Non voglio leggere

Non voglio leggere di Lodo Alfano, aspetto la sentenza fiducioso.

Non voglio sapere dell'audience di Santoro o delle esternazioni di Di Pietro preferisco studiare il discorso che fa Tan Dun, il direttore della YouTube Symphony Orchestra, e guardare l'esecuzione alla Carnegie Hall (come accidenti fanno a fare video di questa qualità su YouTube?!!) con le presentazioni video e cercare di capire cosa significa in termini di evoluzione della cultura musicale.

Già i titoli dei commenti alla sentenza Mondadori bastano a guastarmi l'umore e devo saltare subito alla pagina di mobius e di audiomulch per mettere subito all'opera le riflessioni fatte con Luca Formentini sui nuovi orizzonti del suono.

Guardo con Liddy il video di Evelyn Glennie  e riflettiamo sul significato delle sue parole e lei prende appunti e dice che alla conferenza in Corea la prossima settimana userà quello spunto su ascolto e apprendimento.

Ci sono periodi in cui proprio non voglio leggere, voglio fare, imparare, scoprire, sperimentare, combattere la meschinità che leggo con l'ottimismo di un'alternativa.

Devo avere sensori particolari perchè più si innalza lo squallore del potere e più mi elettrizzano le altre attività e non riesco a star fermo e anzi faccio tre o quattro cose in simultanea come se volessi impedire alla mia attenzione di cadere anche solo per una frazione di secondo sulle nefandezze che non meriterebbero nemmeno di apparire sulle prime pagine dei giornali.

E poi ho ancora 6 CD da ascoltare dalla fiera di Cremona e spartiti da guardare e brani da provare e trascrivere e una stagione bellissima che si sta affacciando con i colori più belli dell'anno.

A spasso con Liddy

In questi giorni cerco di dedicare tutto il tempo libero dalla musica a Liddy: è un tale privilegio averla qui per qualche giorno, parlare di apprendimento, di innovazione, di cosa si può fare per intraprendere nuove strade.

Ieri abbiamo passeggiato per quasi quattro ore nelle vie più belle di Verona, quelle oltre piazza delle Erbe e io le ho chiesto suggerimenti per le attività in Sardegna che sono a un punto critico e lei mi ha raccontato dei nuovi possibili progetti a cui vorrebbe dedicarsi.

Alla fine le gambe risentivano della camminata ma avevo talmente tante idee in testa…

Gorgonzola illuminato

LumeOggi avevo in programma un incontro con Luca Formentini che, come ho già avuto modo di raccontare, oltre che titolare dell'azienda agricola Capuzza, è un bravo musicista e quindi abbiamo parlato di cibo, di vini, di registrazione digitale, di musica arte e tecnologia e abbiamo sgrossato alcuni progetti a cui stiamo cercando di dar forma da qualche tempo.

Tutto piacevolissimo, ho imparato un sacco di cose come sempre, ma l'apoteosi è stato l'assaggio di un gorgonzola della Valsassina accompagnato dal passito della Capuzza, un vino delicato e profumato come le uve di tocai (il Campo del Soglio) da cui deriva e che si chiama "Lume".

Stasera ne ho portato a casa un pezzo e abbiamo festeggiato l'arrivo di Liddy, particolarmente golosa di gorgonzola, e Marina ha aggiunto i tocco finale:sul gorgonzola ha messo  polvere di cacao amaro (servivano scagliette di cioccolato dark ma i figli avevano esaurito le nostre scorte) e il Lume ha dat prova della sua luce.

Strumenti preziosi

Una tappa a Cremona a Mondomusica è sempre per me una gioia: trovo spartiti che sono alla mia portata, dischi "strani" a prezzi molto bassi ma soprattutto passo un paio d'ore tra oggetti fantastici di artigianato supremo: violini, viole e violoncelli della grande scuola italiana.

Igor, uno degli amici liutai mi ha corretto una sera a cena: "non sono 'strumenti', non sono 'attrezzi per suonare', sono opere d'arte".

Grazie a Filippo Fasser, un altro amico liutaio ieri ho provato per la prima volta a mettere le dita su uno strumento davvero prezioso, un violoncello Maggini del 1600 (per i curiosi, valore di mercato un milione e trecentomila euro) ed è sorprendente come dopo 400 anni (quattrocento anni!) lo strumento abbia un suono così possente e dolce nel contempo.

Devo anche dire che prima d'oggi non avrei saputo nemmeno cavare una nota da uno strumento del genere mentre ieri almeno alcune sequenze di note studiate e ristudiate per l'orchestra o per i miei esercizi, ho avuto il coraggio di eseguirle.

Non so bene come o cosa ma ci sono risposte tra le corsie di una fiera come questa alle tante domande sull'economia, sulla qualità, sul talento che incamero nel cuore e nelle orecchie: prima o poi capirò qual'è la domanda a cui si riferiscono.

Per chi non lo conosce ecco qui Filippo Fasser che parla della liuteria attuale d'autore.

Accoglienza festosa

Quando siamo arrivati (io, Marina, Milena e Luigina) a Scorzé per il compleanno del coro Comiter siamo stati avvolti con grandi abbracci e ringraziamenti, davvero ci siamo sentiti accolti come una riunione in famiglia dopo tanto tempo che non ci si vede.

Non solo cantano magnificamente ma sono persone con un calore umano che si percepisce nei sorrisi e negli occhi e quindi non manca di certo nelle loro voci.

Coro Tre Pini

Li ho conosciuti alcuni anni fa grazie a un invito molto esclusivo di Alberto Bregani, il coro Tre Pini di Padova e il suo direttore Gianni Malatesta, è una vera istituzione nel panorama del canto corale in Italia.
Sono gli “ospiti d’onore” di questa festa per il decennale del coro Comiter.

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Riprendono le serate d’ascolto: venerdì 2 ottobre con Michele Gazich

Gazich

Michele Gazich è un violinista eclettico che dal diploma al conservatorio è passato alla musica folk esibendosi in tournée con grandi artisti ed è l'ospite della prima "serata d'ascolto" del calendario 2009/2010.

L'appuntamento è per venerdì 2 ottobre (domani in somma) alle 20:45 all'auditorium A.Celesti.

Seguiranno a novembre (venerdì 6) il maestro Paolo Bacchetta presenterà la musica di Bill Evans, uno dei grandi pianisti della storia del jazz e a dicembre (venerdì 4) io ripeterò la mia conferenza su Bach, la tecnologia e la complessità seguita dall'esecuzione di una delle suite per violoncello solo (non da me, ovviamente!)

Queste serate, nella nullità del panorama culturale di Desenzano, sono davvero un evento di grande pregio con in più tutta la passione della Scuola di Musica: segnatevi sempre di non prendere impegni il primo venerdì di ogni mese, vi aspetta una serata di musica presentata in modo del tutto originale.