Il riso e latte è il piatto speciale per i "maschi" di casa (Marina lo trova repellente) ma è il piatto tipico tirolese della mia infanzia che mia madre imparò a prepare a Sesto e quando c’è la giusta atmosfera lo preparo per noi tre.
Si parte a freddo con un litro di latte (meglio se non scremato) a cui si aggiunge un pizzico di di sale grosso, un quarto di quello che mettereste nell’acqua della pasta) e un bicchiere abbondante di riso per ciascun commensale.
Quando il latte bolle (occhio che fa la schiuma e facilmente esce dalla pentola) si abbassa la fiamma e si tiene mescolato come un risotto lasciando che tutto il latte venga assorbito e rimanga un "pastone" denso. Se all’assaggio il riso è ancora duraccino nonostante il latte sia tutto assorbito aggiungere latte caldo riscaldato a parte per continuare la cottura.
Fin qui la ricetta è simile al riso cotto nel latte che anche da queste parti si mangia ma è a fine cottura che c’è la "svolta" tirolese: si serve il riso nei piatti e si corsparge con un cucchiaio abbondante di zucchero (zucchero normale bianco a cristalli, non zucchero a velo) per ciascun piatto. Si amalgama lo zucchero velocemente (non bisogna che il riso si raffreddi) e poi si allarga il riso a coprire bene tutto il piatto, lasciando una superficie movimentata e non liscia. Si cosparge ancora la superficie con un mezzo cucchiaio di zucchero ben distribuito, un cucchiaio di cacao amaro, un pizzico di cannella. Nel frattempo si è fatto sciogliere un etto di burro in un padellino fino a che comincia a diventare scuro e bello bollente si versa su ciascun piatto a far cristallizzare il cacao e lo zucchero.
Il Milchreis è pronto e si accompagna con latte freddo di frigo.
Inutile dire che è un piatto unico, anche Pantagruel con un piatto si sentirebbe sazio.