Pier Lora ci invita a cena nella sua roulotte. Da bravo piemontese ha
preparato l’antipasto con la duia e poi poi polenta e fonduta con la
fontina di Sesto.
Fast Forward
Che strano, oggi i video di YouTube non riesco a vederli, l'audio va bene ma le immagini scorrono velocissime come se avessi premuto un inesistente tasto di avanti veloce.
Mah.
Tramonto verde
Pescare con l’ iPhone (senza gettarlo via!)
Damiano mi ha fatto vedere questa divertente applicazione che trasforma l'iPhone in una canna da pesca con tanto di esche e mulinello.
Sfrutta l'accelerometro per cui bisogna simulare il gesto del lancio, ovviamente tenendo ben stretto l'iPhone altrimenti lo gettate via. Credo sia già successo a molti.
Subito comperato (79 centesimi) e non vedo l'ora di farlo vedere agli amici pescatori.
University Of Canederli
Analizzatori MIDI
Tra gli "attrezzi" più utili che ho imparato a usare ci sono gli analizzatori del protollo MIDI, piccoli software che visializzano i comandi che passano nel dialogo tra i vari strumenti.
Ne uso due diversi: Midi Monitor, molto semplice ed efficace che permette anche di escludere alcuni tipi di comandi e visualizzare solo quelli che interessano, e MIDI Logger che è nel pacchetto Garage Remote che è più brutale ma visualizza i comandi in esadecimale ed è necessario per governare da MIDI Garage Band.
Comincio a capire
iPhone MIDI
Sto facendo scoperte interessanti nell'utilizzo dell' iPhone come controller MIDI, in pratica ho trovato quattro o cinque "oggetti software" che permettono di governare Garageband da iPhone, mandare segnali alle tastiere midi, alcuni gratuiti, altri a pagamento.
Basta verificare su iTunes Store per trovarne qualche decina. Questo sito è uno dei più interessanti.
Ho trovato anche un software che produce sequenze midi direttamente usando l' iPhone come un registratore e un registratore digitale a 4 tracce.
Un pensiero veloce: l'iPhone non è un telefono, è un oggetto che cambia i modi di usare la tecnologia.
L'esplorazione continua.
Primi esperimenti, primi risultati
Pomeriggio dedicato agli esperimenti con la musica e dopo un attimo di scoramento (ho dimenticato a Desenzano alcuni connettori che potrebbero servirmi) comincio a capire come mettere insieme il sitema.
Devo dire innanzitutto che avere Spaces (la funzione che permette di avere diversi desktop a seconda delle applicazioni) è indispensabile perchè avrei tante di quelle finestre aperte da perderci la testa.
Procediamo con ordine per vedere come interagiscono i diversi componenti.
Ragionamenti tera tera
Sto cominciando a fare ordine nei miei dischi esterni (musica 460gb, foto 100Gb, backup da viaggio 200Gb, vecchiVHS digitalizzati 80Gb, workarea per il montaggio video 80Gb) e con il disco interno da 320Gb del mio mac fanno 1,24 terabytes.
Ferma un attimo: oltre un tera per un uso, avanzato certamente, ma pur sempre nella sfera "personale". C'è da pensarci su.
Da Mediaworld dove ho comperato le cartucce della stampante prima di venire a Sesto, ho visto un disco da un tera a circa 100 euro e in rete ne ho trovato uno a 89 euro.
Con Damiano sto configurando una nuova macchina che rimpiazzi l'iMac che non è adeguato al lavoro sul video che ho in mente di fare e stiamo pensando a una macchina che parta con almeno 4 tera in RAID e possa arrivare fino a 16.
Ferma un attimo, 16 tera! Ma abbiamo idea di cosa vuol dire? Non tanto
per il costo che è diventato talmente basso che non ha senso continuare
con tutte le scatolotte che adesso mi porto dietro, ma cosa questa mole
incredibile di "artefatti digitali", "pezzi digitali della mia vita",
significhi in termini di gestione, organizzazione, tutela,
valorizzazione, patrimonio?