In questo viaggio in Sardegna ho conosciuto il Professor Paolo Zanella, presidente del CRS4 e scienziato di grandissima levatura ma soprattutto una persona con una umanità grande quanto il suo genio.
Sono rimasto a parlare con lui una buona mezz'ora prima di rientrare in città perchè volevo una sua veloce opinione sulle conclusioni a cui sta giungendo la mia analisi sui laboratori del Distretto ICT ma soprattutto volevo ascoltare il suo racconto: perchè mai dal CERN venire in Sardegna a fondare proprio qui uno dei centri di ricerca più avanzati d'Italia e perchè a 75 anni ancora a lottare con la burocrazia, a motivare le persone, a proporre un nuovo orizzonte di ricerca come la bioinformatica?
E' stata una mezz'ora di una bellissima storia intrisa di quel dialetto romagnolo che come ogni dialetto non lascia mai il cuore: il suo lavoro con Rubbia, l'incontro con Soru, e poi la costruzione del CRS4, e poi l'Istituto Europeo di Bioinformatica a Cambridge e poi il ritorno in Sardegna per dare nuova linfa al CRS4.
MI ha colpito quando mi ha detto, "A un certo punto a 58 anni mi sono detto ' è ora che fai qualcosa di nuovo'" guardandomi sorridendo come fossi un suo studente e mi sono sentito come mi sentivo da ragazzo quando mi parlava il professor Marcolini: vedevo una vita intensa davanti a me e una gran vogli di andarle incontro e di fare.
Ci sono persone davvero speciali come lui, loro parlano e tu senti l'ottimismo, l'energia la voglia di cambiare il mondo che scorre da lui a te, quando parli tu, lui sgrana gli occhi, non solo le orecchie, perchè non gli basta ascoltare, vuole vedere da dove vengono quelle parole, se dal cervello o dal cuore e ride di gusto quando si sente in sintonia con te.
Alla fine lo avrei abbracciato per ringraziarlo di quel'incontro ma è pur sempre il "Professor Paolo Zanella" e già stringergli la mano è un immenso onore.