Le tribù cambiano il mondo

Il concetto di tribù mi è sempre sembrato molto più interessante di quello di "massa" e contrariamente a quello che si pensa sia il risultato della diffusione della tecnologia che "massifica", accade esattamente il contrario o per dirla con John Naisbitt "Più diventiamo globali, più diventiamo tribali".

Ora trovo su TED questa lezione sul fatto che tutti siamo parte di una tribù e che ci sono diversi tipi di tribù (cinque stadi secondo il prof. David Logan) e che si passa dalle tribù che si identificano secondo diversi gradi di ideali: 1 (la vita fa schifo) al 2 (la mia vita fa schifo) al 3 (sono fantastico) al 4 (siamo fantastici) al 5 (la vità e fantastica).

Il leader è quello che guida la sua tribù a passare da un livello all'altro e nel farlo cambia il mondo soprattutto mettendo in contato membri della propria tribù con membri di altre tribù.

Interessante davvero la domanda/sfida finale: "La tua tribù sta cambiando il mondo?"

La legittimazione del clienteslismo

Quello che stupisce dalla lettura del resoconto del Consiglio Comunale di Desenzano è che il leghista Polloni nella sua interrogazione in cui chiede al Sindaco come sia possibile avere un dirigente che fa l'assessore in un altro comune ma in una giunta di colore politico diverso, non si rende conto della gravità di ciò che il suo ragionamento implica.

Dice, in sostanza, che non conta se un dipendente è bravo, fa bene il suo mestiere, conta la sua appartenenza politica (come potrebbe contare il colore della pelle, la religione, o la città di nascita) e diventa la legittimazione del clientelismo. Ora, essendo lui un dipendente di un ente pubblico (l'Ospedale di Desenzano) viene da chiedersi se non troverebbe offensivo se qualcuno gli dicesse che è in quella posizione perchè appartiene ad uno specifico partito e non per le sue capacità.

Certo, sembra una piccolezza in confronto all'enormità del servilismo degli amministratori locali rispetto alle pressioni da parte, si dice, del Cavaliere che impone alla giunta desenzanese di modificare le sue decisioni per permettere l'insediamento alla Esselunga e se questo significa usare terreno destinato a verde pubblico per fare un parcheggio per il night che bisogna sistemare da un'altra parte, che c'è di strano?

E se i progettisti sono consiglieri, assessori, che c'è di male? Lo si sapeva anche prima di eleggerli, se i cittadini li hanno scelti loro hanno il diritto di fare quello che gli pare. Ce lo dimentichiamo spesso, accidenti, che lo hanno scritto esplicitamente nel loro programma, ed è nel loro stesso manifesto politico: Casa della Libertà in cui ciascuno deve essere libero di fare i propri interessi.

Parole che hanno senso

Leggo sempre le riflessioni di Federica Mogherini, il suo ragionato ottimismo, la sua dedizione al fatto che c'è un altro modo di vedere il mondo soprattutto se ci giochiamo in prima persona a cambiarlo, sono sempre un'occasione per riflettere.

Il suo post di oggi mi pare davvero importante e se vi prendete 3 minuti per leggerlo forse troverete una risposta sensata alla domanda che ci facciamo in tanti: ma come si fa ad andare avanti in una situazione simile?