Leggo del nuovo piano per Alitalia che ha il nome in codice "La Fenice" a ricordare il mitico uccello che rinasce dalle proprie ceneri e scuoto la testa: rinasce dalle proprie ceneri anche Colaninno che dovrebbe fare il presidente e Sabelli che dovrebbe fare l’AD e mi ricordo dei tempi di Telecom.
Si parla di 5-7000 esuberi (meglio che lasciarne a casa 20.000 dice il Berlusca ma si dimentica che il piano Air France ne prevedeva molti meno) e di fare un bel pacco della "azenda che perde" il che vuol dire che creditori e investitori in quella si troveranno un pugno di mosche.
Temo che alla fine pagheremo noi e guadagneranno altri, la storia Telecom ce lo ha già fatto vedere questo film.
Voglio vedere quando li prenderemo le decine di milioni di euro di cui siamo creditori con la bad company. Per quanto riguarda i nomi mi sembra siano sempre gli stessi più o meno, indipendentemente da quanto hanno combinato in passato, anzi più fanno danni e più ritornano. Del resto con la classe politica marmorizzata che abbiamo non ci si può aspettare molto di più di una riproposizione sempre degli stessi nomi. Vedremo se questa newco Fenice volerà. Spero solo che almeno al timone operativo mettano qualcuno che ne capisce qualcosa di trasporto aereo, perchè mi pare che si tratti di trasporto aereo, no?, perchè in questi mesi si sono sentiti tanti di quegli sproloqui da fare pietà.
Ho pensato immediatamente la stessa cosa, visto poi che io ero in Telecom quando Colaninno fece il suo ingresso.
L’unica cosa che mi viene da dire in questo momento è “per fortuna che almeno questa volta io non sono in Alitalia!” 😀