Qualche settimana fa lo spettacolo con l'orchestra, ieri sera il concerto dei Fuoriclasse e delle Stonate ( una magnifica festa sotto tutti gli aspetti) e domani la "prima" della conferenza, a cui sto lavorando da ormai nove mesi, al CEFRIEL e poi ancora a fine mese al Politecnico di Milano.
A ventiquattr'ore di distanza cerco di esorcizzare il dubbio che qualcosa possa andare storto, che il ragionamento che voglio condividere non sia compreso, che sia percepita come eccessivamente "intellettuale" e meno passionale di quella precedente con i Beatles, mentre è vero il contrario.
Quando mi metto in gioco, suonando o parlando in pubblico, mi piace stupire, suscitare emozioni ma soprattutto fare in modo che quello che sento dentro, di più intimo e di profondo, oltrepassi il muro del linguaggio e arrivi al cuore degli altri, che tutta la fatica e l'impegno che ci metto facciano accendere un'idea, un impegno, un pensiero positivo in chi mi ascolta.
Domani saprò.
Missione riuscita!
Sono appena uscito dal CEFRIEL e le emozioni suscitate da suoni, immagini, pensieri, ma soprattutto dall'”esecuzione” così carica di sentimento, sono ancora molto vivide.
Grazie di cuore.
Grazie a te, per le belle parole che mi incoraggiano a presentare questo lavoro anche “fuoricasa” perchè al CEFRIEL mi sono proprio sentito fin da subito a casa.