Everything is different from today

Schermata 2009-10-06 a 22.56.14E' il 9 giugno 1804, palazzo del principe Lobkowitz, Ludwig Van Beethoven esegue per la prima volta la sua terza sinfonia, l'"Eroica" e negli sguardi di chi ascolta e anche in quelli dei musicisti c'è tutto lo stupore per un'opera che cambia il corso della musica.

Verso la fine arriva anche Franz Joseph Haydn che ascolta con grande attenzione e capisce immediatamente cosa possa significare quell'opera. Il suo sguardo è altrettanto significativo e lasciando la sala alla fine dirà "Tutto è diverso a partire da oggi".

Ricordavamo questa scena ieri io e Luca Formentini parlando di suoni digitali, di nuove potenzialità della musica, della sua diffusione in milioni di oggetti, della sua fruibilità, del fatto che possiamo produrre o ascoltare musica in casa a livelli incredibili.

Non è tecnologia quella che stiamo vedendo, non è solo musica: è cambiamento in azione.

P.S. L'intero film "Eroica" è su YouTube. La recitazione non è il massimo ma la musica e soprattutto la riflessione sulle implicazioni si coglie molto bene.

Non voglio leggere

Non voglio leggere di Lodo Alfano, aspetto la sentenza fiducioso.

Non voglio sapere dell'audience di Santoro o delle esternazioni di Di Pietro preferisco studiare il discorso che fa Tan Dun, il direttore della YouTube Symphony Orchestra, e guardare l'esecuzione alla Carnegie Hall (come accidenti fanno a fare video di questa qualità su YouTube?!!) con le presentazioni video e cercare di capire cosa significa in termini di evoluzione della cultura musicale.

Già i titoli dei commenti alla sentenza Mondadori bastano a guastarmi l'umore e devo saltare subito alla pagina di mobius e di audiomulch per mettere subito all'opera le riflessioni fatte con Luca Formentini sui nuovi orizzonti del suono.

Guardo con Liddy il video di Evelyn Glennie  e riflettiamo sul significato delle sue parole e lei prende appunti e dice che alla conferenza in Corea la prossima settimana userà quello spunto su ascolto e apprendimento.

Ci sono periodi in cui proprio non voglio leggere, voglio fare, imparare, scoprire, sperimentare, combattere la meschinità che leggo con l'ottimismo di un'alternativa.

Devo avere sensori particolari perchè più si innalza lo squallore del potere e più mi elettrizzano le altre attività e non riesco a star fermo e anzi faccio tre o quattro cose in simultanea come se volessi impedire alla mia attenzione di cadere anche solo per una frazione di secondo sulle nefandezze che non meriterebbero nemmeno di apparire sulle prime pagine dei giornali.

E poi ho ancora 6 CD da ascoltare dalla fiera di Cremona e spartiti da guardare e brani da provare e trascrivere e una stagione bellissima che si sta affacciando con i colori più belli dell'anno.

A spasso con Liddy

In questi giorni cerco di dedicare tutto il tempo libero dalla musica a Liddy: è un tale privilegio averla qui per qualche giorno, parlare di apprendimento, di innovazione, di cosa si può fare per intraprendere nuove strade.

Ieri abbiamo passeggiato per quasi quattro ore nelle vie più belle di Verona, quelle oltre piazza delle Erbe e io le ho chiesto suggerimenti per le attività in Sardegna che sono a un punto critico e lei mi ha raccontato dei nuovi possibili progetti a cui vorrebbe dedicarsi.

Alla fine le gambe risentivano della camminata ma avevo talmente tante idee in testa…