Ieri mi è capiatata una situazione del tutto particolare. Avevo chiesto a Liddy di aiutarmi a fare la verifica ortografica della mia presentazione in inglese e lei ne ha approfittato per farne tema della lezione con le sue studentesse in Giappone.
Ecco quindi una videoconferenza in Skype dove oltre alla forma ortografica abbiamo verificato i modi di dire, i concetti e le metafore.
Quando Liddy ha spiegato alle studentesse il significato della parola "metaphor" mi sono reso conto di fronte a certe parole emerga il loro stretto legame con la cultura che le ha generate: "metafora" è una parola antica la cui radice greca (metà-phoreo=trasporto al di là) è arrivata fino a noi.
Come si dice in Giapponese? Non come traduzione letterale ma come concetto, come immagine mentale. Per noi La metafora è un’immagine che "trasporta" il suo significato ad un’altra immagine e quindi a un nuovo significato. Nella nostra cultura la parola "metafora" è divenuta particolamente astratta e concettuale, ma in Giapponese, dove la lingua esprime, nella sua forma scritta in particolare, concetti spesso estremamente concreti, come si dirà?
Non ho la risposta perchè Liddy ci ha messo un bel po’ a spiegare il vocabolo alle sue studentesse e loro, come spesso accade nelle nostre conversazioni, sorridono gentilmente e non osano dare risposte se non sono certe di aver capito o di avere la risposta esatta.
Ma la curiosità mi resta e soprattutto la sensazione che di situazioni simili ne affronteremo parecchie se vorremo capire gli altri, non dando per scontato che le parole siano solo vocaboli da tradurre con google ma siano contenitori portatrici di storie e di culture che dovranno incontrarsi e conoscersi per potersi davvero capire.
Ad un venete se gli dici meta-fora c’è il rischio che ti risponda:
E ti te sito tuto fora come un balcon!