Per il viaggio di ritorno ho letto Bad Chili di Lansdale ed è stata una scelta azzeccata: divertente, strampalato, esagerato e tenero nello stesso tempo.
Marina lo aveva letto nel nostro weekend a Sesto e ogni tanto sobbalzava per la sconcezza greve del linguaggio ma a cui, con lo scorrere della lettura, alla fine non si bada più e in fondo è in perfetta sintonia con la situazione di questi due improbabili detective per caso.
Adesso mi sa che leggerò l'altro libro di Lansdale con gli stessi personaggi che se non sbaglio è sul comodino.
I miei viaggi in Sardegna sono un'ottima scusa per leggere: l'attesa in aeroporto, il volo, magari qualche ritardo. Mi prendo sempre libri non troppo impegnativi e non grossi perchè so che poi nella settimana al Parco mi è difficile avere il tempo per leggere e vorrei finirli durante il viaggio o al massimo tenermi poche pagine da finire.
All'andata mi sono letto questo bel libro di Camilleri, Il Sonaglio, storia strana, di pastori, di metamorfosi, di silenzi.
La trama non conta, in verità, conta il racconto, l'atmosfera che ti pervade con la musica di quella lingua che impari a leggere senza capire e in cui le parole svelano il senso man mano le fai tue.
Da oggi è online MarketingTube, un canale televisivo via internet focalizzato sul modo dell'impresa e della comunicazione. E' una delle nuove iniziative di Matteo De Brabant di Jakala che per dare corpo al progetto ha chiamato Alberto Bregani che ci ha lavorato per molti mesi e adesso se ne vede il risultato.
Sono interviste dirette a personaggi del mondo dell'impresa che raccontano la loro storia, la loro esperienza e possono essere viste sia come una una normale webTv che fa streaming (il motore è Mogulus) sia come filmati indipendenti, microstorie di una decina di minuti che possono anche essere prese come delle piccole lezioni di comunicazione o di marketing.
Due mesi fa avevo registrato con Alberto un'intervista e adesso che la vedo online mi pare sia davvero venuta bene, la qualità delle riprese è ottima, il taglio semplice e diretto, i temi ben organizzati. Pian piano mi guarderò anche le altre.
Damiano mi ha segnalato Zoe Keating una violoncellista che sperimenta nuove sonorità con l'uso di un Mac e di alcuni software di elaborazione del suono e mi sto studiando le note tecniche che diligentemente l'articolo di Wired riporta.
Un'altra delle tante cose che segno nell'agenda per quando finirà il progetto Sardegna.
Non ho molto tempo per fare un lavoro come si deve ma non ho resistito alla tentazione di estrarre un pezzettino (1minuto e 26 secondi) del concerto di ieri sera e di pubblicarlo per farvelo vedere.
Il brano che ho scelto è la colonna sonora di Pirati dei Caraibi "He's a pirate" e si vede bene l'effetto scenico dei filmati proiettati sul velo che avevamo teso davanti all'orchestra che con la proiezione dava un effetto tridimensionale molto efficace.
Ho preso una sequenza dell'inizio del brano e con un taglio brutale ho inserito invece la fine in cui si vede uno degli effetti di luce che Giulio ha trovato per rendere bene la scena: Alberto, il direttore, è a metà tra Capitan Uncino e il maestro Stokowsky in Fantasia.
Ho incontrato oggi diverse persone che c'erano e tutti mi hanno detto che le due ore di spettacolo sono volate e poi iniziava un "dibattito" su quali fossero le scene più coinvolgenti, chi le grandi onde sul pezzo rock, chi i fiori che sbocciano sulla Danza Araba di Tchaikovsky, ma tutti concordano che questo temporale imponente sulla musica dei Pirati è stato davvero il pezzo "forte".
E allora eccolo, potete anche vederlo in HD anche se sgrana un pò perchè la ripresa è fatta con una telecamera non in HD ma potreste vederlo come un effetto grafico ulteriore e magari a schermo pieno, l'audio è una semplice presa diretta dalla telecamera.
L'editoriale di Ezio Mauro su Repubblica mi sembra una sana lettura mattutina approfittando del fatto che, dopo una buona dormita, il cervello è particolarmente rilassato e pronto a cogliere la stranezza del nostro paese e l'impossibilità di accettarla senza reagire.
Siamo in scena, domani venerdi 15 a Desenzano e poi replichiamo il 6 giugno a Brescia. Una giornata febbrile di modifiche e aggiustamenti ora tutto è pronto, le scenografie sono molto efficaci adesso dovremo fare la nostra parte con la musica.
I libri della Bartett hanno un solo difetto: escono solo una volta all'anno e appena li hai fini ti mancano e ti tocca aspettare mesi e mesi per la nuova avventura dell'ispettore Pedra Delicado e del suo fido vie Garzon.
Il silenzio dei chiostri è proprio bello, i personaggi a cui libro dopo libro ci si affeziona, sono qui davvero il centro della storia, con le loro riflessioni sulla vita, sull'amore, sulla tradizione che attanaglia le nazioni ma che ne costruisce in fondo l'identità.
Non dico nulla della trama, che in fondo è solo un pretesto per raccontarci altro.
Se non avete mai letto i libri della Bartlett, comperatelo ma non leggetelo subito questo gioiello, leggete in ordine cronologico tutti i libri con l' ispettore Delicado come personaggio e capite e gustate perchè l'autore le fa dire quelle cose e come Garzon è mutato negli anni e come in fondo siamo cambiati tutti. In meglio.