Twitter è una vecchia osteria

Da quando Facebook si prende la scena, vedo diminuire i messaggi su Twitter e ho una sensazione: è come se avessero aperto un nuovo bar, con gli snack, la musica tecno in sottofondo, l'happy hour e alla vecchia osteria sotto i portici restano in pochi a giocare a briscola bevendo un semplice bicchiere di vino rosso.

Era così da "La Rossa" a Desenzano, una volta ci andavano anche gli studenti magari per saltare una lezione antipatica oltre che gli anziani a giocare a carte e nella sua semplicità c'era un calore come un abbraccio.

Ora gli anziani giocano a carte nei centri sociali, pratici certamente ma a me fanno tristezza e gli studenti non sentono il profumo di trippa mentre parlottano nell'angolo nascosti alla vista da fuori.

Facebook è chiassoso, dinamico, esagerato, frettoloso, su Twitter c'è calma e frasi ovattate scandite dalla pendola dei mouse che fanno click di tanto in tanto, c'è l'essenza del testo e qualche link come essenziale è un mazzo di carte e una lavagnetta con i gessi per segnare chi pagherà il giro dei binchini.

Da La Rossa potevi stare finchè volevi, la signora non ti pressava, non ti chiedeva nulla, su Facebook la frenesia è palpabile e io preferisco tutti i giorni fare un giro su Twitter come se quel caffé sorseggiato mentre leggi il giornale ti desse, oltre che il buon giorno, il senso delle cose.

3 Replies to “Twitter è una vecchia osteria”

  1. Io nn riesco a trovare similitudini fra Internet e quello che c’è fuori di casa, oltre lo schermo di un computer. Scrivo, leggo, mi interessa, lo trovo più creativo che guardare la televisione, ma mai e poi mai mi sentirei di paragonare il contatto umano, gli sguardi ed il timbro della voce ad un insieme di caratteri ASCII che tentano, maldestramente, di riprodurre il pensiero della gente.
    Non so… ho un rapporto conflittuale con la mia vita da internauta 🙂

  2. Io da “la Rossa” ho fatto il pranzo della mia prima comunione, con mio nonno che già era senza gambe, portato a braccia dal parcheggio al ristorante su una sedia.
    Proprio oggi festeggio il mio 5000° Twitt e ho appena finito di scriverne un post. Facciamo che stiamo festeggiando anche quello seduti sotto il portico della Rossa. Pensando ai miei nonni di Centenaro che adesso non ci sono più e a tutti quelli che invece su twitter ci sono ancora. Fortunatamente.

  3. ..mi piacciono le “vie di mezzo” non gli estremi, …l’equilibrio…Ho un ricordo anch’io della Rossa del mio bel paese…ero piccola…e un pò per parola,un pò per il nome che mi ha sempre suscitato una sensazione di calore,che vedo ormai lontani quei tavolini con trippa e uova appoggiati e, soprattutto, quel contatto umano che oggi tende a disgregarsi…Uso la tecnologia ed i nuovi mezzi di comunicazione…ma mai dimenticando il tatto, il profumo, le sensazioni che regalano la vista e l’udito…Stò leggendo L’ombra del vento di C.L.Zafòn che mi ha distolto da facebook e non mi manca..anyway..proverò a sedermi da Twitter allora…

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *