Stagni di Cabras, alla cooperativa pescatori mangiamo anguille e
muggine.
Incontri speciali: Vittorio Capecchi
Capita d'incontrare persone speciali qui al Parco di Pula e ieri è stata la volta di Vittorio Capecchi, docente di Sociologia a Bologna, matematico, scrittore, direttore di due riviste e ricco di una umanità scintillante come il suo accento toscano.
Pochi minuti assieme e le storie si intrecciano, mi chiede di scrivere un pezzo per il libro che sta scrivendo sul DistrettoICT e mentre la ragione mi dice "No, ho già preso impegni a fare cose per le quali non so dove trovare il tempo", il cuore e l'istinto dicono "Sì, certamente, è una occasione preziosa e un onore la tua richiesta".
Ovviamente ho detto sì e ho due settimane di tempo per mantenere la promessa ma mi sembra un giusto ringraziamento per le perle di saggezza che Vittorio mi ha regalato.
Marina Giulio e Micaela sono venuti a Pula per passare qui la Pasqua e ieri abbiamo fatto un rapido giro a visitare i laboratori principali e nel fare un salto in direzione ho ritrovato Vittorio e anche i miei cari hanno avuto la stessa impressione fulminante.
Solare, spiritoso, colto, in poche pennellate disegna a Giulio e Miki un quadro del perchè è bello studiare una materia scientifica tenendo aperta la mente a una disciplina umanistica, o viceversa, con un unico legame, la passione.
Da Gramsci a Cappuccetto Rosso, dal Viet Nam alla matematica un ottovolante di ragionamenti sempre profondi e sorridenti.
Alla fine Giulio e Miki sono concordi, la mezz'oretta con Vittorio Capecchi è stata la cosa più interessante della giornata più del Genoma Lab e della visualizzazione 3D.
Sono incontri che aiutano a crescere e sono contento che, come per magia, sia accaduto.
Già visto ma fa comunque pensare
Steve mi segnala un video che avevo già visto ma anche se lo riguardo a distanza di qualche mese non smette di farmi riflettere, all’impatto della tecnologia, al cambiamento, ai miei figli, al pianeta, alla politica.
Bellissima serata d’ascolto
Questa sera c'era l'ultima delle serate d'ascolto che abbiamo organizzato alla Scuola di Musica ed è stata eccellente.
Di scena c'era la musica di Debussy presentata da Elena Bittasi la nostra amica musicologa che è stata bravissima a raccontare e spiegare le delicatezze e le qualità di questo grande autore ed era sorridente, coinvolgente appassionata e documentatissima senza mai essere pedante.
La grande sorpresa è stata poi Alberto, il direttore della Scuola che sapevo essere un bravo concertista ma stasera mi ha veramente affascinato, ha suonato Debussy con una dolcezza e una tecnica da lasciare senza fiato, ha eseguito il Gollywog Cake Walk con un piglio deciso e quasi jazzistico e si è superato quando Elena ha parlato del virtuosismo e lui ha strabiliato tutti con un brano vorticoso. In tutti i brani è stato subissato di applausi e si vedeva che era proprio felice.
La serata si era aperta con Milena al flauto ad eseguire Syrinx un pezzo così pieno di evocazioni mitiche che ci ha messo subito nella giusta atmosfera, e ancora Milena e Alberto l' hanno conclusa con un dolcissimo Claire de Lune.
C'era un sacco di gente e questa è la grande ricompensa per lo sforzo che la Scuola di Musica ha fatto in una città come la nostra in cui l'Amministrazione non fa nulla per sostenere la cultura.
Coccole
Playing for change
Lo etichetto sotto "musica" o sotto "politica" questo post?
Mi imbato nel sito di Playing for Change e sono indeciso, la musica e i video sono bellissimi e che musica sia, la rivoluzione che ne scaturisce in fondo è automatica.
Eleganza
Ho visto la danza usata per aiutare l'ascolto della musica e qui trovo che la musica aiuti a comprendere l'eleganza di un gesto perfetto.
L’ostacolo è parte integrante del percorso
Ho regalato a Jon Brownstein, una delle tante fantastiche persone che ho conosciuto al Parco di Pula, imprenditore, visionario, golfista, il libro di Lorenzo Musicco "Soft Swing", sicuro che ne avrebbe colto lo spirito e apprezzato l'utilità.
Nello sfogliarlo il libro si è aperto come per caso sul capitolo "L'ostacolo è parte integrante del percorso" che consente a Lorenzo di fare una bella riflessione sulle difficoltà e sul modo di affrontarle.
Ogni golfista sa che l'erba alta, la sabbia, l'acqua, un tronco non sono "ostacoli", sono inviti a trovare in noi le abilità nascoste, a non vederli ma a guardare oltre, a non prenderli mai di punta e con rabbia.
Dopo giornate intense tra mille difficoltà e intoppi per riavviare i laboratori, far partire la TV del Parco, preparare i dimostrativi per l'inaugurazione, questa "coincidenza" mi sembra come un lancio di monetine dell' I-Ching, è la risposta a quello che sto facendo.
E' vero, sto trascurando il mio golf, preso tra musica (a casa) e tecnologia (a Pula) ma i gesti sono analoghi, guardo il green e la bandiera e non vedo più il bunker.
Grazie Lorenzo!
Pescetto d’aprile
A quanto pare il pesce d'aprile che abbiamo lanciato (non dico chi) è stato raccolto ed è nella lista mondiale dei tanti pesci telematici di quel giorno.
La mia intervista a Venice Sessions TV
Non so ancora se il mio intervento alle Venice Sessions sia andato come volevo (l'emozione forse mi ha fregato) ma nell'intervista con Emil Abirascid mi sembra invece di essere riuscito in tre minuti a sintetizzare efficacemente il mio punto di vista. E poi ci sono le interviste a Zampe, a Riccardo Donadon, a Luca Conti a…