Baricco raccoglie il filo dei nostri racconti

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E' piacevole ascoltare le riflessioni di Alessandro Baricco alla fine delle Venice Sessions, dotti riferimenti e pacatezza nella argomentazione.

Da Omero a Platone, la narrazione come volontà di conservazione di un mondo a Cervantes e Flaubert in cui il racconto sfascia e distrugge il mondo che ha di fronte a sè.

La forza dinamica per andare verso il futuro è data dalle narrazioni che rendono impossibile preservare l'esistente, tenere insieme il mondo così com'è.

Come riconoscere queste narrazioni?  La differenza sta nella voce, la voce è quella che incrina il mondo, e la voce è l'irripetibilità della persona che l'ha raccontata.

La forza della narrazione, quella che può davvero incrinare il mondo, che è più forte della forza del ragionamento, è data dalla voce delle persone che raccontano, dalla loro presenza, che durerà nella memoria più della storia stessa.

Non tutto deve essere racconto, lasciamo spazio e tempo alla narrazione, trattiamola con rispetto perchè quando avviene deve esprimere tutta la forza della voce del narratore.

Il racconto per immagini

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Mentre si susseguono le diverse storie qui alle Venice Sessions, Joshua Held un bravo disegnatore, commenta per immagini in modo estemporaneo le frasi più significative.

Queste sono quelle che mi sembrano le più azzeccate e divertenti, dalla biologia molecolare alla storia del presidente Obama, al racconto di Andrea Pontremoli sulla storia dellla Dallara.

Intanto Luca scrive e racconta da par suo.

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