Le parole del futuro

Sto preparandomi all'incontro sul tema del "futuro" e devo trovare cinque parole che siano significative ed evocative del futuro che ci attende.

E' da qualche giorno che ci rifletto e ne ho identificate sette per cui due le dovrò lasciare ma prima di farlo chiedo anche a voi che leggete questo post, quali sono a vostro avviso queste cinque parole.

Ho anche "un'arma segreta" che voglio mettere in gioco, farò la richiesta ai miei diciannove studenti oggi in apertura della lezione: loro SONO il futuro e chi meglio di loro può dire cosa si intravede?

Nuovo MacBook Pro

MacbookproFinalmente è arrivato! Ci ha messo un po’ più del necessario perchè ho cambiato alcune cose rispetto alla configurazione base (disco più grosso e veloce, memoria in più) ma sono convinto fossro necessarie per il tipo di uso che ne faccio che fa largo uso di grafca e filmati.

Imballo impeccabile (sciccosa la pezzuola nera per pulirlo) ed essenziale e batteria carica, pronto all’uso.

Uso la funzione di conversione automatica dalla vecchia macchina alla nuova collegandole con un cavo firewire e aspetto solo il tempo necessario al trasferimento dei dati (150Gb …).
Alla fine ho di nuovo esattamente la macchina configurata come quella precedente (solo le liceze di Aperture e Final Cut Express hanno richiesto nuovamente i numeri di serie) e data la molteplicità di configurazioni che ho mi pare davvero una gran cosa.

Al primo impatto le performance complessive mi sembrano simili al MacBook Pro precedente, solo il video è più brillante e la grafica migliore ma è solo un’impressione iniziale.

Domani vado a lezione con la nuova macchina così in treno posso già lavorare al workshop di Venezia.

Anch’io on tour

In dicembre ho due "performance" in calendario:
il 2 dicembre a Roma al Broadband Forum parlo nel pomeriggio di "Sicurezza per le imprese" per conto di Lampertz Italia

il 10 dicembre a Verona al dipartimento di informatica alle 14 parlo di
"Quali talenti per la security: la lezione di JPGR" (la conferenza con i Beatles per capirci).

Se ci siete vi abbraccio volentieri e ci facciamo gli auguri per Natale.

Sarah Jane Morris on tour

Forse qualcuno avrà notato che dopo il mio commento al fantastico concerto di Sarah Jane Morris, lei stessa mi ha scritto un gentile commento e ora mi segnala le date de suo tour in Italia che vi riporto volentieri: se siete nel posto giusto al momento giusto non perdetevela.

5 dicembre a Chieti con Danilo Rai
7 dicembre a Parma con Dominic Miller
13 dicembre a Venezia con Nick The Nightfly
16 dicembre a Lecce con Dominic Miller
18 dicembre a Milano con Gospel Choir
22 dicembre a Milano con Danilo Rai
23 a Brescia con Gospel Choir

Riso e latte (Milchreis)

Il riso e latte è il piatto speciale per i "maschi" di casa (Marina lo trova repellente) ma è il piatto tipico tirolese della mia infanzia che mia madre imparò a prepare a Sesto e quando c’è la giusta atmosfera lo preparo per noi tre.

Si parte a freddo con un litro di latte (meglio se non scremato) a cui si aggiunge un pizzico di di sale grosso, un quarto di quello che mettereste nell’acqua della pasta) e un bicchiere abbondante di riso per ciascun commensale.

Quando il latte bolle (occhio che fa la schiuma e facilmente esce dalla pentola) si abbassa la fiamma e si tiene mescolato come un risotto lasciando che tutto il latte venga assorbito e rimanga un "pastone" denso. Se all’assaggio il riso è ancora duraccino nonostante il latte sia tutto assorbito aggiungere latte caldo riscaldato a parte per continuare la cottura.

Fin qui la ricetta è simile al riso cotto nel latte che anche da queste parti si mangia ma è a fine cottura che c’è la "svolta" tirolese: si serve il riso nei piatti e si corsparge con un cucchiaio abbondante di zucchero (zucchero normale bianco a cristalli, non zucchero a velo) per ciascun piatto. Si amalgama lo zucchero velocemente (non bisogna che il riso si raffreddi) e poi si allarga il riso a coprire bene tutto il piatto, lasciando una superficie movimentata e non liscia. Si cosparge ancora la superficie con un mezzo cucchiaio di zucchero ben distribuito, un cucchiaio di cacao amaro, un pizzico di cannella. Nel frattempo si è fatto sciogliere un etto di burro in un padellino fino a che comincia a diventare scuro e bello bollente si versa su ciascun piatto  a far cristallizzare il cacao e lo zucchero.

Il Milchreis è pronto e si accompagna con latte freddo di frigo.

Inutile dire che è un piatto unico, anche Pantagruel con un piatto si sentirebbe sazio.

Family abend

Con una parola mista inglese.tedesco chiamaiamo la serata in famiglia della domenica: tutti e quattro sul divano, caminetto, cena con piatti a mano.

Capita ormai raramente perchè Piero e Giuio solitamente sono in viaggio per le rispettive università ma stasera è una di quelle sere speciali.

Gara Eclettica

Dopo due anni sono tornato a fare una gara di golf, grazie all’invito di Lorenzo e della sua nuova azienda "Club Eclettica" che sponsorizza la Winter Cup all’ Arzaga.

Ho giocato con Giulio in una bellissima e fredda giornata, limpida e luminosa come raramente accade.

Piacevole e sereo gicare e scherzare con Giulio, qualche bel tiro, qualche svirgolone ma nessuna arrabbiatura.

Impeccabile l’organizzazione di Loerenzo.

Lezione costosa

Due raccomandate: due multanova sulla A4 nella stessa mattina, mentre andavo in aeroporto per prendere il volo per Bruxelles. Non avevo nemmeno fretta e la strada non era affatto trafficata e pensavo che a quell’ora del mattino, le 4 e mezza, non ci fossero controlli: sbagliato.

Mi spiace buttare i soldi in multe ma la sola soluzione è andare più piano e cercherò di farlo, per il mio bene.

Un bel concerto

Il concerto dell’ Orchestra della Scula di Musica a San Martino è andato molto bene: la sala piena, Alberto, il direttore, caricatissimo e noi tutti con la voglia di fare bene.

Non c’è dubbio che rispetto a cinque mesi fa, come avevo già sentito alle prove, suoniamo molto meglio le slides erano ancora decisamente in ritardo rispetto alla musica perchè stiamo eseguendo più sciolti e veloci.

Adesso per la replica di sabato prossimo al Centro Sociale devo rifare di nuovo la sincronizzazione ma è un piacere visto il motivo.

Grande musica!

Giacomo mi ha fatto avere l’invito a una serata di jazz di straordinaria qualità: Movin Jazz, organizzata dal centro Porsche Brescia (che ha sede qui a Desenzano) in collaborazione con il Blue Note Milano.

Sul palco Sarah Jane Morris con Henry Thomas al basso, Martyn Baker alla batteria e due chitarristi bravissimo, Dominic Miller e Tony Remy. (Qui un video dal suo concerto al Blue Note )

Fin dal primo brano si è sentita la sua voce straordinaria catturare l’anima di tutti i presenti ed è stato un fuoco di fila a cavallo tra Billie Holiday e Janis Joplin. Mi sono piaciute tutte ma di sicuro Toxic, Take a  little piece of my heart e Me an Mrs Jones

Davvero incredibile la qualità sonora dell’impianto (Questo video su You Tube registrato Parma dallo stesso gruppo vi fa capire) : tutto in acustico ma con un tecnico del suono di prim’ordine che ci ha fatto ascoltare ogni singolo graffio della voce o leggero tocco di batteria o le due chitarre, una con corde di metallo, l’altra in nylon a farsi contrappunto.

Inutile dire che adesso sono a caccia di tutti i disci di Sarah Jane Morris perchè mi ha davvero entusiasmato per la grinta, la voce, i testi, il ritmo: nessuno degli amici con cui ero è riuscito a star fermo un secondo.

Beatrice Saottini, organizzatrice della serata è anche sponsor della Omnia Orchestra e ha dimostrato ancora una volta che la sua intelligenza nel proporre grande musica è la prova che imprenditoria, qualità e cultura quando marciano assieme danno grandi risultati.