Dovevo solo fare gli "onori di casa" a questa presentazione del prof. Krishna Bhat, un docente dell'Università del Texas di origine indiana che era ospite dell'Università di Cagliari ed è venuto qui a Pula e che parlava della Drosofila e delle sue straordinarie qualità nella ricerca sui nuovi farmaci.
La Drosofila è il moscerino della frutta e francamente pensavo di svignarmela dopo aver fatto la mia parte ma sono rimasto affascinato dal suo racconto sulle qualità stupefacenti di quelle che lui ha chiamato "Personcine con le ali" perchè il patrimonio genetico della Drosofila è talmente simile al nostro e talmente caratteristico nel mantenimento delle mutazioni a cui viene sottoposto che è uno strumento ideale per la ricerca.
La cosa più stupefacente è che dato che il suo ciclo di vita è di soli 65 giorni ma che riproducono in pieno e fedelmente lo schema e il processo dell'invecchiamento umano, è possibile fare ricerca sull'invecchiamento, sulle malattie degenerative, come l'alzahimer, e sugli effetti dei farmaci anche nel lungo tempo.
Ha poi raccontato della sua azienda in India che grazie alla Drosofila studia le proprietà terapeutiche di molte molecole di origine vegetale, ha anche parlato di yoga e ayurveda, e tra l'altro ha detto che la curcuma è una utile terapia per l'alzahimer e la fibrosi cistica.
Oggi ero a pranzo con un altro indiano che lavora qui al parco e parlavamo di lunghezza della vita negli uomini e negli animali e mi diceva che nella cultura indiana la durata della vita non è affatt una cosa misurabile in giorni/mesi/anni. A pensarci bene come non dargli torto?
65 giorni, una vita. A pensarci bene una vita scorre in un minuto e qui imparo così tante cose per cui quel minuto dura un sacco.