Gorgonzola illuminato

LumeOggi avevo in programma un incontro con Luca Formentini che, come ho già avuto modo di raccontare, oltre che titolare dell'azienda agricola Capuzza, è un bravo musicista e quindi abbiamo parlato di cibo, di vini, di registrazione digitale, di musica arte e tecnologia e abbiamo sgrossato alcuni progetti a cui stiamo cercando di dar forma da qualche tempo.

Tutto piacevolissimo, ho imparato un sacco di cose come sempre, ma l'apoteosi è stato l'assaggio di un gorgonzola della Valsassina accompagnato dal passito della Capuzza, un vino delicato e profumato come le uve di tocai (il Campo del Soglio) da cui deriva e che si chiama "Lume".

Stasera ne ho portato a casa un pezzo e abbiamo festeggiato l'arrivo di Liddy, particolarmente golosa di gorgonzola, e Marina ha aggiunto i tocco finale:sul gorgonzola ha messo  polvere di cacao amaro (servivano scagliette di cioccolato dark ma i figli avevano esaurito le nostre scorte) e il Lume ha dat prova della sua luce.

Strumenti preziosi

Una tappa a Cremona a Mondomusica è sempre per me una gioia: trovo spartiti che sono alla mia portata, dischi "strani" a prezzi molto bassi ma soprattutto passo un paio d'ore tra oggetti fantastici di artigianato supremo: violini, viole e violoncelli della grande scuola italiana.

Igor, uno degli amici liutai mi ha corretto una sera a cena: "non sono 'strumenti', non sono 'attrezzi per suonare', sono opere d'arte".

Grazie a Filippo Fasser, un altro amico liutaio ieri ho provato per la prima volta a mettere le dita su uno strumento davvero prezioso, un violoncello Maggini del 1600 (per i curiosi, valore di mercato un milione e trecentomila euro) ed è sorprendente come dopo 400 anni (quattrocento anni!) lo strumento abbia un suono così possente e dolce nel contempo.

Devo anche dire che prima d'oggi non avrei saputo nemmeno cavare una nota da uno strumento del genere mentre ieri almeno alcune sequenze di note studiate e ristudiate per l'orchestra o per i miei esercizi, ho avuto il coraggio di eseguirle.

Non so bene come o cosa ma ci sono risposte tra le corsie di una fiera come questa alle tante domande sull'economia, sulla qualità, sul talento che incamero nel cuore e nelle orecchie: prima o poi capirò qual'è la domanda a cui si riferiscono.

Per chi non lo conosce ecco qui Filippo Fasser che parla della liuteria attuale d'autore.

Accoglienza festosa

Quando siamo arrivati (io, Marina, Milena e Luigina) a Scorzé per il compleanno del coro Comiter siamo stati avvolti con grandi abbracci e ringraziamenti, davvero ci siamo sentiti accolti come una riunione in famiglia dopo tanto tempo che non ci si vede.

Non solo cantano magnificamente ma sono persone con un calore umano che si percepisce nei sorrisi e negli occhi e quindi non manca di certo nelle loro voci.