Il rosso attira lo sguardo

OggeroIl vantaggio di andare a Milano in treno è quello di avere un giusto tempo per leggere un libro e stamattina mi sono messo in borsa l’ultimo libro di Margherita Oggero "Il rosso attira lo sguardo".

100 pagine all’andata, 70 al ritorno e il libro me lo sono divorato grazie alla scrittura perfetta della Oggero che non è mai leziosa pur essendo raffinata e semplice senza essere banale.

Avrei voluto un romanzo unico con la "proffia" ma si tratta invece di quattro racconti, ottimi per il treno ma che non riescono a creare la stessa tensione emotiva del romanzo.

Racconti in fondo malinconici, tristi come io trovo sempre Torino, storie di criminali balordi, di gente semplice (uno li vale tutti, il primo racconto con la cantante da strapazzo Roxy) e la Oggero è perfetta nel cambiare lo stile, la sintassi e anche la grammatica per adeguarsi al personaggio.

Domani cosa mi porto?

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