Rutelli lascia

Non mi dispiace neanche un po', i cattolici e i moderati sono una grande opportunità per il PD ma non sopporto la falsità da sagrestia e l'apertura dell'articolo di Repubblica esprime bene ciò che non mi va giu :

Pd, Rutelli annuncia lo strappo
"Percorso diverso, con persone diverse"

"Non dice in modo diretto "Me ne vado"."

Segnatevi la data: 27 novembre (e anche il 4 novembre)

09SerataBachE' la conferenza a cui ho lavorato più a lungo e il 27 novenbre prossimo la farò con la mia maestra Daniela che alla fine esegue una suite.

Secondo me sarà proprio una serata da non perdere, sia per la musica che per il tema: cominciate a segnarvi la data in agenda.

P.S. se poi volete riascoltare quella con i Beatles e il talento, tenetevi liberi il pomeriggio del 4 novembre a Milano la presento agli studenti di Alfonso al Politecnico.

Stabat Mater

MaterPensavo di leggerlo nel mio viaggio di oggi a Napoli ma in due ore l'ho finito: davvero bello questo Stabat Mater di Tiziano Scarpa.

Non dico nulla per non rovinare il piacere, come è stato per me, di scoprire una lettura del tutto inusuale ed una storia non meno intrigante.

Dirò solo che il finale è perfetto per i miei gusti e spero anche per i vostri, dirò che la forma con cui il libro è scritta sospende molte frasi tra spazi di capoverso per lasciare che su di esse si rifletta, come fa con tecnica diversa ma con eguale impatto Erri De Luca.

Dirò infine che è ben disegnato il ruolo di Antonio Vivaldi che (non lo svelo come, mostra una parte di sè vera ma che non si conosce bene) avevo intravisto nelle chiacchiere con i musicisti della Venice Baroque Orchestra:

"Se pensi a Bach" diceva Alessandro il contrabbassista "tutti possono suonarlo bene, è tutto scritto lì, è preciso, è razionale. Con Vivaldi, tutto dipende da te che suoni, dal piacere e dalla passione che ci metti perchè lui è un passionale e se non lo capisci la sua musica sembra insulsa." E anche Carlo Boccadoro mi aveva confermato questo punto di vistra,: bisognerebbe pensare a Vivaldi come il compositore leader di una rock band e suonarlo, come dice Dudamel a proposito di Beethoven, come se quella musica fosse stata scritta ieri mattina.

Racconti Musicali

BoccadoroSe un musicista ti consiglia l'ascolto di un certo tipo di musica o ti suggerisce una discografia, la cosa sembra ovvia, ma se un musicista come Carlo Boccadoro ti propone una serie di brani letterari che hanno per tema la musica, la cosa è meno scontata.

Ho letto velocemente la sua proposta di Racconti Musicali, grazie anche alla forma propria della raccolta per cui alcuni pezzi sono dei camei e i brani più lunghi non durano nemmeno una sinfonia.

Un paio di racconti sono davvero belli e coinvolgenti ma questo mi sembra relativo, quello che mi interessa è cercare di capire cosa vorrebbe dirci Carlo, la sua idea della musica espressa con altri strumenti.

Di tutto il libro quello che infatti mi ha più colpito è la sua introduzione quando dice che la gente fa fatica ad accettare la musica come un fatto a sé stante e la deve sempre associare a immagini o a visualizzazioni, quasi che la forza della musica sia difficile da sorreggere da sola.

Nel suo Lunario della Musica, racconta, spiega, caldeggia le sue scelte ed è come se, seduti a tavola, cercasse di invogliarti ad assaggiare un piatto che non conosci facendotene pregustare il sapore o l'esclusività.

Nei Racconti Musicali, il suo atteggiamento è molto più discreto, presenta un'orchestra di racconti di cui non è il direttore e dopo l'introduzione si ritira dietro le quinte: i brani li ha scelti lui, certamente, ma tutto dipende dall'incontro tra musicisti e pubblico e quando alla fine c'è l'applauso lui non torna in scena con un epilogo o con un commento per prendere l'applauso che gli spetterebbe, rimane a bearsi del successo altrui.

Lezione sul talento a Napoli

Schermata 2009-10-27 a 00.13.24Sono in partenza per Napoli dove terrò la mia "lezione" sul talento alla conferenza TechnologyBiz grazie alle insistenze di Gianluigi Angotti, un socio Clusit che avevo incontrato a Roma al Security Summit.

Era da un po' che non facevo interveneti in pubblico e avevo proprio voglia di tornare sulla scena, e poi c'è tutta l'ospitalità campana (la prima sera sono ospite ad Avellino) e immagino che ascolterò storie magnifiche.

Mi hanno chiesto di partecipare anche a una tavola rotonda sui finanziamenti all'innovazione e forse a una sui CIO (responsabili informatica): in entrambi i casi non ho problemi, mi piace recitare a soggetto.

Una bella lezione

Di questi tempi credo che i tre milioni di persone che hanno votato per scegliere il segretario del PD sia una bella lezione: è possibile fare le cose in modo diverso e ci sono milioni di persone che lo vogliono fare.

Avrei preferito Franceschini ma questo non conta, conta il fatto che iscritti ed elettori non sono due pianeti lontani, conta il fatto che viene ridata dignità ad una istituzione "il partito politico" previso dalla nostra Costituzione e così deviato in questi ultimi vent'anni, fatto macchina di preferenze, sistema per piaceri, meccanismo per far soldi, veicolo di incompetenza e vanagloria dei mediocri.

Non che siano tutte rose e fiori, già a vedere le liste c'era da storcere il naso, ma quanto di buono c'è nell'evento supera di gran lunga quanto ci sarebbe ancora da migliorare.

Sogni in corso

Marco3Da metà pomeriggio a tarda notte a suonare con gli amici costruendo pian piano il progetto voluto da Marco, autore e poeta, che scrive canzoni che ci aprono il cuore.

Dopo aver registrato i cinque pezzi che sono per ora in cantiere e dopo aver cenato con Cristina, la nostra cantante, che ha preparato una pasta con gorgonzola e funghi chiodini che era una benedizione, ci siamo fermati a riflettere e a commentare su quello che stiamo facendo.

Mi è piaciuto scoprire che, in fondo, abbiamo tutti in comune un sogno, ciascuno il proprio ma che realizzandosi grazie alla concretizzazione del sogno degli altri diventa un unico multiforme sogno.

Marco1 Io volevo poter suonare il violoncello in una "band", Vito voleva tornare a suonare la chitarra dopo vent'anni di stop per il lavoro, la famiglia eccetera, Cristina vuole cantare, Marco vuole dare spazio vitale alle sue nuove canzoni lasciando che si arricchiscano dei contributi del gruppo e così via.

Siamo tutti "adulti" e questa condivisione di sogni mi pare proprio una bella storia. Poterbbe anche essere il nome del gruppo.

Foscolo aveva ragione

Sono stato con marina al cimitero oggi per visitare le tombe dei nostri cari ed è sempre un'esperienza piena di significato per me.

Mi sento vicino alle persone che non ci sono più fisicamente, alcune delle quali mi mancano ancora tanto, guardo i volti delle persone morte di recente e aggiorno il mio "database sociale", confronto la mia età con la loro.

Oggi era anche una bella giornata, luminosa e per nulla fredda e non ho percepito morte e dolore ma comunanza e continuità. Secondo me Foscolo aveva ragione.

Benemerita un accidente

Leggo della storia (vera? presunta? montata?) dei carabinieri che avrebbero ricattato il presidente della regione Lazio e mi domando come sia possibile che dei Carabinieri facciano una cosa simile.

Capisco (senza ovviamente condividerlo) il fatto che De Lorenzo a suo tempo avesse ordito un colpo di stato: alto tradimento certo ma ancora dentro una possibile interpretazione di volontà di difendere un modello di società per la quale ci si sente responsabili.

Ma qui siamo a livello di rubagalline con l'aggravante del ricatto e l'aggravante ulteriore di colpire un pezzo di una istituzione.

Essendo figlio di un maresciallo dei carabinieri, avendo vissuto la mia infanzia in caserme, ci sono alcuni valori che l'arma rappresentava che mi sembrano importanti baluardi del vivere sociale e se ad infrangerli sono gli uomini stessi che dovrebbero invece tutelarli, beh… mi girano i santissimi!

Mi sforzo ma non mi piace l’ora solare

Guardo l'orologio in cima a questo post notturno (devo smaltire l'adrenalina della bella serata a suonare)e mi dico che in fondo le 2.15 sono le una e un quarto. In realtà il cambio dell'ora con il ritorno all'ora solare non mi piace: non mi piacciono le sere in cui fa buio presto, mi sembra di vivere meno a lungo.

Mi sforzo di apprezzare il fatto che l'ora solare sia quella naturale e che, in fondo il nostro corpo è su quella che regola la sua dinamica, mi sforzo di apprezzare l'invito a non correre ma a rallentare, ad apprezzare la casa, la cena, che mi gusto comunque ma che prendono d'ora in poi un'atmosfera ancora più intima.

Bah, sono proprio pensieri buttati lì, senza capo nè coda ma comunque mi spiace andare a letto, anche se adesso ho proprio sonno, e di lasciare la luce dell'ora legale senza salutarla alla fine del suo impegno. Grazie comunque ora legale, hai fatto un bel lavoro in questi mesi, ci rivediamo in primavera.