Panda Marketing

Adesso che ho un po’ di tempo a disposizione qui a Sesto mi sono riguardato tutta la nuova campagna che Simone Battiferri ha sviluppato per Telecom Argentina e ancora una volta è una sintesi di intelligenza e di buon gusto oltre che di comprensione di cosa voglia dire fare marketing in rete e CON la rete.

In due parole la campagna è la storia di una coppia di panda in crisi matrimoniale e il rischio è l’estinzione della specie per cui si invitano gli utenti a dare consigli e a mandare foto e film al blog dedicato alla coppia che in una serie di spot (sul blog di Simone ci sono tutti i filmati della serie) narra le proprie avventure fino al positivo esito finale: Beba è incinta non senza una vena ironica (Beto il maschio si vanta della propria virilità e Beba commenta "Sono stati sei secondi indimenticabili!").

Dopo la campagna del "pelato" dello scorso anno e quella del "giorno senza mutande" questa è ancora caratterizzata da elementi caratteristici che dovrebbero fare scuola: interazione con gli utenti in primo luogo, fantasia e brio nella scelta dei temi (ridendo si memorizza), lontananza del tema dal prodotto (pericoloso ma se riesce un aggancio lontano, l’impatto è più forte che vendere mele mostrando immagini di mele), soria che si evolve nel tempo e fidelizza i partecipanti.

Le nostre pubblicità delle varie telco sono melense e banali, se poi le paragoniamo a queste di Simone sembrano quelle della Pasta del Capitano (con tutto il rispetto perchè almeno quella aveva un senso).

Prima o poi ci vado in Argentina!

Attività fisica

BiciVisto che ci sono Giulio e Miki vinciamo la nostra pigrizia e andiamo in bicicletta da San Candido a Lienz.

44 kilometri quasi tutti in discesa ma comunque sempre una lavorata.

Mi domando perchè mai le selle delle bici siano così dure: che sia per mettere un po’ di sofferenza a una giornata tanto piacevole?

Per fortuna si torna in treno.

Bici_1
Ieri invece abbiamo fatto il giro di Sesto, un bel sentiero quasi tutto in piano a mezza collina con diversi punti panoramici: il più imponente ha addirittura un trono come quello della Regina di Cuori di Alice nel paese delle meraviglie.

I canederli al maso Kiniger aiutano a completare il percorso.

Un’altra storia

Grazie a Luca scopro questo primo articolo di Giuseppe d’Avanzo su Repubblica che racconta la vicenda security-Telecom dal punto di vista di Giuliano Tavaroli, uno dei principaliimputati della vicenda.

Non ho mai fatto mistero del mio punto di vista: se Giuliano, di cui ero e sono amico, ha commesso dei reati è giusto che subisca un processo e se riconosciuto colpevole che sia punito, ma il processo sommario mediatico che oltre che a crocifiggerlo serviva a fornire una versione ridicola dei fatti era e resta del tutto inacettabile.

Intorno al "caso security" gira il vortice dell’ Affare Abu Omar, della Cia che scorrazza nella fobia antiterrorismo, dei rapporti tra potere politico e grande impresa in Italia, dell’intreccio tra telecomunicazioni e indagini giudiziarie, le intercettazioni telefoniche per intenderci.

L’articolo non è una verità, quella dovrà emergere da un processo con prove ed equi diritti di accusa e difesa.

Ma inizia almeno a intravedersi una possibile versione diversa dei fatti, così come abbiamo scoperto che la strage di PIazza Fontana non era un attentato degli anarchici e che il jet dell’Itavia non è esploso in volo per un guasto.

Patentino per tenere un cane?

Leggo sul sito della ASETRA (Associazione di Studi Etologici e Tutela della Relazione con gli Animali) un deciso comunicato contro l’ipotesi che il sottosegretario Martini sta esaminando e che prevede l’introduzione di un corso obbligatorio e di un patentino per chiunque voglia tenere un cane.

Come dice il comunicato " Simili proposte sono sintomo di un atteggiamento malato nei confronti
della relazione con gli animali, vista ormai come avulsa dalle
inclinazioni spontanee di cui siamo dotati proprio grazie al nostro
passato: avere un cane  è – o dovrebbe essere – la cosa più naturale
del mondo.
"

Concordo.

Altre possibili Juliette

Cani1Deviazione nel nostro viaggio verso Sesto con tappa in Valdastico sopra Vicenza per visitare un altro allevamento di Bernesi di una signora conosciuta al raduno di Valeggio e che è anche la Presidente del CABBI (Club Amatoriale del Bovaro del Bernese Italia).

Nadia Rizzatti di bernesi ne ha ben sei, quattro femmine e due maschi che  sono stati sempre intorno a noi a farsi coccolare, e abbiamo parlato della nostra esperienza con i due bernesi che abbiamo avuto e cosa ci aspettiamo da quello che arriverà.

Cani2
Abbiamo parlato a lungo dell’ istiocitosi maligna, la forma cancerogena che ha colpito Juliette e che è una forma tumorale tipica nella sua razza ma di cui ancora non è stato effettuato uno screening diffuso e una conseguente selezione.

Abbiamo anche annotato l’indirizzo di una signora che fa pet therapy con i bernesi e l’indirizzo di un altra signora che dovrebbe avere una cucciolata per fine agosto e che vuol dire che potrebbe arrivare da noi a metà novembre. Ci andremo di sicuro prima della scelta definitiva.

Maglioncino

Siamo arrivati a Sesto e l’aria è fresca, non c’è freddo ma quel tanto che ti fa rientrare a mettere un maglioncino.

Dicevano i bottegai a Marina che in queste tre settimane il tempo è sempre stato abbastanza piovoso e freddo e lo confermano anche le portulacche sul balcone che sembrano pulcini bagnati.

Vediamo se siamo riusciti a portare il sole.

Un invito che speravo di ricevere

Finalmente è arrivata la mail che aspettavo da un po’: l’invito ufficiale a parlare al GovCert Symposium in Olanda il prossimo settenbre.

E’ una conferenza importante e molto autorevole ("prestigio a pioggia!" direbbe Zamperini) e lo scorso anno il mio intervento con i film era stato votato dai partecipanti come "best speech of the conference" e quindi ci tenevo a "difendere il titolo".

Quest’anno porterò la versione inglese della mia conferenza sul talento che usa i Beatles come metafora e sono convinto che l’universalità del messaggio musicale mi aiuterà sicuramente a farmi capire da gente che viene da tutto il mondo.

Guest star

Img_0138Ieri in piazza Matteotti a Desenzano Marco Bortoli con il suo gruppo dei Waja Maja (bello il loro video su YouTube) faceva da sottofondo musicale all’ora dell’aperitivo.

A sorpresa è arrivato un altro bravissimo musicista desenzanese Fabio KoRyu Calabrò e hanno duettato in un paio di pezzi.

Una delizia per i presenti per l’intelligenza musicale di Fabio e per la qualità e il gusto di Marco.