Neve

Neve
Sono andato a riprendere questa vecchia mia foto da bambino quando abitavo a Vigo di Fassa, perchè c'è la spiegazione dell' "imprinting" che ho ricevuto: la neve deve essere almeno alta quanto me, se non di più perchè sia neve vera. Quindi fatte le debite proporzioni oggi direi che deve partire del metro e sessantacinque.

Ho chiamato apposta il mio amico Pippo a Sesto per chiedere quanta ce n'è e mi ha detto "Due metri e mezzo!", e subito il mio istinto ha sentito il richiamo.

L'ultimo ricordo di tanta neve è di trentun anni fa, il giorno del nostro "viaggio di nozze" (in realtà un weekend a Sesto la settimana dopo il matrimonio perchè non avevamo soldi per fare altro): all'arrivo a Sesto c'erano i ragazzini che giocavano a buttarsi dai tetti delle case sui mucchi di neve che le circondavano, un salto di un paio di metri in tutto perchè tra neve fresca e di riporto, arrivava di poco sotto i tetti.

E poi c'è il silenzio, l'intero paese che diventa una camera anecoica e la luce che si rifrange come con un filtro flou e il profumo di neve (voi non lo sentite?) e di legna di abete che ti accompagna.

Non c'è niente da dire, è magia tangibile.

Conoscete Brahms?

Brahms
Giovedì sera all' Auditorium, c'è una serata d'ascolto dedicata a Brahms e a Saint Saens con due commentatori d'eccezione: Alberto Cavoli e Gianni Pirollo.

Sarà che a me Brahms piace moltissimo (ascoltatevi il doppio concerto per violino e violoncello o la seconda sinfonia o le rapsodie ungheresi per sentire tutta la potenza della sua musica!) ma spero davvero che l'aereo da Cagliari non ritardi perchè dovrei arrivare giusto in tempo per godermi questa bella serata.

Maltempo

Non mi è mai piaciuto che quando piove la gente dica che c'è "cattivo tempo", come se solo le giornate di sole valessero la pena di essre vissute.

Tanti anni fa, in giro per il Nord Europa con Marina, pioveva quasi tutti i giorni e vedevo ragazzi andare a scuola in bicicletta, gente muoversi e vivere senza imprecare o lamentarsi: la natura è fatta di sole e di pioggia, di cieli blu e di cieli nuvolosi, di afa e di vento.

Lo insegnavo ai miei figli da piccoli "Oggi è una bellissima giornata di pioggia!", "C'è un freddo polare, andiamo a sciare che la neve è perfetta!", "C'è un caldo magnifico che ti asciuga le ossa!".

Sarà che guardo le webcam di Sesto con oltre due metri di neve e non vedo l'ora di andarci, ma a me non pare "maltempo" quello di questi giorni: certo una frana, un'inondazione, come una siccità o una valanga sono eventi terribili, ma il tempo in quanto tempo non mi pare un "maltempo".

Quando piove le luci sui marciapiedi si allungano, l'aria è profumata, la casa è ancor più un rifugio e lo scorrere della pioggia sulle foglie è come un ruscello che ti accompagna dovunque sei.

Che vita grama deve fare chi pensa al "maltempo"! Poi appena smette si incazzerà per la nebbia, e poi per le polveri sottili e implorerà vento e pioggia e poi per la siccità e implorerà vento e pioggia e poi per l'afa e implorerà vento e pioggia e poi quando gli verrà data, brontolerà chiedendo altro.

Domani vado a Cagliari e mi hanno già detto che c'è una bellissima giornata di pioggia con il mare che ti fa sentire quanto sia forte e stupenda la natura attorno a noi.

Ultima lezione

Domani terrò la mia settima e ultima lezione sulla comunicazione d'impresa allo IED e cercherò di capire cosa è rimasto davvero delle cose che ci siamo detti in questi quasi due mesi di lavoro assieme.

Per quanto mi riguarda è stata una bellissima esperienza, risistemare i miei pensieri, riformularli pensando ai ragazzi che avevo davanti, aiutarli a uscire dalle convenzioni, a mettersi in gioco, non so se è servito a loro e sinceramente lo spero, ma a me sicuramente sì.

Domani parlo di social network nelle imprese e passo la palla a Antonio che approfondirà il tema al terzo anno, parlerò dell'importanza della relazione, di come sia difficile essere aperti senza perderere la propria unicità e di come sia difficile riuscirci come singole persone e ancora più difficile per le aziende.

Ma chi ci riesce perchè crede sinceramente che la relazione, l'amicizia, "l'altro", siano valori fondanti della nostra vita, ha davvero mille occasioni per continuare a crescere.

Soddisfazione

Mi hanno rieletto all'unanimità Presidente di CLUSIT per altri due anni.

MI ha fatto molto piacere perchè in questi quattro anni ho preso con passione l'impegno sapendo che è una marcia in salita, che coinvolgere la gente, spingerla a partecipare significa innanzitutto dare buoni motivi per farlo e quando ho visto tutte le mani alzate è stato come l'applauso alla fine del concerto: l'apprezzamento di tanto lavoro.

Sarà anche, come mi ha detto qualcuno, che io ho la forza di trascinare gli altri, ma senza le altre due ruote motrici di Paolo Giudice, il segretario dell'associazione che fa una mole incredibile di lavoro, non andremmo da nessuna parte.
C'era una assemblea affollata come non si vedeva da tempo, nonostante la pioggia, e ho ricevuto segni di approvazione per il bilancio dell'attività di questi ultimi due anni e per le linee guida che ho presentato per i prossimi due.

Stasera mi godo il compimento e domani si ricomincia.

Tanti auguri

Piero, il papà di Marina festeggia i 77 anni e… Ci regala uno spiedo
da professionista. Slurp!!!photo.jpg

Assemblea del CLUSIT

Sto partendo per andare all'assemblea del CLUSIT: si rinnova per un biennio il COMITATO DIRETTIVO     e si rielegge il Presidente.

Io ho promesso la mia diponibilità per altri due anni e poi mi piacerebbe che ci fosse qualcun altro, anche perchè mi sembra giusto che ci siano nuove idee e energie (anche se le mie non smettono certo).

Vedremo, ho messo il vestito bello.