La legittimazione del clienteslismo

Quello che stupisce dalla lettura del resoconto del Consiglio Comunale di Desenzano è che il leghista Polloni nella sua interrogazione in cui chiede al Sindaco come sia possibile avere un dirigente che fa l'assessore in un altro comune ma in una giunta di colore politico diverso, non si rende conto della gravità di ciò che il suo ragionamento implica.

Dice, in sostanza, che non conta se un dipendente è bravo, fa bene il suo mestiere, conta la sua appartenenza politica (come potrebbe contare il colore della pelle, la religione, o la città di nascita) e diventa la legittimazione del clientelismo. Ora, essendo lui un dipendente di un ente pubblico (l'Ospedale di Desenzano) viene da chiedersi se non troverebbe offensivo se qualcuno gli dicesse che è in quella posizione perchè appartiene ad uno specifico partito e non per le sue capacità.

Certo, sembra una piccolezza in confronto all'enormità del servilismo degli amministratori locali rispetto alle pressioni da parte, si dice, del Cavaliere che impone alla giunta desenzanese di modificare le sue decisioni per permettere l'insediamento alla Esselunga e se questo significa usare terreno destinato a verde pubblico per fare un parcheggio per il night che bisogna sistemare da un'altra parte, che c'è di strano?

E se i progettisti sono consiglieri, assessori, che c'è di male? Lo si sapeva anche prima di eleggerli, se i cittadini li hanno scelti loro hanno il diritto di fare quello che gli pare. Ce lo dimentichiamo spesso, accidenti, che lo hanno scritto esplicitamente nel loro programma, ed è nel loro stesso manifesto politico: Casa della Libertà in cui ciascuno deve essere libero di fare i propri interessi.

Parole che hanno senso

Leggo sempre le riflessioni di Federica Mogherini, il suo ragionato ottimismo, la sua dedizione al fatto che c'è un altro modo di vedere il mondo soprattutto se ci giochiamo in prima persona a cambiarlo, sono sempre un'occasione per riflettere.

Il suo post di oggi mi pare davvero importante e se vi prendete 3 minuti per leggerlo forse troverete una risposta sensata alla domanda che ci facciamo in tanti: ma come si fa ad andare avanti in una situazione simile?

Improvvisazione N.1

Alla fine della Serata d’Ascolto dedicata al violino e alla musica di Michele Gazich, Alberto Cavoli a pianoforte e Michele Gazich al violino hanno dato spazio all’improvvisazione e, visto che Elena “Fiordiligi” Bittasi lo aveva chiesto, mi ero portato la telecamera per registrare.

Intanto ecco la prima delle due invenzioni fatte al momento.

Fighetteria? Probabile

StatC4Ora ho due pickup sul mio violoncello e sto impazzendo per capire come regolare i volumi dei due oggetti che essendo tanto diversi tra loro hanno, ovviamente, risposte dinamiche del tutto diverse.

Lo so, è uno sfizio (o come dicono i miei "sei un fighetto") ma so che tra i musicisti, o presunti tali, ci sono manie anche più psicotiche di queste e per chi si occupa di Hi Fi non ci sono limiti alla ricerca del suono (Henry, tu mi capisci vero?).

Intanto sto passando un pomeriggio di piacevole scoperta e ho anche chiesto agli svizzeri della Shertler una opinione sulla corretta utilizzazione dei loro pickup, dato che il loro sito o la documentazione allegata ai prodotti è largamente inadeguata rispetto alla qualità degli stessi.

Piezopickup

StatcE' vero, ho già un pickup (microfono) dinamico per il mio violoncello ma nelle situazioni "rumorose" con altri amplificatori è troppo sensibile e quindi mi serviva anche un pickup piezoelettrico da montare sul ponticello.

Trovato da un fantastico sito di un negozio tedesco di straordinaria efficienza (ordinato alle 16,20 alle 18 mi è arrivato un sms della conferma della spedizione e una mail con il tracking UPS) e stamattina è arrivato.

Adesso immagino come gestire la possibilità di due ingressi simultanei nel software di effetti musicali: una traccia con eco e iuna senza sovrapposte? Stereo con effetto riverbero? Dovrei andare in ritiro almeno per una settimana…

Bloggocronaca del Consiglio Comunale

Pucci, alias Maria Vittoria Papa, è una bravissima insegnante ed è stata assessore alla cultura del comune di Desenzano con una dedizione e un impegno che ora in molti rimpiangono (ha commesso a mio parere solo un grave errore con la Mediateca e la tecnologia ma è scusabile perchè non la capisce e forse non la condivide, il che è legittimo).

Pucci è consigliere comunale di opposizione e ho appena letto il suo resoconto dell'ultimo Consiglio Comunale in cui sono accaduti fatti particolarmente gravi e rilevanti per i cittadini e penso che se il suo resoconto (l'ho reso in pdf con il font bello grosso e spaziato per renderlo leggibile) avesse la forma di un blog potrebbe avere la forza di quanto ha fatto Momo con la questione dell'acqua a San Felice o Gaspar con i lavori in riva al lago a Como.

Per il momento accolgo l'invito di Pucci a far circolare l'informazione e a invitare i cittadini a tenersi informati su quanto viene deciso e che li riguarda.

Le voci delle donne

Questa sera al Teatro Sociale di Brescia c'è un bel concerto della Omnia Orchestra dal titolo "Le voci delle donne" con due cantanti di diversa matrice ma entrambe bravissime:

Dimitra Theodossiou, erede morale di Maria Callas, proporrà arie d’opera di G. Verdi, G. Puccini e W.A. Mozart. Simona Molinari, spazierà da Sinatra a Tenco, oltre a proporre la “sua” Egocentrica, brano con il quale si è affermata presso il grande pubblico nell’edizione 2009 del Festival di Sanremo.

Si scambieranno poi i ruoli, sperimentandosi ciascuna sul terreno dell’altra ed infine duetteranno in un crescendo vocale ed emozionale con toni di complice sfida.

Il maestro Bruno Santori prova ancora una volta dopo aver mescolato Mozart e Pink Floyd a Sanremo, ad abbattere lo steccato tra i generi musicali. Credo che ci divertiremo.

Everything is different from today

Schermata 2009-10-06 a 22.56.14E' il 9 giugno 1804, palazzo del principe Lobkowitz, Ludwig Van Beethoven esegue per la prima volta la sua terza sinfonia, l'"Eroica" e negli sguardi di chi ascolta e anche in quelli dei musicisti c'è tutto lo stupore per un'opera che cambia il corso della musica.

Verso la fine arriva anche Franz Joseph Haydn che ascolta con grande attenzione e capisce immediatamente cosa possa significare quell'opera. Il suo sguardo è altrettanto significativo e lasciando la sala alla fine dirà "Tutto è diverso a partire da oggi".

Ricordavamo questa scena ieri io e Luca Formentini parlando di suoni digitali, di nuove potenzialità della musica, della sua diffusione in milioni di oggetti, della sua fruibilità, del fatto che possiamo produrre o ascoltare musica in casa a livelli incredibili.

Non è tecnologia quella che stiamo vedendo, non è solo musica: è cambiamento in azione.

P.S. L'intero film "Eroica" è su YouTube. La recitazione non è il massimo ma la musica e soprattutto la riflessione sulle implicazioni si coglie molto bene.