Nel paese dei balocchi

BancoLuca Formentini, oltre che fare dell'ottimo vino, ha come me la passione per allacciare i fili tra le persone sapendo che prima o poi si accenderanno delle lampadine, fatte di idee, di sperimentazione, di novità.

Oggi mi ha portato a pochi chilometri dalle nostre case per incontrare Stefano Castagna, un produttore musicale che ha una fantastica sala di registrazione con un banco analogico a 72 tracce che apparteneva ad un importante studio di registrazione inglese.

E così, oltre che ammirare la grandiosità dell'apparecchio e di tutti i vari "oggetti" attorno, nonchè la sala di registrazione e l'altro banco digitale, ho passato un'oretta scoprendo in Stefano una persona deliziosa, di grande competenza musicale e con un sacco di storie da raccontare.

Abbiamo ascoltato un pre-mix di una cantante in cui Luca aveva fatto qualche passaggio di chitarra e abbiamo parlato di "analogico" e "digitale" e di "Low Fi" e "Hi Fi" e l'ora è volata.

E' incredibile! Un vero posto magico, per un musicista, a 4 chilometri da casa mia, in una bella cascina ristrutturata sulle colline di Pozzolengo e tra l'altro ho scoperto (ma questo non è tanto strano) che Marina conosce la moglie e quindi di sicuro ci riincontreremo.

Sulla via del ritorno già pensavo a chi farlo conoscere, Carlo?, Demetrio?, Sandro?, perchè nuovi fili si allaccino e nuove lampadine si accendano.

Potenza della radio!

E' andata in onda la mia intervista a Radio24 e mi hanno chiamato due amici che non sentivo da tanto tempo per farmi i complimenti.

La radio è una potenza.

Accoglienza

TargaCerto che arrivare qui a Pula e trovare già la scrivania a posto, telefono, computer e targhetta sulla porta mi ha dato il senso di un sincero benvenuto.

Ma soprattutto mi hanno fatto piacere gli abbracci e il calore con cui mi hanno accolto tutte le persone con cui avevo collaborato nel progetto precedente.

Il posto è speciale ma la gente che lo popola è fantastica.

Persino la Punto (con un aiutino alla batteria) si è rimessa in moto.

Anima crucca

Ieri mi è arrivato un pallet di legna per la stufa della cucina e la mia "anima crucca" è scattata: approfittando della giornata mite l'ho subito sistemata in file ordinate con attenzione alle estremità, intrecciando la direzione dei pezzi di legno.

Sistemarre un pezzo alla volta, senza fretta ma con continuità, ricercare ordine e simmetria gustando il profumo di resina e corteccia è un piacere semplice e intenso e intanto i pensieri scorrono e la fisicità dei gesti, la fatica che comunque si fa sentire, ti danno il senso della contemporanea presenza dei tuoi muscoli, delle tue riflessioni e della consapevolezza di entrambi.

Meditazione in movimento

Musica e innovazione

L'intervento di Carlo Boccadoro ieri al Cefriel è stato davvero molto stimolante e già lo ha fatto notare Antonio che era presente.

Mi ha colpito la grande maestria di Carlo nel condurre l'incontro come se stesse dirigendo un pezzo d'opera: le pause, il ritmo con cui passava da un tema all'altro, sembravano studiati anche se, so per certo, che "recitava a soggetto", seguendo l'istinto.

La scelta dei brani proposti come spunti di riflessione (Arvo Part, John Cage, Bela Bartok, Steve Reich) è stata perfetta, su ciascuno ha fatto riflettere sulle diverse facce dell'innovazione partendo dalla musica, spesso dalla assoluta semplicità da cui scaturisce l'idea o dalla necessità di un budget ristretto, dalla scala di do maggiore usata da Part o dall'utilizzo del pianoforte preparato di Cage.

E poi il ritorno più volte (come un tema di una sinfonia) al concetto che la composizione, come l'innovazione, richiede grande determinazione, spesso tempi molto ma molto più lunghi di quelli che si vorrebbero e per chi è abituato a tempi sempre frenetici proprio questo mi pare lo spunto più profondo: l'onestà intellettuale dell'artista che crede fermamente nel suo lavoro e che non cede alle lusinghe dell'applauso pur di mantener fede al suo reale obiettivo.

Alla fine il vero privilegio è stato uscire a cena con Carlo e Alfonso e ascoltarli parlare di rock: come due tifosi di calcio che conoscono tutte le partite, tutte le formazioni, loro citavano musicisti, album, esecuzioni, varianti.Chissà se anche gli altri direttori d'orchestra sanno presentare Mahler come fa lui nel DVD della De Agostini e nel contempo parlare di Ralph Towner e del suo ultimo album con Paolo Fresu (fantastico, tra l'altro).

Averlo a Desenzano il prossimo mese sarà un vero privilegio.

Videoclip

Oggi alle prove dei Sogni in Corso ho portato la telecamera per provare a fare un videoclip veloce  che presentasse il debutto di giovedì 28 gennaio al Plaza a Castiglione.

La parte più complicata è stata far scodinzolare Beethoven, il cane di Marco, in sincrono con la musica



Settimanona

No, non sono due sinfonie di Beethoven assieme ma la settimana che sta per iniziare è proprio una settimana molto densa di eventi.

Domani, lunedì, c'è Carlo Boccadoro al Cefriel che parla di musica e sarà l'occasione per riflettere con Alfonso e i suoi sull' innovazione, su cosa vuol dire "convincere" gli altri a fare le cose in modo diverso, sia che si tratti di suonare o che si tratti di come è organizzata un'azienda.

Martedì e mercoledì dedicati alla musica, lezioni, prove, riprese video.

Giovedì e venerdì a Pula per l'avvio di un nuovo progetto che spero proprio prenda forma.

Giovedì sera va in onda su Current Tv (Canale Sky 130) alle 23 (o alle 23.30 non mi è chiaro) la mia intervista sulla sicurezza informatica: qui c'è il promo e qui poi ci sarà la puntata sul web in differita.

Il catering di Marina: Pasta e fagioli

Minestrone1Gli amici di Viandanze avevano a chiesto a Marina se faceva da "catering" per il corso di teatro danza di questo weekend e lei, da grande artista, ha fatto la sua parte: pasta e fagioli da oscar per 22 persone.

Devo dire che la casa profuma di cottura lenta e di cotiche da un paio di giorni ma la pasta e fagioli è così, o è fatta con amore o non esiste. Ho amici (Francesco di Martile) che ancora ricordano quella memorabile che Marina fece per la cena con Giovanni Soldini, ospite di Cuccioli & Mukltimedialità.

Minestrone4 Abbiamo anche messo a disposizione le nostre ciotole speciali, regalate da un grande amico come Pippo Pisa il giorno del nostro matrimonio a segnare la comuninza tra lui, siciliano e la pasta e fagioli come la facevano a casa mia.

Trasformato per l'occorrenza la nostro Doblò in un "pasta-car", in realtà abbiamo trasportato anche salame, gorgonzola, polenta, una pignatta di gulasch e quattro torte di fregolotti che erano assolutamente impeccabili.

Minestrone3 Come a una mensa Marina serviva controllando dosi e reazioni, per la serie "la qualità si controlla sull'intera filiera del prodotto", e alla fine mi pare che tutti abbiano apprezzato e dei due pentoloni è rimasto ben poco.

Minestrone2 In fondo , non ci vuole molto, come per le nostre prove di musica con Marco: una buona compagnia, voglia di fare e voglia di stare assieme e un buon pasto semplice e fatto con amore.

Devo aggiungere che per l'occasione Marina ha fatto preparare un bel pane pugliese dal nostro fornaio di fiducia, il "mitico" Gravina che è davvero un maestro e tra pasta e fagioli, olio d'oliva del Garda, pepe, pane profumato e Groppello fresco, i giovani teatranti hanno visto premiata la loro giornata di lavoro.

Minestrone5 Alla fine si scopre "l'arma segreta" della pasta e fagioli, se guardate bene sopra il mestolo si vede ciò che ne rimane: un osso di prosciutto che nei due giorni di cottura ha restituito alla pasta, assieme alle cotiche, tutto il suo residuo di sapore.

Una ventata di ottimismo

Vorrei parafrasare il poeta Tonino Guerra quando faceva la pubblicità di Euronics: ma come si fa a non essere ottimisti?!

Luca Formentini mi segnala l'attività di Alessio Nacuzi un musicista toscano (mi par di capire insegni a Siena) che lavora con i bambini e basta leggere il suo blog per avere un'endovena di ottimismo e di senso della "possibilità" di cui parlava Benjamin Zander al World Economic Forum di Davos.

Ma basta questo video per rendersi conto di quale spazio immenso di apprendimento abbiamo di fronte.

E poi ho anche scoperto il sito della CEI Y Orchestra ma ancora devo navigarlo… Quante cose succedono attorno, ha ragione Tonino Guerra.