Emozioni reali in un mondo virtuale

Mi ha molto colpito un messaggio di Mafe, che con la solita intelligenza e grande sensibilità "fotografa" un evento all'apparenza banale ma denso di significato: una ragazza piange e lei vorrebbe abbracciarla per solidarietà ma nota come sia più facile farlo online che di persona.

Un secondo messaggio lo stesso giorno: Federica Mogherini dice che ha perso il bambino che stava aspettando e lo esprime con una semplicità e una forza emotiva che lascia il segno e mi viene da pensare, come le ho scritto, che aprire il proprio dolore agli altri è un gesto di generosità che ci consente di farci sentire utili nell'abbraccio, quell'abbraccio di cui parla Mafe.

E' due giorni che ci penso: a fronte di una spinta all'individualismo, al primato dell'economia sul sentimento ecco che nel mondo virtuale,  apparente deserto delle emozioni, ma proprio come il deserto ricco di vita e di sorprese, sboccia il fiore dell'empatia, della solidarietà della condivisione di gioie e dolori.

Chissà se ci sarà poi il passaggio dal virtuale al reale e torneremo a dirci "ti voglio bene" tra amici, senza vergognarci della forza delle emozioni.

Oggi, una delle allieve del mio corso, a cui ho chiesto di raccontare un evento spiacevole come esercizio di "come si parla in pubblico" è stata bravissima, ha accettato la sfida ha raccontato con emozione un piccolo episodio ma che tutti abbiamo condiviso in empatia.

Mentre parlava le sono scese alcune lacrime: sono quelle che annaffiano il deserto e fanno sbocciare i fiori.

Un grazie e un abbraccio a Mafe, a Federica, a Valentina.

Le parole del futuro

Sto preparandomi all'incontro sul tema del "futuro" e devo trovare cinque parole che siano significative ed evocative del futuro che ci attende.

E' da qualche giorno che ci rifletto e ne ho identificate sette per cui due le dovrò lasciare ma prima di farlo chiedo anche a voi che leggete questo post, quali sono a vostro avviso queste cinque parole.

Ho anche "un'arma segreta" che voglio mettere in gioco, farò la richiesta ai miei diciannove studenti oggi in apertura della lezione: loro SONO il futuro e chi meglio di loro può dire cosa si intravede?

Nuovo MacBook Pro

MacbookproFinalmente è arrivato! Ci ha messo un po’ più del necessario perchè ho cambiato alcune cose rispetto alla configurazione base (disco più grosso e veloce, memoria in più) ma sono convinto fossro necessarie per il tipo di uso che ne faccio che fa largo uso di grafca e filmati.

Imballo impeccabile (sciccosa la pezzuola nera per pulirlo) ed essenziale e batteria carica, pronto all’uso.

Uso la funzione di conversione automatica dalla vecchia macchina alla nuova collegandole con un cavo firewire e aspetto solo il tempo necessario al trasferimento dei dati (150Gb …).
Alla fine ho di nuovo esattamente la macchina configurata come quella precedente (solo le liceze di Aperture e Final Cut Express hanno richiesto nuovamente i numeri di serie) e data la molteplicità di configurazioni che ho mi pare davvero una gran cosa.

Al primo impatto le performance complessive mi sembrano simili al MacBook Pro precedente, solo il video è più brillante e la grafica migliore ma è solo un’impressione iniziale.

Domani vado a lezione con la nuova macchina così in treno posso già lavorare al workshop di Venezia.