Gaffe e controgaffe

Fantastica "gaffe" USA che nella presentazione dell’Italia e del Berlusca dice la verità (arrivato al potere grazie ai media e si è fatto leggi su misura) ma ovviamente, per il primo teorema di Caterina Caselli "La verità ti fa male lo so", non si può dire. Ed ecco la smentita e le scuse che rafforzano la notizia: allora è vero!

In più il Cavalere ci mette la ciliegina: "L’Italia ha una cattiva immagine all’estero ed è colpa di chi la rappresenta" lui forse voleva dire Prodi ma noi abbiamo capito.

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Guardando in su

MonteIeri sera ero al "Concerto Verticale" uno spettacolo che Alberto mi ha fortemente caldeggiato e ha fatto bene.

Immagini della montagna, accompagnate da musica rock dal vivo, arrampicate e assoli di chitarra distorta, per quanto possa sembrare strano, abituati alle melensaggini della new age e dei flautini o delle arpe, l’accostamento era invece forte, e stimolante.

Il solo limite è che lo schermo era un 3 metri per tre da video proiezione e ci sarebbe voluto un telone da cinema per immergere il pubblico nelle immagini così come è stato per la musica.

Bravi i Miradavaga il gruppo che suonava (soprattutto tastiera e chitarra sia per la tecnica che per la qualità del suono) e anche la scelta dei brani per nulla banale.

Molto bravo Fabio Palma, uno scalatore, un "Ragno di Lecco" come si è definito che ha fatto da narratore tra un brano e l’altro e tra una sequenza d’immagini e laltra e sorprendente il tema conduttore: mi aspettavo la montagna, la sfida, il silenzio, la conquista e lui per tutta sera ha parlato di bambini, del diritto a vivere bene, del diritto a imparare e a crescere.

Niente affatto pietistico o strappalacrime ma serio, vero, sincero.

Ogni suo racconto, dal Nepal alle Ande, dall’Africa alla Sardegna, alla Svizzera era una metafora per dire che la vita è una splendida ricerca del bello e del vero e dello sperimentare senza aspettare sempre il manuale che ti dica come fare.

I bambini si sa guardano il mondo dal sotto in su ed è lo stesso sguardo che ho quando guardo la mia Croda dei Toni.

C’è qualcosa che bolle

La politica fa sempre più fatica a capire la gente e la gente non ne può più.

Non mi  sono piaciute le sparate di Grillo e della Guzzanti ma sono sicuro che molti plaudono come plaudono al qualunquismo di Bossi. Giusto indignarsi, doveroso gridare "non sono d’accordo" ma avrei voglia di vedere qualcuno con uno straccio di idea per guidare non la rabbia ma la voglia di cambiare il mondo.

Comunque qualcosa bolle in pentola, lo sta cogliendo l’arte e non la politica, l’ho percepito al concerto dei Nomadi e l’ho nuovamente sentito vedendo in TV il concerto di Ligabue con il testo della Costituzione che scorre di fronte a migliaia di giovani.

Altro che sex & drug & rock and roll! La Costituzione!

Non possono essere gli artisti e i poeti a guidare le rivoluzioni, sono troppo indifesi e il loro destino è di lasciarci la pelle a Sapri o in Guatemala ma ci vorrebbe davvero il coraggio di guidare una politica nuova.

Gli Zapatero e gli Obama ci provano, forse quello nostrano non è ancora arrivato.

10 Celli

Immagine_5Con Daniela, la mia maestra di violoncello, abbiamo organizzato un weekend speciale qui a casa mia: si ritrovano tutti i suoi allievi "adulti" e proviamo a suonare assieme, 10 violoncelli assieme, quasi un’ orchestra.

Alcuni pezzi li abbiamo preparati singolarmente e altre cose le improvviseremo, faremo musica e ne ascolteremo credo ci sarà una sola assente: la noia.

Che musica?

Stasera a Sirmione c’è il concerto di Cheryl Porter e a Desenzano in Castello c’è "Musica Verticale", uno spettacolo con immagini suoni e msiche legate alla montagna.

Difficile scegliere. Potrei pur sempre tirare in aria una monetina.

Mamme

Ripenso alla mamma che oggi mi ha ringraziato per "la sua bambina", alla mamma di Alfonso che come mi diceva lui in una veloce chat "prepara la pasta fresca tutte le domeniche", alla mamma di Damiano che riunisce la tribù tutte le domeniche e penso alla mia che a 88 anni ancora dispensa saggezza ai miei figli, a Marina che guardava Giulio raccontare del suo test al Politecnico come fosse la madre dei Gracchi.

Siamo un popolo di "mammoni" si dice ma non vedo cosa ci sia di male, a me sembra l’espressione di valori preziosi che si trovano sempre più alle strette in un mondo che si vuole misurare in "consumi", in "pil", in "redditività" e che rischia di non avere il profumo della pasta fatta in casa.

Ladri di polli

Tornando a casa ieri sera Giulio ha trovato due borsette gettate al bordo della strada (una terza l’abiamo recuperata nello stesso posto stamattina) appena passato il cavalcavia che scavalca la tangenziale.

Si trattava evidentemente di borsette rubate, svuotate dei contanti e gettate con i documenti e le altre cose da un ladro frettoloso. A una rapida occhiata abbiamo visto che in tutte c’erano i documenti e stamattina sono andato a consegnarle ai carabinieri.

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Partenze

Oggi giornata di partenze. Questa mattina presto Marina partiva da Verona per Catania per il suo tour di 10 giorni in Sicilia con il gruppo di teatro e Giulio aveva il treno per Bologna da dove poi partiva per Hurgada con i compagni di scuola a festeggiare la fine degli esami (eh già costa meno una settimana sul Mar Rosso che a Jesolo !!! ).

C’è sempre un che di magico nelle partenze, liste con le cose da "non dimenticare assolutamente" e la preparazione della sera prima "così non mi stresso" e l’atmosfera eccitata comunque rimane per ore nell’aria anche quando poi i viagiatori sono partiti, come un diapason che lentamente torna alla quiete.

Ascolto il silenzio della casa.

Pat Metheny al Vittoriale

Questa sera andiamo al Vittoriale ad ascoltare il trio di Pat Metheny (con Christian Mc Bride al basso e Antonio Sanchez alla batteria). Lui è una garanzia di ottima musica e l’atmosfera del teatro all’aperto, del lago e della serata estiva faranno il resto.

Qui un assaggio della musica di Metheny per chi non lo conosce (non c’è video ma l’audio è buono)

E qui invece un video del trio  con un audio meno buono ma con immagini discrete.

Strike!

Giulio ha passato al primo colpo il test di ammissione al Politecnico, passando sia il test di inglese che quello di fisica e di matematica, al telefomno era felicissimo e non vedo l’ora di avere i dettagli.

Certo che è una bella rivincita per chi, come lui, aveva il debito in matematica lo scorso anno!