Bellissimo il sito e bellissima l'animazione dello Human Rights Action Center
Limone
Non avevo mai portato Liddy sulla Gardesana e visto che oggi riparte abbiamo deciso di fare i turisti e Limone è una meta obbligata.
Il paesino è splendido in questa stagione, semideserto e luminoso.
Il cielo si è velato ma la luce era buona per qualche foto qua e là.
Forse l'immagine che mi piace di più è questa:
Un po’ troppo lungo questo drink
Zio
Tra i tanti auguri che ho ricevuto mi hanno fatto molto piacere quelli di due "Chiara" che mi chiamano Zio pur non essendolo in senso stretto.
E' vero che voglio loro bene come a nipoti vere ma c'è un affetto particolare in quel chiamarmi "zio" per scelta e non per dovere di parentela, ed è un segno di amore e di rispetto quando sento i miei figli chiamare zio e zia, Paolo, Milena, Steve, Liddy, insomma gli amici che sono entrati ormai nella famiglia e nel cuore.
Nel libro che ho appena letto c'è un accenno al ruolo dello zio in africa, vero tutore a cui chiedere la mano della possibile sposa e consigliere d'elezione per le scelte importanti.
Per i miei nipoti "costoni" (si dice così in dialetto bresciano) gioisco dei successi e mi rattristo quando li vedo sprecare il loro talento ma non li riesco mai a rimproverare come forse dovrei, l'affetto ha sempre la meglio: basta un messaggio come questo e mi sciolgo.
Il buon marito
Mi piacciono i libri di Alexander McCall Smith, ambientati in Botswana con la signora Ramotswe, detective che risolve i casi con il buon senso e l'istinto e anche questo ultimo Il Buon Marito, è una lettura deliziosa.
C'è un ritmo, una simpatia, una semplicità nelle storie di McCall Smith che ti lasciano sempre di buon umore.
Buone notizie per gli ottimisti
Me lo ha segnalato Pietro Zanarini: gli ottimisti si ammalano il 30% in meno di tumori e malattie cardiache. (da Repubblica)
Ah questi musicisti!
Secondo il Journal of Neuroscience riportato da Repubblica, chi ha orecchio musicale ha maggiori doti di ascolto degli stati d'animo degli altri, insomma sono il partner ideale.
Gracias !
Oggi è uno di quei giorni speciali che vale la pena di gustarsi lentamente.
Ieri sera abbiamo atteso la mezzanaotte per tagliare la torta e brindare con Piero e Giulio rientrati per l'occasione.
Oggi è tutto uno squillare di telefono, di sms e la mail continua a scampanellare con i messaggi degli amici su Facebook: è un grande colossale abbraccio che mi arriva e me lo godo tutto.
Mi risuona nella testa una bellissima canzone di Violetta Parra che diceva
"Gracias a la vida, que me ha dado tanto
Me ha dado la risa y me ha dado el llanto
Así yo distingo dicha de quebranto
Los dos materiales que forman mi canto
Y el canto de ustedes, que es el mismo canto
Y el canto de todos, que es mi propio canto
Y el canto de ustedes, que es mi propio canto."
Eroica
Luca Formentini mi ha regalato assieme ai suoi due CD questo film in DVD che racconta la prima esecuzione della terza sinfonia di Beethoven, l'Eroica, un momento che cambierà la storia della musica.
Si coglie bene (sono indispensabili i sottotitoli) il senso del momento storico ma soprattutto il cambio che i musicisti colgono tra la musica "prima" e "dopo", tra la musica leziosa e la potenza che Beethoven chiede loro di esprimere.
Alla fine sono esausti ma hanno il senso di aver fatto qualcosa di grandioso.
Accade, suonando insieme.
Tecnomusicalità
Ho passato mezza mattina a trovare la giusta soluzione per amplificare il mio violoncello, con web da una parte per le schede tecniche e il telefono dall'altra per verificare nei negozi la reale disponibilità degli oggetti che mi interessano.
Una classica esperienza di shopping informato.
Per la cronaca e per gli appassionati, tra il Fishman e lo Shertler ho scelto lo Shertler, più costoso ma con qualità decisamente superiore e poi è un microfono dinamico e non piezoelettrico.