Sono venuti a trovarci Rudy e Valeria, due amici desenzanesi ed è stata un’occasione per visitare assieme Bellum Aquilarum la mostra permanente sulla prima guerra mondiale combattuta su queste montagne.
La mostra parte dal racconto di Karl e Kaspar due soldati semplici che sono poi sopravvissuti e hanno raccontato i loro ricordi, è quindi un racconto della guerra vista da "due poveri cristi" come ce ne furono a migliaia sulle Alpi.
La mostra ha un orario molto limitato, dalle 16 alle 18 il martedì, giovedì e sabato, ma è piacevolissimo fermarsi a parlare con l’assistente che guida alla visita, un anziano sestese che racconta e spiega con grande dovizia di particolari: indispensabile chiedere la sua attenzione.
Oggi ho imparato:
– la vera storia di Sepp Innerkofler, la mitica guida di queste parti.
– la storia degli Standshutzen, i tiratori al bersaglio che dal 1500 costituivano la guardia speciale del Tirolo
– che la guerra qui durò 29 mesi (due anni e mezzo) ma non si spostarono di un millimetro dalle posizioni iniziali. La follia! Due anni e mezzo a spararsi immobili.
Sono di corsa e scrivo questi appunti al volo per ricordarmi di tornare sull’argomento











