Finito di leggere il bel libro del Cardinal Martini (finale bello, parte centrale molto specifica per i cattolici in senso stretto) volevo riposare la mente e sono andato sul sicuro: il nuovo libro di Camilleri, L’età del dubbio.
Lo avevo iniziato l’altra sera ma ieri, complice Blue che mi ha svegliato a metà della notte tagliandomi il sonno, mi ci sono tuffato e al risveglio stamattina l’ho finito.
All’altezza di tutti gli altri, bell’intrigo, e soprattutto mi piace questo Montalbano che riflette sull’amore, sull’età su cosa è giusto e cosa no.
Finale no comment per non togliere il gusto a chi lo deve ancora leggere e una sola domanda: ma perchè non molla Livia? Sempre più antipatica.