futuro che qualche artista di talento sta cercando di tracciare e  con queste mappe per le orecchie possiamo intravedere un percorso possibile.

Freddo

Oggi fa proprio freddino, -13 stasera e per tutto il giorno cielo coperto.

Ne ho approfittato per accorciare la lista delle cose che dovevo fare e stasera minestrone di verdura.

In fondo tutto ha un suo fascino._

Specchio dei tempi

Schermata 2010-01-04 a 15.10.44 Guardavo su YouTube un bel filmato (e uno) di un concerto di Alicia Keys, in HD (e due) che Marina ha segnalato su Facebook (e tre) riprendendolo da una segnalazione (e quattro) di Carlo Massarini.

Quello che però mi ha colpito in modo speciale è la selva di telefonini che di fronte al palco filmano in diretta (e cinque) l'evento.

Come ricordava Alfonso citando Bob Dylan: The times they are a changing.

Vele e Cannoni / Tre storie extra vaganti

Vele Ho finito anche gli altri due libri di Carlo M. Cipolla sulla storia economica del medioevo e  Vele e cannoni mi è piaciuto in particolare per la sottile analisi dell'influsso di una innovazione tecnologica, i cannoni in ferro e la riduzione del rinculo che permise di montarli sulle navi, nello sviluppo della storia economica del mondo.

A queste invenzioni infatti si deve la supremazia che l'Europa ebbe sull' Oriente che invece era refrattario alle nuove tecnologie e mi segno un bel passo di riflessione tra innovazione e società:

"… il problema può sembrare semplicemente quello di creare nuove tecniche di produzione e gli strumenti e le macchine ad esso appropriati. Ma ciò che realmente è in causa è una vasta modificazione delle strutture e dei valori sociali… Per fronteggiare una nuova situazione occorrono nuovi modi di pensare, nuove attitudini, nuovi modi di agire. Per ammettere la nuova funzione dell'artiglieria … i mamelucchi dovevano sacrificare la funzione e il prestigio della loro cavalleria feudale, vale a dire la posizione sociale e il prestigio della classe dominante. Per poter accettare le tecniche occidentali, i cinesi dovevano cambiare tutta la concezione del loro mondo e dei loro rapporti con il resto dell'umanità, in altre parole dovevano attuare una specie di rivoluzione copernicana in campo culturale."

Tre Nelle Tre storie extra vaganti rimane impressa soprattutto la storia della grande truffa messa in atto dai genovesi ai danni della Francia e della Turchia quando si misero a coniare monete false, i luigini, che le donne turche amavano utilizzare come ornamento per i loro abiti, pagandole ben più del loro valore monetario.

Il risultato fu una grave crisi finanziaria che mi fa pensare che le "bolle speculative" non siano un'esclusiva dei nostri giorni.

Caprioli

Capri2 (1) Sarà che stamattina la temperatura è scesa di qualche grado, sarà per la leggera nevicata ma due caprioli si sono fatti vedere al limitare del bosco, cosa non inusuale anche se sono da poco passate le 14, ma sempre un bello spettacolo.

Capri1 Mentre uno dei due animali rimane più indietro, l'altro scende proprio al limite del bosco attratto dall'ultimo cespuglio che, chissà perchè, ha sempre le foglie più attraenti.

Capri3 Di fronte a loro, sulla strada, un cartello avverte che si tratta di una cosa normale.

Altai

Altai Bellissima lettura questo Altai di Wu Ming, il team che aveva scritto Q sotto lo pseudonimo di Luther Blisset.

E' il seguito di Q (e se non lo avete letto non azzardatevi a leggere questo seguito prima di quello, vi perdereste la comprensione profonda della storia) libro magnifico sullo scontro tra i poteri tra il 400 e il 500, i sogni delle riforme religiose viste come rivoluzioni politiche e gli intrighi tra i potenti.

Altai, ruota attorno al ruolo degli ebrei scacciati nello scontro tra Venezia e l' Oriente ma non dico altro per non guastare la storia che, come è accaduto a me, non ti molla finchè non finisci il libro.

Chi ben comincia

Un inizio d'anno come si deve:

Caffé e buon libro (Altai di Luther Blisset, già divorate 130 pagine)

Bagno di fieno al wellness center di Patzenfeld con nuotata in piscina e camminata nell'acqua gelida per massaggino ai piedi ed escusione nella neve con massaggio gelido alle gambe

Spuntino con il foie gras di Marina

Messa solenne di Mozart con il coro di Sesto

Fratello in visita con baci e abbracci e la sua nuova chitarra da provare: un paio di De André con chitarra e violoncello che meriterebbero un po' di esercizio

Rosticciata preparata da Piero

Ancora mail di baci e auguri agli amici

A letto per un altro tuffo nel libro