Geografia in 3D

Giovedì sera ho passato un paio d'ore ai laboratori del Distretto ICT a farmi spiegare da Fabio Bettio, uno dei ricercatori del lab, come fnziona la visualizzazioen geografica in 3D sviluppata dal CRS4 e che è online su www.sardegna3.it (non fatevi ingannare dal nome, ci sono anche molte altre regioni).

E' davvero fantastica, molto più dettagliata di Google Earth (sviluppata 5 anni prima degli americani ma rimasta in un cassetto), con possibilità di scegliere un sacco di diverse opzioni di siti e modalità di visualizzazione e se provate il "volo radente" sembra davvero di passare tra valli e monti e sul cruscotto vi appaiono tutte le altimetrie dei punti su cui si passa.

Ho fatto la prova con Sesto e la val Fiscalina (oltre alla Sardegna ci sono anche altre regioni tra cui il Trentino Alto Adige) e sono passato per val Campo di Dentro per vedere le Tre Cime di Lavaredo: peccato che il Veneto non aderisca all'iniziativa e le montagne (in parte su quel territorio) non si vedono bene.

Il visualizzatore c'è per Windows, Mac e Linux e richiede un po' di manualità all'inizio per imparare ad abbassarsi di quota, a girare a fermarsi a guardare un sito o un punto di interesse che cliccati aprono la pagina web di infromazione.

Una nota di colore: le nubi che si vedono quando si "scende" dalla vista mondo alla vista dell'Italia sono la ricostruzione in tempo reale dei dati del servizio metereologico, per cui sono le nubi vere del momento sull'Italia: quel pezzo l'ho fatto io, mi ha detto Fabio.

Quando la famiglia si abbraccia

Piero è rientrato da Bologna e stasera è stato bellissimo trovarsi tutti e quattro in cucina a chiacchierare mentre Marina friggeva le frittelle di carnevale (che non duravano mai più di trenta secondi).

Parole tra adulti, progetti e speranze di giovani mischiate al racconto della quotidianità di chi ad ogni età sente il vento in faccia ogni mattina, un'intimità, una complicità, un affetto che mi faceva visualizzare un grande abbraccio che ci raccoglieva tutti.

Persino Blue di tanto in tanto veniva a prendersi la sua dose d'affetto a turno da tutti noi.

Una gioia piena vedere i figli che chiedono guardandoti negli occhi, vedi che crescono seguendo il crescere dei loro ragionamenti e delle loro riflessioni: Piero che si affaccia alle scelte della vita, Giulio che mostra sempre più spiccato il suo talento di conoscitore dell'animo umano nonstante sia il cucciolo della covata e domande dolci e importanti su segreto dei nostri tanti anni assieme.

Una serata così ti ricarica le batterie per giorni e giorni e forse per sempre.

Blue con la tonsillite

Ieri sera Blue era mogia mogia, mi ha faticosamente salutato al rientro dalla Sardegna e poi si è rimessa a cuccia al buio senza bere nè mangiare si vedeva che aveva gli occhietti lucidi e sofferenti dei bambini con la febbre alta.

Una visita dalla nostra veterinaria Paola stamattina ha risolto tutto: una inezione di antiinfiammatorio e antidolorifico e una di antibiotico, Blue aveva una forte tonsillite.

Sono bastate tre ore e ha ripreso a mangiare e bere e stasera è di nuovo la solita Blue, sempre in cerca di grattate sotto il mento e di carezze.

Lunedì un controllo per sicurezza ma tutto sta andando per il meglio.

Il giorno prima della felicità

Erri
Erri De Luca è uno degli scrittori italiani che prediligo, c'è una musica nella sua prosa, una finezza nelle sue storie e una profondità nei suoi personaggi che ti lascia sempre ricco alla fine della lettura.

Questo suo ultimo "Il giorno prima della felicità" è un racconto molto bello nella Napoli del dopoguerra, la  maturazione di un ragazzo che diventa uomo guidato dalla saggezza del portinaio di un palazzo, maestro di vita che "sente quello che pensa la gente".

E' bastato il viaggio di andata a Cagliari per leggerlo tutto d'un fiato ma senza fretta, gustandomi la scrittura epica, il ritmo dei grandi classici, la profondità della tragedia greca che si trova in tutti i libri di De Luca.

Un rammarico: non avevo la matita per sottolinearmi alcune frasi davvero stupende ma in fondo va bene così, è un libro che voglio ricordami tutto intero.

Il fantasma esce di scena (meglio così)

Roth
Ho faticato a finire questo libro di Philip Roth: scrittura impeccabile, profondità di analisi ma… non mi ha fatto emozionare.

Una storia sulla vecchiaia vista nel suo decadimento, nell'impossibilità di cambiare e direi quasi rassegnato.

L'ho letto tutto perchè ormai mi mancavano poche pagine alla fine e non ne avevo altri accattivanti sul comodino.

Un libro che non presterò o consiglierò.

E se stessimo sbagliando?

Parlavo ieri al telefono con i prof. Gianni Degli Antoni (un possibile intervento di Liddy a Crema quando viene qui per il compleanno di Marina) e accennando al mio lavoro a Pula dicevamo: e se stessimo sbagliando approccio? Se invece che chiederci come usare meglio la tecnologia per aiutare le imprese, come usare più efficacemente l'informatica ci provassimo a chiedere: "Come usare in modo 'completamente diverso' la tecnologia dell'informazione?"

E' il "tarlo" che mi hanno da tempo messo in mente Liddy quando viene in vacanza da noi o Mitch Resnick durante la cena a casa sua o Steve Ocko quando mi faceva vedere i suoi nuovi giocattoli creativi e i primi robot Lego presentati a Cuccioli e Multimedialità nel 1995.

Se la situazione economica e sociale sta attraversando una crisi "senza precedenti" non è il caso di guardare anche all'uso della tecnologia in modo "senza precedenti"? Ne usciremo mai con un uso "incrementale" dell'innovazione?

Se la barca fa acqua bisogna certamente svuotare alacremente lo scafo ma occorre che nel contempo qualcuno pensi a barche completamente diverse.

Riascoltavo il discorso di Resnick ai Google Talks del 2006 e il pensiero mi torna a ronzare nella testa.

Bentornato

Bello tornare a casa e trovare una magnifica tarte tatin che ti
accoglie e amici con cui condividerlaphoto.jpg