Sogni in corso

Marco3Da metà pomeriggio a tarda notte a suonare con gli amici costruendo pian piano il progetto voluto da Marco, autore e poeta, che scrive canzoni che ci aprono il cuore.

Dopo aver registrato i cinque pezzi che sono per ora in cantiere e dopo aver cenato con Cristina, la nostra cantante, che ha preparato una pasta con gorgonzola e funghi chiodini che era una benedizione, ci siamo fermati a riflettere e a commentare su quello che stiamo facendo.

Mi è piaciuto scoprire che, in fondo, abbiamo tutti in comune un sogno, ciascuno il proprio ma che realizzandosi grazie alla concretizzazione del sogno degli altri diventa un unico multiforme sogno.

Marco1 Io volevo poter suonare il violoncello in una "band", Vito voleva tornare a suonare la chitarra dopo vent'anni di stop per il lavoro, la famiglia eccetera, Cristina vuole cantare, Marco vuole dare spazio vitale alle sue nuove canzoni lasciando che si arricchiscano dei contributi del gruppo e così via.

Siamo tutti "adulti" e questa condivisione di sogni mi pare proprio una bella storia. Poterbbe anche essere il nome del gruppo.

Foscolo aveva ragione

Sono stato con marina al cimitero oggi per visitare le tombe dei nostri cari ed è sempre un'esperienza piena di significato per me.

Mi sento vicino alle persone che non ci sono più fisicamente, alcune delle quali mi mancano ancora tanto, guardo i volti delle persone morte di recente e aggiorno il mio "database sociale", confronto la mia età con la loro.

Oggi era anche una bella giornata, luminosa e per nulla fredda e non ho percepito morte e dolore ma comunanza e continuità. Secondo me Foscolo aveva ragione.

Benemerita un accidente

Leggo della storia (vera? presunta? montata?) dei carabinieri che avrebbero ricattato il presidente della regione Lazio e mi domando come sia possibile che dei Carabinieri facciano una cosa simile.

Capisco (senza ovviamente condividerlo) il fatto che De Lorenzo a suo tempo avesse ordito un colpo di stato: alto tradimento certo ma ancora dentro una possibile interpretazione di volontà di difendere un modello di società per la quale ci si sente responsabili.

Ma qui siamo a livello di rubagalline con l'aggravante del ricatto e l'aggravante ulteriore di colpire un pezzo di una istituzione.

Essendo figlio di un maresciallo dei carabinieri, avendo vissuto la mia infanzia in caserme, ci sono alcuni valori che l'arma rappresentava che mi sembrano importanti baluardi del vivere sociale e se ad infrangerli sono gli uomini stessi che dovrebbero invece tutelarli, beh… mi girano i santissimi!

Mi sforzo ma non mi piace l’ora solare

Guardo l'orologio in cima a questo post notturno (devo smaltire l'adrenalina della bella serata a suonare)e mi dico che in fondo le 2.15 sono le una e un quarto. In realtà il cambio dell'ora con il ritorno all'ora solare non mi piace: non mi piacciono le sere in cui fa buio presto, mi sembra di vivere meno a lungo.

Mi sforzo di apprezzare il fatto che l'ora solare sia quella naturale e che, in fondo il nostro corpo è su quella che regola la sua dinamica, mi sforzo di apprezzare l'invito a non correre ma a rallentare, ad apprezzare la casa, la cena, che mi gusto comunque ma che prendono d'ora in poi un'atmosfera ancora più intima.

Bah, sono proprio pensieri buttati lì, senza capo nè coda ma comunque mi spiace andare a letto, anche se adesso ho proprio sonno, e di lasciare la luce dell'ora legale senza salutarla alla fine del suo impegno. Grazie comunque ora legale, hai fatto un bel lavoro in questi mesi, ci rivediamo in primavera.