Sauzip Fest con la stufa accesa

La Sauzip Fest, la festa di Sesto è sempre "sfortunata": piove e fa freddo.

Riusciamo appena a mangiare una Strauben e ce ne torniamo a casa dove abbiamo acceso la stufa per asciugarci le ossa, basta non pensare che siamo in agosto e tutto è normale.

Il parco di Dobbiaco

DobbiacoUna giornata piovosa e fredda ma siamo riusciti ugualmente a visitare il nuovo parco naturale di Dobbiaco, che è davvero bello e ben fatto.

Vi si accede direttamente dal museo nel Centro Culturale del Grand Hotel (o anche dal retro, di fronte all’hotel Santer).

Molto divertenti le casette di legno con le corde per arrampicarsi all’interno.

The typewriter

Ieri abbiamo scoperto Leroy Anderson e ne abbiamo subito comperato per 5 euro il disco su iTunes (ve lo raccomando!) e così ho scoperto che è sua la famosa esecuzione di un pezzo per orchestra e macchina da scrivere: The Typewriter, resa famosa da una interpretazione stratosferica di Jerry Lewis che ho trovato su YouTube: un classico eterno.

Continue reading “The typewriter”

Ci siamo davvero divertiti

Il concerto di ieri sera è stato davvero molto bello. Forse il brano iniziale di Wagner non ci è sembrato a livello degli altri, sia per la pomposità tutta wagneriana sia perchè a dirigerla non c’era Karen Kamensec.

Quando infatti la "direttora" è salita sul podio la musica è proprio cambiata e si è percepito che l’orchestra è uno strumento e chi lo "suona" fa la differenza.

Con Rachmaninov poi tutta la sinuosità e la dinamicità della musica russa si è espressa grazie a questa minuta signora che sembrava una istruttrice di Thai Chi con le gambe ben piantate a terra per prendere dal basso l’energia che in alto si esprimeva con movimenti flessuosi.

Tutti e quattro i movimenti sono stati eseguiti alla grande, in particolare i finali e quello smorzato del terzo davvero perfetto.

Alla fine grandi applausi e la concessione di due bis intelligenti e divertenti: dato che la Kamensec ha studiato in USA ha proposto due brani di un compositore americano di cui tutti conosciamo molti brani senza ricordarne il nome: Leroy Anderson. (Per la cronaca i brani sono il Waltzing Cat  e il divertente Bugler’s Holiday, ascoltateli e li riconoscerete).