Profeta in patria

40Mi hanno chiesto di poter usare questa mia immagine su un nuovo portale dell’Alto Adige che è in preparazione e ovviamente ho dato il consenso.

La foto dello "Strauben", il dolce che fanno a Villabassa nelle feste tirolesi l’ho scattata l’anno scorso al festival dei cori ed è uno di quegli scatti al volo che voleva cogliere la pioggia dello zucchero a velo sulla frittella dolce.

Mi faceva piacere avere una mia foto sulle mappe di Boston o su quella di Venezia ma una foto "in patria" mi fa ancora più piacere.

Juliette 2?

Img_0130Sulla strada del ritorno dal trentino ho fatto tappa al lago di Tenno dove c’è un famoso allevamento di bernesi e ho chiacchierato un pò con la signora Vogel Tedeschi la proprietaria e allevatrice (anche autrice di un dotto libro sui bovari del bernese) che ha ben quattro femmine e una dovrebbe avere i cuccioli a fine agosto.

Che sia la mamma della prossima "Juliette"?

Img_0132
Vedremo, intanto ho voluto conoscere l’allevatrice e rendermi conto dell’atmosfera e devo dire che il vedere la madre e la "nonna" (e anche un’altra femmina di una precedente cucciolata) mi ha dato bene l’idea della struttura dei prossimi cuccioli e sono ben impressionato.

Sabato forse passiamo in un altro allevamento nel vicentino che promette altrettanto bene e poi vediamo, ci sono ancora due mesi di tempo per la nascita.

A spasso con mia mamma

Img_0110Oggi giornata interamente dedicata a mia mamma. Siamo andati a trovare le sue amiche in trentino come facciamo ogni anno e vederla a confronto con gli anziani della casa di riposo di Pinzolo dove siamo stati, lei sembrava una ragazzina nonostante i suoi 88 anni.

Il viaggio è stata un’occasione di racconti e di storie di famiglia ed è stupefacente come ricordi con lucidità eventi e persone e dettagli anche miei che la mia memoria ha tralasciato.

E poi non si finisce mai di imparare, ci sono riflessioni e saggezze che emergono dal racconto che ancora stupiscono.

Img_0124
Al di là delle parole guardo beato l’abbraccio con la sua amica Resi, 95 anni ma ancora ben in gamba, e in quell’abbraccio che si ripete da 70 anni c’è il senso vissuto della parola amicizia.

Stile

Mi piacciono i post di Mantellini spesso lapidari e sintetici che in fondo costringono chi li legge a riflettere, a metterci del proprio e quindi a costruire il senso di cio che Mantellini voleva dire voleva dire.

Come in una scultura o in un quadro a volte la combinazione tra l’opera e il titolo fornisce la chiave di lettura ma sempre lasciando che sia il lettore a ricostruire il significato.

Un esempio straordinario è questo SENTENZE.

Inizia la ricerca

Con Giulio abbiamo cominciato a cercare casa a Milano per la sua nuova avventura universitaria: telefonata a un cugino, tam tam con qualche amico, un contatto da un conoscente. Ci vorrà un po’ di tempo ma il vantaggio di aver già passato il test di ammissione gli permette di cercare con un paio di mesi di anticipo.

Vedremo come butta.

Come andare in bicicletta

Avevo promesso a Giulio che dopo la maturità saremmo andati a giocare a golf assieme e stamattina ho mantenuto la promessa.

Non giocavo da metà ottobre scorso (sul carrello c’era ancora il talloncino del green fee con tanto di data) e mi domandavo se sarei stato ancora capace dopo tanti mesi di inattività tutti dedicati al violoncello ma anche il golf è come la bicicletta: una volta che hai imparato non ti dimentichi più.

Giulio è sempre micidiale anche se non gioca per mesi e mi ha battutto di 6 colpi giocando due sotto par e facendo anche un bel birdie alla buca 6 del percorso giallo a GardaGolf, io mi osno difeso onorevolmente ma dupalle un po’ fuori traiettoria mi hanno mandato in fumo due delle nove buche e non c’è stato modo di recuperare.

E’ stata comunque una bellissima mattina, eravamo tranquilli e contenti come 11 anni fa quando abbiamo cominciato a giocare, il cielo blu, il leggero vento e il sole pieno hanno fatto il resto.

I libri mi chiamano

KapUscendo dalla Festa del PD c’è lo stand dei libri e non sono riuscito a passare "indenne", ho trovato infatti l’ultimo libro di Kapuscinski "Ancora un giorno" e dato che dopo le due ultime letture non ho nulla che mi appassioni (in realtà sono pigro e non ho voglia di cercare tra i tanti libri che dovrei leggere) ecco un autore che adoro e che mi farà compagnia per le prossime sere.

Kapuscinski era un grande giornalista, la sua prosa è perfetta, le sue riflessioni sempre lucide e profonde, mai pietistiche, i suoi racconti di guerra sono lucidi e documentati e ne fanno emergere l’atroce stupidità. Questo libro sulla guerra in Angola promette bene e mi ci tuffo subito.

Berebene

Alla Festa dell’Unità (si chiama in realtà Festa del PD ma per noi resterà per un po’ la Festa de l’Unità) quest’anno l’enoteca è gestita da mio cognato Roby che di vini se ne intende e ha portato delle bottiglie ottime: il GewurzTraminer alsaziano è fantastico e stasera ho assaggiato un Pinot del Collio altrettanto buono.

Se capitate a cena e mangiate pesce (buono e non costa molto) date retta: il vino prendetelo all’enoteca.

Il rosso dell’uovo

Oggi ho ricevuto un bel complimento da un lettore di questo blog che mi ha scritto:

"…So solo che e’ un vero piacere leggere i tuoi post e quando vedo
nell’aggregatore che ci sono nuovi articoli dal tuo blog, beh faccio
come con l’uovo al tegamino.
Cerco di "smaltire" tutti gli altri post (il bianco…) per lasciarmi
alla fine i piu’ piacevoli (il rosso!), tra cui i tuoi.
"

Che volete mai, mi ha fatto un grande piacere essere paragonato al rosso dell’uovo e ne ho persino sentito il sapore nel palato e sono contento di dare a Marco quello stesso gusto.

Test

Il mio amico Gio mi ha mandato una serie di test davero simpatici ma il più curioso è questo:

1. Mentre siete seduti al vostro tavolo di lavoro, alzate il piede destro dal pavimento e fategli fare dei cerchi nel senso delle lancette dell’orologio.

2. Mentre fate dei cerchi col piede destro, disegnate la cifra 6  nell’aria con la mano destra.

Risultato il vostro piede cambia di direzione!

Uffa ci ho provato e non c’è niente da fare, il piede cambia senso di rotazione e non riesco a compiere i due gesti in modo indipendente  e sì che credevo di avere l’indipendenza degli arti che i musicisti acquisiscono solitamente: forse un batterista ci riesce? o un pianista? o un mancino? mah.

P.S. Forse, dopo qualche esperimento, ho trovato un modo ma non ve lo dico per non togliervi il gusto.