Bach centrato

Direi che stasera è andato tutto per il meglio. All'inizio ero molto teso per il mancato arrivo degli addetti che dovevano aprirci la sala per sistemare le luci (per fortuna il custode del Comune mi ha fatto entrare da una porta laterale), e abbiamo fatto tutto a tempo di record.

Appena sciolta la tensione che sempre provo all'inizio, il discorso è filato via e, a giudicare dai commenti del dopo, mi pare anche che il messaggio sia arrivato.

Daniela è stata bravissima e il clima che si era creato, le luci che Giulio aveva preparato, le immagini sullo sfonfo… le suite sono volate e c'era un suono molto bello.

Chi c'era ha voglia di commentare?

Mi farebbe piacere per capire cosa "arriva" dall'altra parte del palco e soprattutto, cosa arriva dal suono della Suite a chi l'ascolta per la prima volta.

One Reply to “Bach centrato”

  1. Beh, come sempre lineare, chiaro, assolutamente lucido! Alla faccia della complessità dei temi ;).
    Una riflessione postuma: la complessità della musica (attiva/suonata) e della tecnologia sono specchio della complessità della vita d’oggi. Partendo da questo assunto la musica può ben essere considerata una “palestra” per insegnare ai nostri figli che la vita non sempre è come ce l’aspettiamo, che con l’impegno e la dedizione tenderemo ad avvicinarci a ciò che volevamo e anche se qcosa può sempre andare storto o meno bene del previsto, ci si può riprovare, e poi ancora, e poi ancora … 😉

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