Giochi Senza Frontiere

Domani sera a Milano alle 21 al Teatro i, Carlo Boccadoro presenta "Giochi Senza Frontiere" un concerto performance di musica contemporanea.

Il teatro è minuscolo e anche questo creerà l'atmosfera ideale per "entrare" in questo mondo per molti, certamente per me, ancora misterioso della musica contemporanea.

I biglietti costano solo 10 euro e se trovate ancora posto vi raccomando vivamente la serata, con Carlo non si sbaglia, basta leggere la presentazione della serata per far crescere la curiosità.

Concerto al Centro Sociale

Concerto Oggi (vista l'ora) alle  16 suoniamo al Centro Sociale ed è sempre una festa anche se abbiamo dovuto anticipare il concerto di Natale a un improbabile 28 novembre, ma quest'anno c'è qualcosa in più: suoneremo assieme, prima l'orchestra giovanile, poi quella dei genitori con l'aggiunta delle "Stonate".

Dalle ultime prove si vede chiaramente che ci stiamo divertendo a suonare e questa allegria arriva dall'altro lato del palco.

Bach centrato

Direi che stasera è andato tutto per il meglio. All'inizio ero molto teso per il mancato arrivo degli addetti che dovevano aprirci la sala per sistemare le luci (per fortuna il custode del Comune mi ha fatto entrare da una porta laterale), e abbiamo fatto tutto a tempo di record.

Appena sciolta la tensione che sempre provo all'inizio, il discorso è filato via e, a giudicare dai commenti del dopo, mi pare anche che il messaggio sia arrivato.

Daniela è stata bravissima e il clima che si era creato, le luci che Giulio aveva preparato, le immagini sullo sfonfo… le suite sono volate e c'era un suono molto bello.

Chi c'era ha voglia di commentare?

Mi farebbe piacere per capire cosa "arriva" dall'altra parte del palco e soprattutto, cosa arriva dal suono della Suite a chi l'ascolta per la prima volta.

Bach e la complessità della tecnologia

09SerataBachVenerdì sera presento per la prima volta "in esterno" (le due anteprime al Cefriel e al Politecnico avevano un pubblico molto tecnologico) la mia lezione sulla complessità della tecnologia e le suite di Bach per violoncello.

Spero che tutti gli amici che mi hanno detto che ci saranno ci siano poi davvero perchè il loro parere mi sarà molto utile e dato che sono molto affezionato a questa conferenza sarei felice di avere in sala le persone che più mi stanno a cuore.

Ho lavorato a queste riflessioni per più di un anno e ho rifatto la struttura dell'audiovisivo sei volte grazie ai suggerimenti degli amici che mi hanno aiutato a rendere più comprensibile il filo del ragionamento.

Rispetto a quella sul talento con i Beatles, questa è più raffinata e profonda e molto più equilibrata, secondo me, tra tema che affronto e metafora utilizzata e poi avere l'esecuzione dal vivo di una suite alla fine dovrebbe essere molto suggestivo.

Ieri con Giulio abbiamo preparato lo schema delle luci per esaltare l'esecuzione della suite da parte della mia maestra Daniela e nel contempo aiutare all'ascolto.

Domani nuova rilettura e ultime limature e poi venerdì ci vorrà tutta la mattina per l'allestimento, e buona parte del pomeriggio per le luci e la verifica del suono.

Non intendo parlare dei contenuti perchè non voglio togliere a chi ci sarà il gusto di ascoltarli in diretta ma sono curioso di vedere se l'ascolto della Suite, come lo abbiamo pensato con Daniela e con Giulio, risulterà efficace.

Daniela eseguirà la Suite numero 1 e presenteremo di volta in volta i sei movimenti come sei portate di una cena elegante, senza fronzoli o enfasi ma con il solo intento di aiutare l'ascolto di chi non le conosce e le gusterà per la prima volta.

L'acustica dell'Auditorio è buona, è la disposizione del palco che ci crea qualche problema per l'illuminazione che vorremmo molto delicata senza diventare soporifera e per questo ci siamo presi due ore di tempo prima della presentazione per fare diversi test (Giulio è più "maniaco" di me a volte).

Se tutto andrà come spero la dichiarerò "definitiva" e mi metterò a pensare alla conferenza 2011.

Squarci di futuro

Piero ha cominciato a lavorare stamattina e sono molto contento per lui, non sempre appena terminata l'università trovi l'occasione di un lavoro, anche se ancora "precario", per cui hai studiato per cinque anni e lui sta facendo invece un lavoro perfettamente in linea con la sua competenza e lo vedo contento e determinato.

Comincia per lui una nuova fase fatta per ora di treni, di riunioni, di clienti, di relazioni da scrivere e ho come l'impressione di "aver già visto il film" e ricordo come fosse anche per me piena di entusiasmo e di responsabilità del "fare".

Ascolto i suoi racconti e cerco di dare qualche suggerimento sapendo che le occasioni si intrecciano imprevedibili e sono quelle che determinano poi i passaggi decisivi.

Per ora mi rallegro dei suoi successi come dei racconti che Giulio mi fa delle sue lezioni di chimica, piccole "normalità" quotidiane che mi portano squarci di futuro.

Home music

SogniInCorsoA me non piace molto la "House Music", noiosa e ripetitiva e in fondo arida e priva di calore umano.

Riguardo le foto scattate ieri mentre proviamo i brani dopo aver mangiato e riso assieme e l'atmosfera è esattamente all'opposto: Home music?

Nuova scheda audio

E' da un bel po' che "traffico" per capire come interfacciare in modo efficace i vari programmi di elaborazione del suono con una scheda audio adeguata a quello che voglio fare e oggi dopo un intenso "Full Immersion" (è da ieri sera che faccio test e prove) sono finalmente arrivato al risulato atteso.

Prima ho fatto pratica con una scheda audio ad alte prestazioni (RME Fireface 800) che mi ha prestato Luca Formnetini e grazie alla quale ho capito per bene come collegare i vari pezzi e come scegliere quella che fa al caso mio.

Saffire Ho solo un ultimo problema con la scheda audio che ho scelto ( Focusrite Saffire2610) perchè il modello che ho testato è ormai fuori produzione e temo di avere in futuro problemi con l'aggiornamento dei drivers ma domani faccio cambio con la versione aggiornata dell'identico prodotto e dovrei essere a posto. Dico dovrei perchè la tecnologia è sempre imprevedibile.

Polenta e musica

Mentre Marina e le cugine pranzano con il baccalà , io sono a Monzambano con i miei amici musicisti e, nell'attesa di suonare, Vito lascia il manico della chitarra e si occupa del mestolo e del paiolo.
Fare musica così è senza prezzo.

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