Meno sei

LamusicacoloralocandinaneutraminiSabato prossimo inzia la Tournée 2009 del nostro spettacolo "La Musica Ti Colora" : suoniamo al teatro della chiesa di San Martino alle 20.30 e il sabato successivo alle 15.30 al salone del Centro Sociale in Via Annunciata.

Non introdurremo nuovi brani almeno fino a primavera ma ho l’impressione dalle prove che l’orchestra "suoni diverso", essendo un gruppo di ragazzi (con qualche eccezione :-)) si sente che da un anno con l’altro cresce la scioltezza come cambia il fisico e la voce di un adolescente.

I brani hanno più ritmo e velocità d’esecuzione, finalmente gli Aristogatti comincia a predere la forma di una suite jazz e non di una marcetta e la Kleine Nacht Musik di Mozart era tanto veloce che mi sono inceppato un paio di volte e oggi ci ho lavorato su per sciogliere le dita.

Venerdì andremo a installare e sabato i test audio e le luci.

Mi piace, è come se il circo si fosse rimesso in viaggio.

Aria natalizia

Natale_1A spasso per Desenzano dopo il concerto:  c’è già aria natalizia, la luce giallastra dei lampioni e le luminarie apena posate ma non ancora accese, già preannunciano le feste.

Non c’è molta gente in giro anche se non fa freddo e la giornata è stata splendida, ma come dice Marina, quest’ anno la gente non ha gran voglia di fare spese, passano davanti alle vetrine ma non entrano nei negozi.

Natale
La stata di Sant’angela guarda perplessa le luminarie e si domanda se non sia uno spreco in tempi di difficoltà economiche o se invece, senza sfarzi o esagerazioni come accade a Sesto, ci sia comunque luce e allegria per dare segno di fiducia e di ottimismo.

E’ vero che lo scorso anno le luminarie erano grevi e pacchiane come un centro commerciale americano, speriamo in un grado di sobrietà più appropriato quest’anno.

C’è speranza

NedOggi pomeriggio sono stato ad ascoltare l’ultimo concerto di un micro-festival che il bravo Franco Masseroni ha organizzato per sostenere il NED, il Nuovo Ensemble Desenzanese, un miracoloso germoglio di buona musica come un fiore nel deserto.

Mi conforta che ci fosse parecchia gente all’auditorium e se penso a quella che c’era alla serata sui Beaatles, e che viene ai concerti della Scuola di Musica, mi sembra di vedere un progressivo aumento di pubblico nei confronti della buona musica.

Insomma, c’è da ben sperare.

Rucola e fannulloni

Non credo, come dice il ministro Brunetta che i fannulloni siano di sinistra, nè che siano specificamente di destra, insomma, come sulla rucola, ci sarebbe un bel dibattito: per anni la Democrazia Cristiana assumeva gente che non serviva e il sindacato difendeva principi oltre il ragionevole.

Ma se il ministro non ha dubbi, deve avere un buon motivo, come diceva un motto molto arguto: "Solo i cretini non hanno dubbi e di questo sono certo!"

L’età del dubbio

CamilFinito di leggere il bel libro del Cardinal Martini (finale bello, parte centrale molto specifica per i cattolici in senso stretto) volevo riposare la mente e sono andato sul sicuro: il nuovo libro di Camilleri, L’età del dubbio.

Lo avevo iniziato l’altra sera ma ieri, complice Blue che mi ha svegliato a metà della notte tagliandomi il sonno, mi ci sono tuffato e al risveglio stamattina l’ho finito.

All’altezza di tutti gli altri, bell’intrigo, e soprattutto mi piace questo Montalbano che riflette sull’amore, sull’età su cosa è giusto e cosa no.

Finale no comment per non togliere il gusto a chi lo deve ancora leggere e una sola domanda: ma perchè non molla Livia? Sempre più antipatica.

007

Ieri sera siamo stati a vedere 007 Quantum of Solace (ma che vuol dire?) e a me è piaciuto parecchio, in parte per gli stessi motivi per cui invece a Massimo non è piaciuto.

Mi è piaciuta l’azione, il carattere del nuovo Bond (fedele come un cane a "M") per nulla raffinato o distaccato ma arguto, deciso e passionale.

Eì vero che a me piacciono un sacco Terence Hill e Bud Spencer nei vecchi film della serie Trinità", mi piacciono le scazzottate funamboliche di Jackie Chan e c’è una squenza in 007 QoS che sembra proprio un omaggio al grande Chan.

A me la storia è piaciuta e mi è piaciuto che fosse un seguito del precedente, non era mai successo in modo così evidente, facendone una sorta di saga alla Signore degli Anelli o Guerre Stellari.

Mi ha fatto sorridere la fantageografia iniziale in cui dalle curve della gardesana sale (verso Tremosine) e sbuca alle cave di Carrara e dopo essersi liberato della macchina dei cattivi, ridiscende ed eccolo a Siena.

Ho solo una critica: la colonna sonora non è ha carattere e non resta in mente.

Corso di cucina (per la sopravvivenza dei giovani)

Immagine_3Che mia moglie Marina sia geniale, lo so da sempre eppure non finisce di stupirmi soprattutto per la sua capacità di dare concretezza a idee brillanti trasformando una "bella pensata" in realtà.

E’ stato così con i corsi di alfabetizzazione per genitori, con il progetto "Ieri, oggi e domani", con "Le stonate", con gli incontri con le donne extracomunitarie, con lo spazio libri alla Festa de l’Unità, con la biblioteca di condominio a Sesto.

Ed è così anche con quest’idea di fare un corso di cucina per i ragazzi che si trovano a doversi fare da mangiare da soli, perchè vanno all’università o perchè si trovano spesso a casa da soli perchè i genitori lavorano.

I nostri figli vivono da soli adesso e sono entrambi autosufficienti dal punto di vista culinario, Piero è già un talento e addirittura riporta alla madre sugerimenti e npvità o si avventura su terreni impervi ma di grande soddisfazione come i dolci (sguardo di orgoglio da mamma orsa quando ha chiesto a Marina la ricetta per i biscotti e le casette natalzie…). Ma se è così per i nostri ragazzi non è altretanto per molti altri adolescenti che già si "intoppano" di fronte a un uovo al burro.

Incoraggiata da una nostra amica con due figli che ha fatto poi da passaparola ad altri, brochure di qualità, con tutte le regole sacre della comunicazione d’impresa, tempo due settimane e ieri sera c’è stata la prima "lezione" ed è stata un successo.

Cose apparentemente banali come affettare le cipolle o rompere le uova per fare una carbonara o schiacciare l’aglio per il soffritto sono in realtà conoscenze che restano per una vita e poi c’è anche da imparare a pulire il lavandino alla fine, a risistemare prima di preparare la tavola.

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Marina non voleva che ne parlassi, un po’ anche per scaramanzia, fino a che il progetto non fosse partito ma avendo assaggiato ieri sera, al rientro dalle prove d’orchestra, l’ultima porzione di pasta alla carbonara preparata dagli "allievi", devo dire che il test è ampiamente superato.

E trovo anche perfetto il menu/programma del corso, che non solo insegna delle "manualità" ma aiuta ad allargare i propri gusti e la sensibilità ai sapori.

L’effetto virale più divertente è che adesso sono i genitori che vogliono venire a fare un corso del genere e Marina ci sta pensando seriamente a come adeguare il menu lasciando inalterata la formula che è perfetta.

partendo dal fatto che lo fa di mercoledì quando io sono alle prove dell’orchestra e quindi non faccio l’impiccione e mi gusto gli assaggi al rientro.

Ukulele info

Ho chiesto a Fabio alcuni suggerimenti per trovare online siti e informazione sull’ukulele e lui, con la sua solita intelligenza non si è limitato a darmi delle indicazioni ma mi ha scritto tre righe talmente piene di arguzia che le voglio condividere: se dopo averle lette non correte a comperarvi un ukulele andate dal cardiologo, il vostro cuore si sta pietrificando  il peggio è che non lo sapete.

"Dal punto di vista strettamente fisiologico, l’ukulele è un insieme ben coordinato di vari pezzi di legno sagomati ad arte. Ciò che lo differenzia da Pinocchio è innanzitutto l’assenza del naso. Cosa che gli impedisce di dire bugie. L’ukulele non mente mai. La seconda fondamentale differenza è che lui i fili ce li ha. Quattro. Si chiamano “corde”, in omaggio a quelle vocali. E difatti servono a farlo cantare, non a farlo muovere. Quando un ukulele canta, attenti. È particolarmente contagioso. Potreste cominciare a canticchiare anche voi."

Ah sì, ecco i link:

Per acquistare o occasioni Il Mercatino dell’Ukulele
Informazioni ecc. Italian Ukulele Committee
Corso online Pineapple’s pete uke school

Ukulele anch’io!

Foto_10Evviva! Alberto mi ha regalato un ukulele per ringraziare della serata sui Beatles dove Fabio KoRyu Calabrò usava, appunto, un ukulele.

Fabio ha spiegato al pubblico che un ukulele è uno strumento fantastico, chi sa anche solo strimpellare la chitarra lo sa suonare, che costa pochissimo (con 30 euro ve la cavate) e ve lo potete portare dovunque.

Ukulelebeatles

Confermo! Accordato (online c’è un sito con l’accordatore … fantastico!), capito che le dita vanno messe come sulle ultime quattro corde della chitarra e via.

Avete un amico chitarrista o che lo faceva da ragazzo ma poi ha smesso per i mille impegni della vita? Invece della solita cravatta o delle banalissime bottiglie di vino, pensate a regalargli un ukulele per Natale, lo farete felice.

 

In fondo sono in buona compagnia:
i Beatles suonavano l’ukulele e certamente molte loro canzoni sono nate sulle quattrocorde.

E poi c’è lei quella che ha fatto sognare ad ogni uomo di essere un ukulele per potersi appoggiare al suo seno e di farsi abbracciare: