Ci siamo davvero divertiti

Il concerto di ieri sera è stato davvero molto bello. Forse il brano iniziale di Wagner non ci è sembrato a livello degli altri, sia per la pomposità tutta wagneriana sia perchè a dirigerla non c’era Karen Kamensec.

Quando infatti la "direttora" è salita sul podio la musica è proprio cambiata e si è percepito che l’orchestra è uno strumento e chi lo "suona" fa la differenza.

Con Rachmaninov poi tutta la sinuosità e la dinamicità della musica russa si è espressa grazie a questa minuta signora che sembrava una istruttrice di Thai Chi con le gambe ben piantate a terra per prendere dal basso l’energia che in alto si esprimeva con movimenti flessuosi.

Tutti e quattro i movimenti sono stati eseguiti alla grande, in particolare i finali e quello smorzato del terzo davvero perfetto.

Alla fine grandi applausi e la concessione di due bis intelligenti e divertenti: dato che la Kamensec ha studiato in USA ha proposto due brani di un compositore americano di cui tutti conosciamo molti brani senza ricordarne il nome: Leroy Anderson. (Per la cronaca i brani sono il Waltzing Cat  e il divertente Bugler’s Holiday, ascoltateli e li riconoscerete).

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