Ritorno dal Catai

Marina è stata ieri alla Fiera dell'Artigianato alla ricerca di idee, cose, gusti e come Marco Polo che ritorna dal Catai ieri sera è tornata con un trolley pieno di delizie e sapori e con Achile e Margherita abbiamo festeggiato la fine dell'università di Piero con una cena strabiliante.

Biscotti ai fiori di lavanda, sale al profumo di rose, olive dolci a guarnire un confit de canard da gran palato e pomodorini essicati e rimessi in agrodolce.

Paisanella
La palma assoluta va indubbiamente a questi scialatielli al limone de La Paisanella, un pastificio di Pontecagnano (la ditta è Di Ni sas Via Amerigo Vespucci , 17 84098 Pontecagnano Faiano (SA) tel 089 383284 e mail paisanella@virgilio.it ) al quale dovete assolutamente scrivere o telefonare e farvi mandare una scatola di scialatielli (ma compererei al buio anche tutte le altre loro paste che non possono essere inferiori a questa) se volete farvi un bel regalo per Natale.

Ieri sera li abbiamo mangiati con solo una noce di burro fresco sciolata nella zuppiera appena scolati e stamattina ne ho ancora il sapore nel palato.

Marina torna in missione martedì, io invece vado a Roma e a Cagliari per conferenze e consulenze: è chiaro che è lei, tra noi due, che fa cose davvero importanti.

Noi e gli altri

Nel suo commento al mio post sugli applausi alla fine del concerto di ieri, Paolo mi ha fatto riflettere: sono così importanti gli applausi? E' il consenso degli altri che guida le nostre azioni? E' indicativo del fatto, come dice Paolo, che sto facendo un buon lavoro?

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Vedendo com’è andata

Orchestra
Il concerto di oggi è stato proprio bello: per noi e , credo per chi era presente.

Riascolto la registrazione dello spettacolo e mi domado cosa poteri farvi ascoltare per condividere il nostro compimento.

Alla fine penso che si possa anche "vedere" com'è andata: ecco l'immagine delle onde sonore della conclusione della nostra esibizione: si vede che gli applausi sono davvero possenti e mi ha emozionato il grande applauso che hanno fatto anche a me per l'ideazione dello spettacolo.

Non ho immagini per "costruire" un video del concerto ma proverò a immaginare come condividere con voi lil gusto di oggi.

Rispetto

Nutella
Parla il "papà" della Nutella, William Salice.

Parla di futuro e tutti ascoltiamo con grande rispetto.

Le sue parole sono Amare, Credere,Umiltà, Coraggio, Metodo e parla del suo sogno di aiutare i giovani di talento a poter esprimere il loro potenziale.

Il racconto

Baricco
Alessandro Baricco ci racconta come il presente abbia incluso il futuro.

Ascolto rapito le sue metafore e lo sviluppo delle idee che aveva enunciato nel suo libro "I Barbari".

Bravissimo.

Live blogging

Foto 3
Con Francesco Sacco e Stefano Quintarelli stiamo prendendo voracemente appunti di quello che ascoltiamo e, in pillole, lo stiamo raccontando prima di tutto a noi stessi.

Stefano lo racconta qui.

A spasso

In attesa della visita alla mostra a Palazzo Grassi e della cena di
benvenuto passeggio per Venezia: una bellezza serena.photo.jpg

EVVIVA!

Piero ha dato oggi l'ultimo esame e ha chiuso la sua "carriera" con un bel 26!

Un eccellente risultato tenuto conto del fatto che finisce perfettamente nei tempi (cosa non comune) e che sta già lavorando alla tesi che ormai è questione di qualche mese.

In casa c'è l'euforia che l'evento merita e la soddisfazione per tutto ciò che Piero ha fatto e per come lo ha ottenuto.

Emozioni reali in un mondo virtuale

Mi ha molto colpito un messaggio di Mafe, che con la solita intelligenza e grande sensibilità "fotografa" un evento all'apparenza banale ma denso di significato: una ragazza piange e lei vorrebbe abbracciarla per solidarietà ma nota come sia più facile farlo online che di persona.

Un secondo messaggio lo stesso giorno: Federica Mogherini dice che ha perso il bambino che stava aspettando e lo esprime con una semplicità e una forza emotiva che lascia il segno e mi viene da pensare, come le ho scritto, che aprire il proprio dolore agli altri è un gesto di generosità che ci consente di farci sentire utili nell'abbraccio, quell'abbraccio di cui parla Mafe.

E' due giorni che ci penso: a fronte di una spinta all'individualismo, al primato dell'economia sul sentimento ecco che nel mondo virtuale,  apparente deserto delle emozioni, ma proprio come il deserto ricco di vita e di sorprese, sboccia il fiore dell'empatia, della solidarietà della condivisione di gioie e dolori.

Chissà se ci sarà poi il passaggio dal virtuale al reale e torneremo a dirci "ti voglio bene" tra amici, senza vergognarci della forza delle emozioni.

Oggi, una delle allieve del mio corso, a cui ho chiesto di raccontare un evento spiacevole come esercizio di "come si parla in pubblico" è stata bravissima, ha accettato la sfida ha raccontato con emozione un piccolo episodio ma che tutti abbiamo condiviso in empatia.

Mentre parlava le sono scese alcune lacrime: sono quelle che annaffiano il deserto e fanno sbocciare i fiori.

Un grazie e un abbraccio a Mafe, a Federica, a Valentina.