Conversazioni notturne a Gerusalemme

MertiniAppena preso in mano e sono già a metà di questo folgorante libro del Cardinale Carlo Maria Martini e di padre Georg Sporschill "Conversazioni notturne a Gerusalemme".

Dico folgorante perchè frasi e riflessioni ti colpiscono per la lucidità e l’apertura che mostra e che ci sarebbe piaciuto sentire, ma non credo accadrà mai, dal papa attuale.

Trovo lo stesso piacere nella lettura che ho provato leggendo Daisaku Ikeda e, pur non riuscendo a capire fino in fondo concetti di fede e di preghiera che li accomunano, li sento vicini per la profondità e "laicità" della loro fede che non si vuole imporre ma far scoprire.

Farà bene a tanti miei amici cattolici che spero corrano a comperarlo per i loro figli: il libro è rivolto direttamente ai giovani di cui padre Sporschill che lavora con i bambini di strada nell’Europa dell’Est, ha raccolto le domande.

Fa bene anche a chi pratica un’altra religione convinto che, come dice il Cardinale "Non puoi rendere Dio cattolico. Dio è al di là dei limiti e delle definizioni che noi stabiliamo."

Ci sono frasi che si addicono anche a chi, come me, si sente ancora in cammino e me ne sono appuntata qualcuna:

"Sentire Dio … è un’arte dell’attenzione che occorre apprendere come l’arte di amare."
"Molte miserie sono prodotte dagli uomini. Questo ci costringe a pensare in modo politico e a lottare per la giustizia"
"Non dobbiamo limitarci a domandare: perchè buon Dio esiste tutto questo? Dovremmo chiedere anche: qual’è la mia parte e come posso io cambiare la situazione."
"La felicità non è qualcosa che arriva o che dobbiamo solo aspettare. Dobbiamo cercarla."
"Quando vedo la bellezza, non so spiegarla, eppure lo stupore può condurmi a Dio."
"Certo, esiste l’inferno, solo che nesuno sa se vi si trovi qualcuno."
"Cambiare il mondo significa togliere agli uomini le loro paure."
"Il senso è come l’acqua in cui nuoto."

Continuo a leggere con la matita per sottolineare e per ricordare meglio, perchè, come dice padre Sporschill con una frase su cui vale la pena di meditare a lungo: "La metà della notte è il principio del giorno."

La tredicesima storia

TrediciEra un bel po’ che lo stavo leggendo e ieri ho finito questo La tredicesima storia di Diane Setterfield.

Un bel libro per chi ama la scrittura precisa ed elegante britannica e una bella storia … sulle storie, sul fatto che il racconto di noi è un pezzo di noi.

Non un giallo ma una storia che ha continue svolte e un finale a sorpresa. Non annoia di certo

Ridere

E’ una tipica giornata autunnale, anzi una di quelle speciali "il giorno dei morti" e grazie al blog di Mantellini scopro a catena una serie di blog intelligenti come Spinoza  e divertenti come Fincipit e dei suoi autori Alessandro Bonino (questo suo post mi ha fatto ridere proprio di gusto) Stefano Andreoli (da applauso questo post e il fatto che la frasetta sotto il titolo del blog cambia in continuazione per cui è bello solo continuare afare click) e  che vi raccomando e un libro che sicuramente piacerà a mio figlio Piero: Sempre cara mi fu quest’ernia al colon.

Ridere fa proprio bene e se proprio bisogna festeggiare i morti meglio morire dal ridere.

Preparativi per il 7 novembre

SeratebeatlesHo "ripassato" il programma della lezione sui Beatles che farò venerdì prossimo e mi sembra tutto a posto, i tempi poi dipenderanno dal pubblico.

E’ la prima volta che faccio una conferenza che non sia strettamente legata all’informatica e la cosa mi piace, forse perchè sotto sotto sono convinto di saper fare altre cose meglio di quanto non sappia di bit e bites.

Intento segnatevi la data e l’ora.

Restyling

Tra i tanti lavori di ieri ho deciso di risistemare il mio sito "ufficiale" (dovrei dire i siti" perchè c’è anche il .it) che non toccavo da più di un anno ed è stato come rivedersi in uno specchio che ti rende la tua immagine spostata nel tempo: sei tu ma l’orologio che hai al polso non segna lo stesso tempo.

Allora parlavo solo di sicurezza mentre in realtà mi interesso, forse con maggior passione, di altre cose e ho anche provato a mettere in pratica su mestesso le cose che sto insegnando ai ragazzi dello IED.

Non sono ancora soddisfatto anche se almeno la polvere l’ho tolta, ma ho la conferma che l’atteggiamento mentale, il metodo è quello giusto: in fondo potrei usarmi come caso di studio al corso stesso o meglio, potrei far fare agli studenti lo stesso esercizio "Il prodotto siete voi".

Buona notte

E’ stata una giornata attiva, ho fatto molte delle cose che avevo previste, non ne ho fatte alcune che volevo fare e ne ho fatte altre che non avevo previsto.

Ho fatto un giretto sotto una leggera pioggerella e ho ascoltato musica a basso volume, ho ricevuto telefonate inattese, è accaduta qualche piccola magia come, a ben guardare, capita ogni giorno.

Adesso vado a letto a leggermi il nuovo libro del Cardinal Martini e a pensarci bene è stata proprio una buona giornata, nonostante la vista di Gelli in TV, la  versione del governo sui pestaggi degli studenti a Piazza Navona, le gravi affermazioni di Cossiga, sì, nonostante ciò è stata una buona giornata per cui sarà certamente anche una buona notte.

Buona notte a tutti quelli che come me hanno passato una buona giornata e soprattutto a quelli che non sono stati così fortunati e ne avrebbero proprio bisogno.