Luca ha appena pubblicato una bella riflessione che lega arte e innovazione e la trovo davvero densa di significato, ideale per rifletterci mentre andrò a passeggiare nella neve oggi.
Sto riflettendo e abbozzando il canovaccio delle mie conferenze 2009 e il tema ruota attorno a quello che dice Luca "Se affascina con il suo racconto, se emoziona con il suo disegno, se
prova la possibilità del suo progetto, allora è possibile che
l'invisibile si sveli, aprendo la strada alla creazione di una nuova
realtà."
Come raccontare la complessità e la sua intrinseca bellezza? Come raccontare il percorso che abandona la strada della conoscenza competente e imbocca il sentiero dell'intuizione?
Il solo modo che sto trovando, non perchè sia l'unico ma perchè mi è congeniale, è quello della musica e credo che Bach sia la guida da seguire in questo sentiero.
E' lontano ancora il rifugio.