Studenti

Stamattina ero in giro per commissioni e verso mezzogiorno ho visto al bar tre ex compagni di scuola di Giulio, seduti al bar a gustarsi l’aperitivo: neouniversitari che guardavano compiaciuti e commiserevoli i liceali che sciamavano dal vicolo verso la fermata degli autobus.

Erano belli, sorridenti (li conosco da bambini) e mi ha proprio rallegrato vederli, consapevoli del nuovo tempo che si apre davanti a loro.

I primi d’Italia

Me lo ha detto il mio carissimo amico Paolo: vieni a Foligno, c’è "I primi d’Italia", la celebrazione della grandiosità dei primi piatti, dalla pasta al riso, alla polenta.

Peccato che queste settimane siano troppo indaffarose per poterci andare, ma forse è meglio evitare le tentazoni.

Una foto che mi mette allegria

GigipiccoloDovevo scegliere una mia foto da bambino per una pagina della brochure di Co3 l’agenzia di comunicazione di Cesare a cui, quando serve dò volentieri una mano.

Per omogeneità abbiamo scelto una immagine in cui siamo tutti e tre in piedi ma questa foto mentre faccio il bagnetto a Sesto, nella tinozza di metallo messa sul tavolo della cucina, mi mette di bun umore ogni volta che la guardo.

Ho deciso di tenerla nella cartella dove ho le mie "immagini istituzionali" così ogni tanto mi capita sotto gli occhi e sorrido.

Presentazione del Security Summit

Giovedì a Milano (Hotel Executive alle 11) presentiamo il nuovo "evento" sulla sicurezza che coprirà il vuoto lasciato da Infosecurity: Il Security Summit.

Il segretario del Clusit, il fantastico Paolo Giudice, ci sta lavorando da mesi e anche io ci ho messo qualche idea: sarà una bella scommessa per l’associazione e una bella occasione per provare a dare un nuovo percorso alla riflessione sulla security in Italia.

Conferenza con Astaro

Domani sono a Milano all’Hotel Executive alla conferenza sulla sicurezza organizzata da Horus Informatica in collaborazione con Astaro, avrò il compito di aprire i lavori e ho il grande vantaggio di non avere costrizioni di tempo e posso quindi sviluppare bene il mio punto di vista.

Userò la presentazione con i film che per queste occasioni è la più efficace e appena ho tempo vorrei fare un estratto da mettere su YouTube del filmato che mi hanno mandato gli olandesi con la "performance" dello scorso anno.

De Martini sulla comunicazione

Alberto De Martini, un grande della comunicazione pubblicitaria in Italia, mi ha segnalato questo suo intervento al RING, il Forum della comunicazione che si è appena tenuto a Lecce.

In tre minuti c’è la sintesi del conflitto e del cambiamento in atto tra aziende, utenti e rete. E’ un po’ che non vado a trovarlo ed essendo stato un mio "sensei" comincio a sentire la mancanza di una bella chiacchierata con lui.

Con Liddy al Cefriel

Oggi Liddy parte dopo una settimana di pausa e chiacchiere qui a Grole e sono state bellissime giornate, con intrecci di riflessioni e semplice affetto, scambio di opinioni sulle novità della tecnologia e sulla crescita dei figli.

Oggi pomeriggio facciamo tappa al Cefriel dove le ho chiesto di raccontare ai ricercatori un po’ delle cose che sta facendo e sono convinto che sarà per loro utile come ogni volta è per me illuminante parlare con lei.

Pi andrà a Berlino a parlare alla conferenza su Metadati e Dublin Core, e poi torna in Giappone e poi a Singapore e poi… mi ha detto che troverà sempre il tempo di fare una tappa qui.

Che grande risorsa l’amicizia!

Questa mi fa ridere

su Repubblica Online di Oggi c’è una notizia boccaccesca che mi ha fatto proprio divertire:

Il vescovo di Chioggia: "Ci sono persone che spingono il sacerdote a mancare al suo dovere"
Il marito aveva sorpreso la moglie in intimità col prete ed era andato dal vescovo a protestare

Il marito la sorprende insieme al prete
ma il vescovo invita a "non giudicare"

Leggo l’articolo e me li vedo i due (il cornuto e il cognato) che vanno dal vescovo incazzati come puma e il vescovo che si chiude e non li riceve per paura e predica la debolezza della carne, e soprattutto insinua che la zoccola tentatrice era lei: cornuto lui e puttana lei. AMEN

Call center Brussels Airlines: meglio in inglese

Dopo 19 minuti di attesa al call center di Brussels Airlines (fosse stato un numero verde ma era una telefonata in Belgio!) ho pensato che era meglio scegliere l’inglese come lingua al posto dell’italiano: metti che fosse lo stesso calla center dell’Alitalia!

Infatti scegliendo "inglese" mi hanno risposto subito e mi domando perchè il sistema dicesse che la risposta in italiano mi sarebbe arrivata in un minuto. Odio i call center e quello italiano di Brussels Airlines, già sperimentato un paio di mesi fa, in particolare.