Terremoto

Stamattina mi sono svegliato insolitamente presto (date le intense giornate musicali) e poco prima delle 6, nel dormiveglia, ho sentito distintamente una scossa di terremoto. Pochi secondi ma ben percepibile.

Anche Momo nel suo blog ne dà conto e pare sia stata ancora con epicentro nella zona di Salò e di magnitudo 3,5.

Mi sono poi riaddormentato e al definitivo risveglio mi chiedevo quale animalesco istinto mi avesse risvegliato pochi minuti prima del terremoto, non lo so, ma sono contento di avere questa sonda interna che mi lega alla natura. Non la so usare ma so che c’è.

Day Two

10cellitwo_1
Nonostante le ore piccole, ci siamo alzati relativamente presto e dopo una abbondante colazione abbiamo suonato fino a ora di pranzo e poi ancora nel pomeriggio.

Il tempo è stato particolarmente clemente (solo un po’ di vento) e alla fine la nostra maestra Daniela era esausta.

In effetti sette violoncelli (uno in meno di ieri per impegni di famiglia) non sempre in sincrono e con qualche problema di intonazione hanno messo a dura prova le orecchie "diapason" di Daniela che alla fine ha detto che per qualche tempo non vuole più sentirci! Magari a settembre …

10cellitwo

Day One

Ci stiamo divertendo un sacco e suonare in otto violoncelli (due hanno dato forfait) è davvero bello.

Non ho tempo per raccontare ma lascio che le immagini lo facciano al posto mio.

Si Prova

10celli_1

10celli
Pausa: violoncelli in parcheggio.

Relax

10celli_3

E poi dopo cena, Jam Session

10celli_2

Gna bû de scrìer

Il comune ha installato i cartelli segnaletici in dialetto per far felice la Lega (si accontentano di poco infondo, se non fosse che sono soldi nostri si potrebbe anche perdonargliela!) Qui le foto che ha fatto Marco Rizzini.

Anche a casa mia li hanno messi ma con la fonetica sbagliata: hanno scritto GROLE  e sotto GRÖLE con la dieresi sulla o ma secondo il Vocabolario del Dialetto Bresciano del Melchiori (Brescia 1817) la o stretta andrebbe scritta come o accentata e anche Vaccarolo è scritto sbagliato, hanno scritto VACARÖL mentre andrebbe con il dittongo œ  e anche ammesso che si possa accettare la dieresi al posto del dittongo di certo Vacarœl e Gròle si pronunciano in modo diverso.

Non ci vuole un genio, ci sono i dizionari internazionali di fonetica su Wikipedia o decine di testi di riferimento da cui scegliere avendo però chiaro da quale variante del dialetto scegliere perchè, come giustamente nota il mio amico e omonimo Gigi Bertagna in una lettera al Giornale di Brescia, ci sono tanti dialetti in quest’area (e la ricchezza starebbe proprio nel recuperarne le caratteristiche e farne notare le differenti origini) da quello di Lonato a quello di Pozzolengo o della Valtenesi e le differenze sono significative.

Una cosa è certa parlano di recupero della cultura ma non sono nemmeno capaci di scrivere o meglio: I è gna bû de scrìer.

La solitudine dei numeri primi

PrimiLo avevo comperato d’istinto pensando a un libro sulla matematica ed è rimasto sul comodino per un bel po’ assieme a tanti libri che mi attirano e che poi dico "prima o poi lo leggerò".

Il viaggio a Bruxelles prevedeva anche una mattina senza grandi impegni e pur avendo già un libro mi sono portato anche questo come backup e ho fatto bene primo perchè l’altro libro è finito nel volo di andata e poi perchè questo "La solutidine dei numeri primi" è un libro molto bello.

E devo dire che il "genere" non mi piace molto (il disagio dei giovani, la solitudine degli esseri umani nella città, ecc.) forse perchè mi piacciono i libri a lieto fine e le storie alla Caos Calmo mi lasciano sempre con l’amaro in bocca perchè sono un romanticone che vuole sempre il finale da "e vissero a lungo felici e contenti".

Comunque ci si affeziona ai personaggi perchè Giordano li descrive con grande delicatezza e attenzione ai particolari e sullo sfondo il mondo degli adulti che sono tutti mediocri e tristi (l’unico per cui faccio il tifo è Fabio, il medico … ma non dico nulla per non guastarvi la lettura).

Se siete depressi o tristi lasciate perdere, la vena di malinconia è davvero struggente e i due lampi del finale non bastano a rimettervi di buon umore per cui leggetello di giorno, in spiaggia, in una splendida giornata quando poi a sera avete in vista una bella grigliata con gli amici o una partita a calcetto con i figli: apprezzerete il libro e amerete ancora di più la vita.

Meglio del previsto

Alla fine sono riuscito a farmi cambiare il volo di rientro da Malpensa a Linate visto che ero in aeroporto con discreto anticipo.

Sono sempre dovuto ricorrere a un servizio navetta per andare a Orio ma almeno mi sono risparmiato due ore  di tempo e stamatina le ho messe a frutto, dopo una bella dormita, per tagliare il prato e finire di sistemare panche e tavolo.

Quello che ti meriti

HoltMarina ha un fiuto particolare per gli scrittori nordici e anche questo giallo di Anne Holt "Quello che ti meriti" è una sua scoperta e complice il viaggio a Bruxelles l’ho letto d’un fiato.

Le atmosfere sono simili agli altri giallisti scandinavi (Mankell e Larsson) e deve essere proprio questione di clima e di paesaggi se la Norvegia ti sembra, dopo poche pagine, di averla già vista.

Anne Holt è stata funzionaria di polizia e per qualche mese anche Ministro della Giustizia nel governo Norvegese.

Proprio questo particolare mi ha fatto sorridere: se penso ai nostri ministri della giustizia mi domando cosa potrebbero scrivere oltre ai "lodi".

Accidenti a Brussels Airlines

Qualche giorno fa Brussels Airlines mi manda una mail in cui mi dice che il volo  di ritorno da Bruxelles è cambiato e sono su un volo che arriva un’ora più tardi.
Immagine_6
Peccato che non dica da nessuna parte che il mio volo era Milan-Orio al Serio e quello nuovo è Milan-Malpensa.

Chiamo per sapere come farò a tornare a Orio a prendere l’automobile e mi dicono che non è previsto alcun servizio.

Mi dicono anche che "di solito i clienti chiamano per avere dettagli" e io ribadisco che non c’era alcun avviso nel messaggiuo che dicesse che dovevo chiamare.

Inutile discutere più di tanto con una povera addetta del call center che prende insulti da mattina a sera e intanto prenoto un servizio navetta (150 Euro) da Malpensa a Orio e poi vedremo se me lo rimborseranno.

Ormai sono a Bruxelles e non ho alternative.

 

Accidenti a loro!

Serendipity

MarieCercavo il biglietto con l’indirizzo di un Bed & Breakfast per un amico che deve venirre sul Gardse rovistavo nella cassetta dei bigliettini e come se volesse farsi notare ecco il vecchio biglietto da visita di Mariella Morbidelli che se ne stava in silenzio da più di dieci anni, dall’ultima conferenza di Cuccioli e Multimedialità.

Che fare: la chiamo? Sarà ancora viva? Il numero sarà ancora giusto? Cerco sul web e trovo "tracce di vita analogica", un corso qui, una conferenza là, sempre impegnata per l’ambiente, l’educazione dei bambini a un mondo migliore, la ribellione verso chi gira la testa.

Trovo una scheda di iscrizione a un corso in cui ha lasciato telefono (ancora quello) e cellulare e allora provo, chiamo casa prima e il cellulare poi: e se mi risponde un’altro che dico?

Lascio perdere, forse il bigliettino riapparso era un semplice caso e non un segnale (diciamo sempre così quando vogliamo mentirci sul fatto che la magia esiste).

E poi trovo una chiamata dopo il concerto e lascio un SMS che mi presenta e chiedo di Mariella, così se non c’è più mi avvertiranno e invece stamattina ecco altre due chiamate e finalmente ci parliamo: è sempre lei, è sempre grintosa e piena di attività.

Rapido aggiornamento su figli e nipoti (è già nonna) e la promessa di un incontro per raccontarci dieci anni di vita.

Le voglio molto bene: mi ha ricordato che ci sono insegnanti straordinari come lei, mi ha fatto conoscere persone fantastiche, Pierre Levy, Katia Bellillo, Aline Routilly, e soprattutto mi ha fatto entrare nella Banca del Tempo quando nessuno sapeva cosa fosse e mi ha spiegato la teoria dell’Albero dei Saperi che è diventata parte profonda delle cose in cui credo ed è venuta a insegnarlo per due volte a Cuccioli e Multimedialità e mi sembra che sia in linea diretta con Scratch e il lavoro che Liddy fa dall’altra parte del mondo.

Quante cose tutte in un colpo! Adesso sto partendo per Bruxelles e dovrei fare il serio Advisor e leggere i documenti preparatori e fare già la faccia di circostanza ma questo abbraccio telefonico mi ha messo proprio di buon umore e non riesco a togliermi un sorriso ebete e beato che ho in faccia: si vedrà?