Impressionante la vista della cabina di pilotaggio dell'Airbus A380, non per le apparecchiature ma per questa visualizzazione a 360 gradi
Orologio mondiale
Carino questo "orologio del pianeta" per evere il senso dei numeri in tempo reale
Persone speciali: Paolo Zanella
In questo viaggio in Sardegna ho conosciuto il Professor Paolo Zanella, presidente del CRS4 e scienziato di grandissima levatura ma soprattutto una persona con una umanità grande quanto il suo genio.
Sono rimasto a parlare con lui una buona mezz'ora prima di rientrare in città perchè volevo una sua veloce opinione sulle conclusioni a cui sta giungendo la mia analisi sui laboratori del Distretto ICT ma soprattutto volevo ascoltare il suo racconto: perchè mai dal CERN venire in Sardegna a fondare proprio qui uno dei centri di ricerca più avanzati d'Italia e perchè a 75 anni ancora a lottare con la burocrazia, a motivare le persone, a proporre un nuovo orizzonte di ricerca come la bioinformatica?
E' stata una mezz'ora di una bellissima storia intrisa di quel dialetto romagnolo che come ogni dialetto non lascia mai il cuore: il suo lavoro con Rubbia, l'incontro con Soru, e poi la costruzione del CRS4, e poi l'Istituto Europeo di Bioinformatica a Cambridge e poi il ritorno in Sardegna per dare nuova linfa al CRS4.
MI ha colpito quando mi ha detto, "A un certo punto a 58 anni mi sono detto ' è ora che fai qualcosa di nuovo'" guardandomi sorridendo come fossi un suo studente e mi sono sentito come mi sentivo da ragazzo quando mi parlava il professor Marcolini: vedevo una vita intensa davanti a me e una gran vogli di andarle incontro e di fare.
Ci sono persone davvero speciali come lui, loro parlano e tu senti l'ottimismo, l'energia la voglia di cambiare il mondo che scorre da lui a te, quando parli tu, lui sgrana gli occhi, non solo le orecchie, perchè non gli basta ascoltare, vuole vedere da dove vengono quelle parole, se dal cervello o dal cuore e ride di gusto quando si sente in sintonia con te.
Alla fine lo avrei abbracciato per ringraziarlo di quel'incontro ma è pur sempre il "Professor Paolo Zanella" e già stringergli la mano è un immenso onore.
“Ai g’vol d’la chelma”
Stimolato dal post di Alfonso sono andato a vedere le statistiche di Feedburner che non guardavo da mesi a proposito di quanti "abbonati" abbia questo blog.
Dal settembre 2006 a oggi pian piano sono sempre di più (254 a oggi) e mi viene in mente quella maglietta che Piero mi ha fatto vedere al mercatino a Bologna: "Ai g'vol d'la chelma", ci vuole calma.
Oziadas
Le oziadas ovvero le anemoni di mare fritte sono una delizia che ho
scoperto in questa seconda trasferta cagliaritana. Ottime queste del ristorante “Da Giancarlo” a Pula e ancora meglio
quelle di ieri sera da “Sa gardiga e su schirone”(la griglia e lo
spiedo) a Cagliari. Un bel premio per una giornata intensa.
Sardinia-California
Energie rinnovabili
Neve
Sono andato a riprendere questa vecchia mia foto da bambino quando abitavo a Vigo di Fassa, perchè c'è la spiegazione dell' "imprinting" che ho ricevuto: la neve deve essere almeno alta quanto me, se non di più perchè sia neve vera. Quindi fatte le debite proporzioni oggi direi che deve partire del metro e sessantacinque.
Ho chiamato apposta il mio amico Pippo a Sesto per chiedere quanta ce n'è e mi ha detto "Due metri e mezzo!", e subito il mio istinto ha sentito il richiamo.
L'ultimo ricordo di tanta neve è di trentun anni fa, il giorno del nostro "viaggio di nozze" (in realtà un weekend a Sesto la settimana dopo il matrimonio perchè non avevamo soldi per fare altro): all'arrivo a Sesto c'erano i ragazzini che giocavano a buttarsi dai tetti delle case sui mucchi di neve che le circondavano, un salto di un paio di metri in tutto perchè tra neve fresca e di riporto, arrivava di poco sotto i tetti.
E poi c'è il silenzio, l'intero paese che diventa una camera anecoica e la luce che si rifrange come con un filtro flou e il profumo di neve (voi non lo sentite?) e di legna di abete che ti accompagna.
Non c'è niente da dire, è magia tangibile.
Conoscete Brahms?
Giovedì sera all' Auditorium, c'è una serata d'ascolto dedicata a Brahms e a Saint Saens con due commentatori d'eccezione: Alberto Cavoli e Gianni Pirollo.
Sarà che a me Brahms piace moltissimo (ascoltatevi il doppio concerto per violino e violoncello o la seconda sinfonia o le rapsodie ungheresi per sentire tutta la potenza della sua musica!) ma spero davvero che l'aereo da Cagliari non ritardi perchè dovrei arrivare giusto in tempo per godermi questa bella serata.
Maltempo
Non mi è mai piaciuto che quando piove la gente dica che c'è "cattivo tempo", come se solo le giornate di sole valessero la pena di essre vissute.
Tanti anni fa, in giro per il Nord Europa con Marina, pioveva quasi tutti i giorni e vedevo ragazzi andare a scuola in bicicletta, gente muoversi e vivere senza imprecare o lamentarsi: la natura è fatta di sole e di pioggia, di cieli blu e di cieli nuvolosi, di afa e di vento.
Lo insegnavo ai miei figli da piccoli "Oggi è una bellissima giornata di pioggia!", "C'è un freddo polare, andiamo a sciare che la neve è perfetta!", "C'è un caldo magnifico che ti asciuga le ossa!".
Sarà che guardo le webcam di Sesto con oltre due metri di neve e non vedo l'ora di andarci, ma a me non pare "maltempo" quello di questi giorni: certo una frana, un'inondazione, come una siccità o una valanga sono eventi terribili, ma il tempo in quanto tempo non mi pare un "maltempo".
Quando piove le luci sui marciapiedi si allungano, l'aria è profumata, la casa è ancor più un rifugio e lo scorrere della pioggia sulle foglie è come un ruscello che ti accompagna dovunque sei.
Che vita grama deve fare chi pensa al "maltempo"! Poi appena smette si incazzerà per la nebbia, e poi per le polveri sottili e implorerà vento e pioggia e poi per la siccità e implorerà vento e pioggia e poi per l'afa e implorerà vento e pioggia e poi quando gli verrà data, brontolerà chiedendo altro.
Domani vado a Cagliari e mi hanno già detto che c'è una bellissima giornata di pioggia con il mare che ti fa sentire quanto sia forte e stupenda la natura attorno a noi.