La mattina se n'è andata in un lavoraccio: riparare un guasto al sistema che porta il gas per il riscaldamento.
Già ieri mi ero accorto che qualcosa non andava, il gas dei fornelli arrivava con pressione eccessiva e la conseguenza è che il bruciatore della caldaia va in blocco ed è un'aktra storia di sistemi e di cause che si concatenano.
Già da tempo il tappo del serbatoio del gas è rotto e quindi entra acqua nella parte alta dove ci sono rubinetti e manometri.
Ieri hanno fatto il pieno del gas e per farlo abbiamo svuotato l'acqua che c'era: il freddo ha fatto quindi gelare l'acqua residua e ha rotto il regolatore di pressione.
Stamattina di buon ora comincio: chiudo il rubinetto principale e smonto tutti i raccordi. Vado da Visconti a prendere i ricambi (e ci torno perchè mancava un pezzo) e sostituisco il pressostato rotto.
Quando è tutto pronto il rubinetto pricipale non si riapre più: la plastica vecchia della manopola si sbriciola e la vite per toglierla è incrostata e in posizione angusta. Smadonnando e con pazienza riesco a toglierla ma per riaprire il rubinetto serve una chiave da 8 mm. ovviamente ho il 7 e il 10 ma non l'8.
Provvedo dal vicino ma niente da fare non si riapre nemmeno con la chiave dell' 8, e allora provo con il pappagallo ma non cede e rischio di rompere il rubinetto e se questo succede è un disastro.
Chiedo aiuto sempre al vicino (condivisione del rischio) e usiamo acqua bollente e Svitol per provare ad allentare il rubinetto e poi con grande pazienza e lentezza da sminatore pian piano il rubinetto si riapre.
Morale: la concatenazione degli eventi ha generato il guasto al sistema e la riparazione ha creato un ulteriore danno (il rubinetto principale è danneggiato ma dovrò aspettare che il gas del bombolone si esaurisca per poterlo sostituire).
Per i buddisti queso è un chiaro segno della legge di causa ed efetto.
Per i pessimisti questa è la prova che Murphy è legge.
Per me è una riprova che ogni volta che affrontiamo la complessità ci si rivela molto più larga di quanto pensavamo.
1 – complèsso. Agg.= Costituito da più elementi formanti un’unità funzionale
2 – estens. = Complicato, difficoltoso, non univoco.
….e ancora ti stupisci?
🙂
Il vero problema è che siamo sempre ottimisti.