Non voglio leggere di Lodo Alfano, aspetto la sentenza fiducioso.
Non voglio sapere dell'audience di Santoro o delle esternazioni di Di Pietro preferisco studiare il discorso che fa Tan Dun, il direttore della YouTube Symphony Orchestra, e guardare l'esecuzione alla Carnegie Hall (come accidenti fanno a fare video di questa qualità su YouTube?!!) con le presentazioni video e cercare di capire cosa significa in termini di evoluzione della cultura musicale.
Già i titoli dei commenti alla sentenza Mondadori bastano a guastarmi l'umore e devo saltare subito alla pagina di mobius e di audiomulch per mettere subito all'opera le riflessioni fatte con Luca Formentini sui nuovi orizzonti del suono.
Guardo con Liddy il video di Evelyn Glennie e riflettiamo sul significato delle sue parole e lei prende appunti e dice che alla conferenza in Corea la prossima settimana userà quello spunto su ascolto e apprendimento.
Ci sono periodi in cui proprio non voglio leggere, voglio fare, imparare, scoprire, sperimentare, combattere la meschinità che leggo con l'ottimismo di un'alternativa.
Devo avere sensori particolari perchè più si innalza lo squallore del potere e più mi elettrizzano le altre attività e non riesco a star fermo e anzi faccio tre o quattro cose in simultanea come se volessi impedire alla mia attenzione di cadere anche solo per una frazione di secondo sulle nefandezze che non meriterebbero nemmeno di apparire sulle prime pagine dei giornali.
E poi ho ancora 6 CD da ascoltare dalla fiera di Cremona e spartiti da guardare e brani da provare e trascrivere e una stagione bellissima che si sta affacciando con i colori più belli dell'anno.
Hai atteso fiducioso la sentenza e la sentenza è arrivata. Le reazioni sono state, mi pare, di irritazione. La solita litania sulla magistratura, sul capo dello stato, sulla consulta, guerra, popolo padano in armi, ecc. Io, personalmente, ho promesso a me stesso di parlare il meno possibile del “primus super pares” perchè non ho tempo da perdere e poi perchè in realtà ne so talmente poco delle sue vicende che rischio di dire bischerate a ogni piè sospinto. Però una cosa la dico, anzi una precisazione a proposito di giudici comunisti, ecc. Io conosco personalmente uno dei tre giudici del processo Mills, omologato anche lui a comunista dalla macelleria giornalistica e politica a cui siamo ridotti. Sono assolutamente certo che non solo non è comunista, nè cattocomunista, ma anzi è un cattolico fervente, attivo nella vita parrocchiale, con i figli chierichetti, un classico uomo tutto casa e chiesa, un uomo di una integrità morale assoluta, che gode anche della stima incondizionata di mia madre. Non è iscritto ad alcuna associazione parareligiosa, tipo CL o giù di lì. E’ semplicemente un uomo di legge che ha come solo faro nella sua attività la legge. E’ vero che la proprietà transitiva non vale sempre, soprattutto in politica, ma se uno mente almeno una volta in modo certo, per me può mentire infinite altre volte su qualsiasi argomento, per cui, ai miei occhi, il signor “primus super pares” non è una persona credibile nè sono credibili coloro che lavorano per lui. Detto questo non intendo dare un giudizio positivo ai politici che stanno dalla parte opposta. Anzi mi pare che facciano di tutto per apparire spesso degli inetti dissipatori di consenso.